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Pescara. Filovia, preavviso di rigetto del progetto del comitato Via

Il Wwf: riconosciute finalmente le ragioni per cui da anni ci si sta battendo contro un appalto fortemente viziato fin dall’inizio a livello procedurale e sbagliato tecnicamente. Dichiara Loredana Di Paola del WWF Abruzzo” in realtà ieri ci aspettavamo uno stop definitivo. Le criticità sono così evidenti e pregnanti tanto da giustificare un immediato provvedimento di rigetto. Non c’è nulla che si possa sanare. Non resta che evitare la realizzazione di un’opera così pregiudizievole per l’ambiente e per tutti i cittadini ; ciò senza voler entrare nel merito dell’attribuzione delle  responsabilità che eventualmente spettano ad altri organi dello Stato. Resta inteso che l’auspicio è quello di poter avere al più presto un sistema integrato di trasporto pubblico effettivamente utile alla collettività, adottato con una modalità partecipata e con procedure che assicurino la trasparenza amministrativa”.

«Chi ha ideato, progettato e realizzato la strada parco per far passare il filobus ha violato i diritti umani»!!!, dice Claudio Ferrante dell’associazione Carrozzine Determinate, «la commissione “VIA” della Regione Abruzzo non poteva che prenderne atto! Marciapiedi stretti con pali posizionati al centro, pendenze pericolose e scivoli inesistenti. Le persone con disabilità non potranno mai prendere quel filobus se situato in quel tracciato. Quell’opera pubblica offende la dignità umana, colpisce le pari opportunità, viola la libertà, l’indipendenza, l’autodeterminazione e non consente l’esercizio del diritto alla mobilità. Come imposto dalla legge n. 3 marzo n. 18 del 2009. Dovranno essere abbattute chilometri di barriere su tutto il tracciato che va da Montesilvano a Pescara. Ricordo che L’Assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra, avendo provato un tratto della strada parco su una carrozzina, è caduto rovinosamente per terra a causa di uno scivolo con pendenza elevata. Per questo è necessario cambiare la destinazione del tracciato in modo che la strada parco sia ridata, comunque senza barriere, alle città di Montesilvano e Pescara. L’eventuale mezzo pubblico potrà essere delocalizzato altrove, ad esempio sulla nazionale costruendo corsie preferenziali, ma non possiamo essere noi a decidere. Sono stato ore a convincere il comitato “VIA” insieme ad altre associazioni e al WWF, sono felice di essere stato ascoltato. Questa è una decisione storica! Per la prima volta una commissione istituzionale ha decretato che le opere costruite con le barriere architettoniche devono essere fermate.

 

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