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Pescara, evasione: istituito il Consiglio Tributario

 

Il Comune di Pescara si adegua all’ultima manovra finanziaria e istituisce il Consiglio Tributario, un organismo autonomo, composto da 5 membri che, senza alcun aggravio di costi per l’amministrazione, supporteranno l’azione degli uffici amministrativi nella lotta all’evasione fiscale,

permettendo al Comune di incassare il 100 per cento delle imposte e sanzioni accertate e recuperate.

Il provvedimento, già approvato in Commissione Finanze, approderà ora in Consiglio comunale per il via libera: la struttura dovrà essere realizzata entro il prossimo 31 dicembre, con il reperimento delle figure professionali tramite un bando a evidenza pubblica”.

“Il Consiglio Tributario” spiega l’assessore alle Entrate Massimo Filippello “è un Istituto autonomo che sarà d’ausilio all’attività amministrativa dell’Ente locale, si affiancherà al Comune per rendere le operazioni di recupero più efficaci. Provvederà, infatti, annualmente a esaminare le copie delle dichiarazioni dei redditi, provvedendo anche a raccogliere notizie e dati indicativi della capacità contributiva del singolo utente”.

Non possono far parte del Consiglio Tributario i parlamentari, sindaci e presidenti di Provincie o Regioni, consiglieri e assessori regionali, provinciali, comunali o circoscrizionali, i membri e i segretari delle Commissioni Tributarie provinciali e regionali, i dipendenti dell’amministrazione finanziaria, i rappresentanti delle Associazioni di categoria, “ma anche i commercialisti o i professionisti che hanno svolto attività di assistenza o rappresentanza dei contribuenti, oltre a coloro che hanno incarichi direttivi nei partiti politici. I consiglieri tributari resteranno in carica per tre anni” ha aggiunto Filippello “per poi procedere con una nuova selezione. Sono ovviamente tenuti al segreto d’ufficio sulle pratiche esaminate e soprattutto l’incarico di consigliere tributario viene ricoperto a titolo gratuito. A ciascun componente verrà eventualmente corrisposto, solo a titolo di rimborso spese e solo se dovuto, un importo lordo di 35 euro per ciascuna seduta e comunque non si potrà superare il budget complessivo di 13mila euro l’anno”.

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