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Pescara: è polemica su restyling piazza Salotto

 

“Solo chi non ha un’idea di citta’ puo’ impegnare una somma cosi’ cospicua per fare cio’ che non serve. E’ proprio l’assenza di un complesso e profondo pensiero sulla ‘polis’ che spinge Mascia a dirottare 1 milione e 100 mila euro

per modificare un lavoro gia’ compiuto, una piazza che gia’ c’e’.”. Lo afferma la consigliera al Comune di Pescara del Pd, Paola Marchegiani. “Piazza della Rinascita – osserva – puo’ non piacere, ma esiste, si puo’ non condividerla, ma e’ gia’ vissuta come luogo di incontro e di aggregazione. Credo – aggiunge – che sia deplorevole in un momento economico cosi’ grave per il paese non affrontare le priorita’, mentre Mascia pensa a riqualificare cio’ che e’ gia’ qualificato”. Secondo Marchegiani “Il problema e’ etico perche’ si parla di soldi pubblici ed e’ percio’ che questi non possono essere spesi per qualcosa di cui si puo’ fare sicuramente a meno. Forse il motivo e’ nel fervore eccessivo ed ossessivo di Mascia nel cercare di eliminare i segni lasciati dall’Amministrazione D’Alfonso. Si tratta di una sorta di rivalsa che rasenta il ridicolo e di cui ne fanno le spese i pescaresi. Non voglio entrare in merito al progetto architettonico ne’ ai suoi zampilli luminosi; posso purtroppo solo immaginarlo perche’ gia’ visti. Penso che Pescara meriti un’Amministrazione meno scialba e insignificante di quella che e’ oggi al governo della citta’. Lasciati alla deriva – sottolina l’esponente del Pd – sono edifici importanti come l’ex ONMI, l’Ospizio di via Arapietra; si discute di un mega teatro nell’area di risulta e non si riesce ad aprire il teatro Michetti (problema da Corte dei Conti); non si rispettano gli impegni di donazioni prestigiose e non si riesce ad inaugurare il Museo del Mare pronto ormai da 3 anni. La mia amara riflessione – conclude Paola Machegiani – ricade sulla politica del non fare che si traduce nel fare cose inutili, e che possiede in se’ il disinteresse per il bene comune”.

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