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Pescara, edilizia: persi 12mila posti di lavoro in 2 anni in provincia

 In crisi, come tanti altri, anche il settore edilizio: persi 12mila posti di lavoro abruzzesi in 2 anni. Previsioni nere per il 2013: investimenti dimezzati per case e opere pubbliche.
“È stato un anno duro e difficile. A pagare il prezzo più alto sono stati i lavoratori, ed in particolare gli edili. Molti hanno perso il lavoro o si sono ritrovati nella difficile condizione di cassintegrati”. La triste premessa del segretario provinciale Filca-Cisl di Pescara Gianfranco Reale tratteggia lo scenario ricostruito dal sindacato del settore edilizio attorno alla crisi del comparto.
Nel corso dell’assemblea annuale, la Filca ha riportato i dati in calo dell’edilizia abruzzese e della provincia pescarese: un calo generale che vede 3776 operai edili occupati nel settembre 2012 a fronte dei 6027 del 2007. E se a livello regionale sono già oltre 12 mila i posti di lavoro persi del settore negli ultimi due anni, con lavori pubblici ormai ai minimi storici e ridotti ad un quarto di quelli del 2007, anche le previsioni non promettono nulla di buono: “Per il 2013 proseguirà la fase negativa”, annuncia Reale, “con una riduzione degli investimenti del 3,8% rispetto al 2012”.
Molti i comparti in sofferenza, compreso quello immobiliare: nuove abitazioni(-54%), edilizia non residenziale privata (-31,6%), opere pubbliche (-42,9%). L’unico settore che sembra tenere è quello della riqualificazione e manutenzione straordinaria (+12,6 negli ultimi 6 anni). Un fenomeno nazionale: sul fonte occupazionale la filiera italiaina ha perso 360 mila posti di lavoro e, considerando anche i settori collegati, la perdita occupazionale complessiva raggiunge circa 550 mila unità.
“La crisi può e deve rappresentare il momento per dare corpo a quei cambiamenti ormai inevitabili e forse da troppo tempo tergiversati”, rilancia però Gianfranco Reale, “necessari per dare risposta alle impellenti difficoltà in cui versano i lavoratori, e restituire centralità al lavoro ed alla sua tutela. La soluzione proposta dalla Filca passa attraverso un’unica soluzione, il patto per l’edilizia, “che abbia tra le sue finalità oltre al rilancio del settore”, sostiene il segretario provinciale, “anche il monitoraggio delle opere pubbliche e private, per controllare periodicamente lo stato di realizzazione ed il rispetto della tempistica programmata, la realizzazione di una mappatura completa di tutte le opere già finanziate ed immediatamente cantierabili, per poter velocizzare l’avvio e la conseguente apertura dei cantieri, la programmazione di nuove opere pubbliche e la velocizzazione della macchina burocratica”.

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