Ultime Notizie
HomeTutte le agenziePescaraPescara. Energia, Terna illustra l’opera Italia-Montenegro

Pescara. Energia, Terna illustra l’opera Italia-Montenegro

Terna Rete Italia, pur nel pieno rispetto del diritto a manifestare dei comitati e dei cittadini dell’Abruzzo con l’intento di fornire un contributo di conoscenza e di riportare il dibattito sul terreno dei fatti, espone la propria posizione sui vari aspetti della questione. Il progetto – afferma la societa’ in una nota – risponde alla strategia europea e nazionale volta a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti attraverso investimenti sulle reti di interconnessione elettrica. Il Piano di Sviluppo (PdS) della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale (RTN), approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), nel 2008 ha programmato l’interconnessione tra Italia e il Montenegro per favorire lo scambio di energia elettrica. L’opera rendera’ possibile l’utilizzo di energia da Fonti da Energia Rinnovabile proveniente dall’area balcanica e garantira’ una maggiore efficienza e maggiore sicurezza degli approvvigionamenti energetici grazie ai flussi di potenza meglio ripartiti tra le diverse aree geografiche di confine. L’intervento contribuisce a soddisfare il fabbisogno elettrico dell’Abruzzo che evidenzia un deficit del 32-33% del suo fabbisogno e a evitare il rischio di black-out. Italia-Montenegro e Villanova-Gissi sono opere nate con finalita’ e benefici diversi. L’interconnessione in corrente continua Italia-Montenegro serve a fornire energia a minor costo e a garantire maggior sicurezza del sistema elettrico nazionale ed europeo grazie al rapporto di “mutuo soccorso” tra i vari Paesi. L’elettrodotto in corrente alternata Villanova-Gissi, invece, e’ stato autorizzato dai Ministeri competenti per rafforzare la connessione alla rete della centrale termoelettrica di Gissi, che potra’ cosi’ contribuire pienamente alla riduzione del deficit elettrico della regione. Questa opera e’ parte integrante del rafforzamento del sistema elettrico della dorsale adriatica, allo scopo di veicolare l’energia, anche da fonti rinnovabili, proveniente delle regioni del sud Italia.  Il progetto – sostiene Terna – risponde alla strategia europea e nazionale volta a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti attraverso investimenti sulle reti di interconnessione elettrica. Il collegamento Italia-Montenegro sara’ in corrente continua: la corrente continua produce un campo elettrico “statico”, praticamente pari a quello generato dalla terra. Questo significa che non ci sono pericoli di nessun genere per la salute dei cittadini. Nella parte terrestre non ci saranno disagi oltre quelli normalmente previsti per la realizzazione di analoghe opere relativi ai sottoservizi (luce, gas, acqua, rete fognaria, etc…). Pur non essendo prevista alcuna chiusura al traffico delle strade interessate, Terna mettera’ in atto ogni azione utile a minimizzare le ripercussioni sulla normale viabilita’. L’approdo di Pescara e’ stato scelto per la sua vicinanza alla Stazione Elettrica di Villanova. Il nuovo collegamento doveva essere inserito in un nodo della rete non congestionato e con forti possibilita’ di smistamento dell’energia importata verso le aree di “carico” dell’Abruzzo e, secondariamente, nel Centro Italia. Il nodo di Villanova non solo e’ il piu’ “magliato”, ossia e’ in grado di assicurare collegamenti a tutti i livelli di tensione in AT e AAT della costa orientale, ma risulta anche adeguato rispetto ad altri nodi dell’Adriatico fortemente congestionati (es. Foggia). L’esatta individuazione, in ogni caso, e’ stata richiesta dal Comune di Pescara e dalla Regione Abruzzo, verificata tecnicamente da Terna e approvata dai Ministeri competenti. Il cavo sottomarino sara’ posizionato a circa 3 metri di profondita’ in corrispondenza della battigia. Non e’ previsto nessun divieto di balneazione oltre a quelli eventualmente previsti a ridosso di Fosso Vallelunga e dunque non ci sara’ nessun pericolo per i bagnanti. Le attivita’ di pesca saranno regolate come in casi analoghi, prevedendo una limitata fascia di rispetto per ragioni di sicurezza. Restano validi, in ogni caso, i divieti previsti dal codice della navigazione e dalla legislazione italiana e comunitaria per particolari tecniche di pesca. Considerato il limitato impatto ambientale (che riguardera’ per lo piu’ il sedime stradale) e l’immediato ripristino dello stato dei luoghi non ci sono valide ragioni per le quali la realizzazione dell’opera dovrebbe influire sulla normale valutazione di mercato degli immobili. Tutte le operazioni di inserimento dei tubi saranno effettuate con una macchina a perforazione teleguidata a una profondita’ di circa 3 metri sulla spiaggia e fino a 5 metri nell’acqua e saranno concluse prima dell’inizio della stagione balneare. Al termine dei lavori non sara’ visibile nessuna variazione dello stato attuale dei luoghi, come riscontrabile in altre opere di approdo realizzate da Terna Rete Italia quali quelle in Sardegna (S. Teresa di Gallura) e in Corsica (Bonifacio), Calabria (Scilla), Campania (Capri). Terna Rete Italia, come da prescrizioni, effettuera’ un costante monitoraggio ambientale nell’area interessata dalle attivita’ di posa in mare dei cavi, finalizzato al controllo degli ecosistemi marini circostanti, evidenziando qualsiasi eventuale situazione di stress o di interferenza ambientale. Gli interventi programmati di verifica saranno continuativi nella fase di posa del cavo nel tratto marino e dureranno per almeno 24 mesi dalla data di ultimazione dei lavori. Non sara’ tagliato nessun albero e non sara’ messo in pericolo nessun altro tipo di vegetazione. Il tracciato terrestre sara’ interamente in cavo interrato ed e’ stato studiato in modo tale da: contenere per quanto possibile la sua lunghezza per occupare la minor porzione possibile di territorio; minimizzare l’interferenza con le zone di pregio ambientale, naturalistico, paesaggistico e archeologico; minimizzare l’interessamento di proprieta’ private; utilizzare quanto piu’ possibile la viabilita’ esistente di dimensioni tali da poter accogliere la nuova infrastruttura. L’opera fa parte della Rete Nazionale di Trasmissione. Pertanto saranno in capo a Terna sia le attivita’ di dispacciamento sia quelle di manutenzione.

Print Friendly, PDF & Email