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Pescara. Delusione per la riforma dei porti: Pescara e Ortona nell’autorità di Ancona

Siamo delusi dalla scelta operata dal Governo, nell’ambito della riforma delle Autorità Portuali, di inserire i Porti di Pescara ed Ortona all’interno dell’Autorità di Ancona anziché di quella di Civitavecchia.” lo afferma Il Presidente di Confcommercio Pescara Franco Danelli.

“Eppure sia il Governo Regionale che le associazioni che rappresentano l’economia abruzzese si sono espresse da tempo a favore dello sviluppo del corridoio Tirreno-Adriatico e quindi sulla sinergia fra i nostri porti con quello di Civitavecchia.

Appare evidente, infatti, che l’inserimento di Pescara ed Ortona nell’Autorità Marittima di Ancona mortifica le legittime aspettative dei nostri porti di un incremento del traffico marci e passeggeri con i Balcani e con la Grecia che ovviamente la città marchigiana ha tutto l’interesse ad attrarre nel proprio bacino.

Diversamente la sinergia con Civitavecchia avrebbe favorito lo sviluppo dei Porti di Pescara ed Ortona quali “Porte sui Balcani” per il versante tirrenico che ha tutto l’interesse a potere godere di uno sbocco sull’Adriatico per implementare un corridoio commerciale e turistico di grandi potenzialità.

Ci rammarichiamo che i Parlamentari abruzzesi non abbiano fatto sentire la propria voce al riguardo sostenendo e difendendo la scelta fatta dal territorio e ribadita dalla Regione Abruzzo a favore dell’Autorità di Civitavecchia.

Ci auspichiamo che alla luce delle tante voci che si stanno levando contro la scelta del Governo si possa compattare un fronte comune fra Regione, Comuni interessati ed associazioni di categoria per modificare una scelta sbagliata che rischia di vanificare le prospettive di sviluppo dei porti abruzzesi”.

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