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Pescara, dragaggio porto: arresti e indagati per turbativa d’asta

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Pescara hanno notificato due ordinanze di misura cautelare degli arresti domiciliari, emesse dal Gip del Tribunale dell’Aquila su richiesta della Procura Distrettuale dell’Aquila, nei confronti di Angelo Bellafronte Taraborelli, ex consulente esterno di vari comuni del pescarese e del Responsabile Unico del Procedimento per il dragaggio, e di Giuseppe Biscontin, ex funzionario del provveditorato alle opere pubbliche di Venezia. Sono accusati di turbativa d’asta e di gravi violazioni alle normative disciplinanti gli appalti pubblici. Notificate anche due misure di interdizione a carico dei titolari di due ditte partecipanti alla gara relativa al terzo lotto di lavori relativi al dragaggio del porto canale di Pescara.

Nell’indagine risulta indagato, in qualita’ di ex commissario del dragaggio, anche il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa nominato commissario nel 2011 poi dimessosi nel 2012 dall’incarico. Guerino Testa, a cui viene contestato il reato di falso in concorso con altri, dichiara di essere certo di chiarire la propria posizione e aver sempre operato e di essersi sempre speso per risolvere le vicende del porto. “Ho sempre lavorato per risolvere i problemi del dragaggio”, ha detto stamani. Domani sara’ ascoltato a L’Aquila.

I fatti oggetto delle indagini avevano già comportato nel mese di dicembre 2011, il sequestro della draga «Gino Cucco» dato in esecuzione al Noe di Pescara, che già stava indagando in merito al primo e secondo lotto dei lavori del Porto Canale di Pescara, coadiuvato dal Nucleo di Polizia Tributaria di Pescara. Oltre alle due persone agli arresti domiciliari sono indagati il Commissario delegato, il Responsabile Unico del Procedimento e gli imprenditori che hanno preso parte alla gara d’appalto presso i loro domicili situati in Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Toscana e Friuli Venezia Giulia. Secondo le indagini della procura era stato organizzato un cartello di partecipazione all’appalto al fine di favorire la ditta Dragaggi srl che, seppur non vincitrice della gara, di fatto, subentrava alla ditta vincitrice, violando così le regole della trasparenza e del buon andamento dei lavori concessi dalla pubblica amministrazione. È stato accertato che la Dragaggi srl, prima della formalizzazione della procedura concorsuale, conosceva sia i nomi di tutti i partecipanti, che le percentuali di ribasso che gli stessi avrebbero offerto: informazioni ottenute dal professionista pescarese in virtù del datato rapporto di amicizia e dei doni ricevuti.

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