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Pescara. Crisi, Patuelli (Abi): non bisogna rassegnarsi, nulla è infinito

“Non bisogna rassegnarsi, non bisogna abituarsi a una crisi pensando che sia infinita: nulla e’ infinito”. Lo ha detto, a Pescara, Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione bancaria italiana (Abi), a margine dell’incontro “Vedere gli spiragli oltre la crisi”. “Bisogna trovare – ha proseguito – l’approccio psicologico giusto, la volonta’, la determinazione, la consapevolezza per superarla. Quando ci sono le crisi si impongono dei ripensamenti ai cicli produttivi e ai modelli e si trovano anche nuove possibilita’ di investimento produttivo che danno poi nuove forme di occupazione. Questo e’ l’approccio. Penso che nei prossimi mesi ci saranno degli eventi rilevanti. L’Alta velocita’ ha cambiato l’Italia, io confido molto che possa pero’ anche accelerare i collegamenti della dorsale adriatica e dare la possibilita’ nel 2015 di raggiungere meglio il centro dell’Expo, evento straordinario. Quindi non rassegniamoci”. “La brutta estate meteorologica del 2014 – ha quindi osservato Patuelli – e’ difficile che si riproponga nel 2015, questi sono eventi congiunturali. Le banche – ha sostento Patuelli – stanno facendo quello che spetta loro e si vede, ad esempio, per quello che riguarda i mutui. Nel momento in cui i risparmiatori hanno constatato che i prezzi degli immobili sono un po’ scesi in questi anni e che i tassi offerti per i mutui alle famiglie sono bassissimi, noi abbiamo registrato dal primo gennaio 2014 una media di incremento di mutui che si attesta attorno al 27-28 per cento. E’ un segnale che da solo non riesce a far superare la crisi, pero’ dimostra che il tessuto sano dell’Italia, un tessuto diffuso, nel momento in cui supera una condizione psicologica di rassegnazione e abbraccia la costruttivita’ incomincia a ragionare nuovamente pacatamente e se ha risparmi li investe. Investendo – ha sottolineato il presidente dell’Abi – si risana progressivamente quel tessuto che e’ andato in crisi. La crisi in Italia viene principalmente dall’edilizia, ma se i risparmiatori investono nell’edilizia la crisi avra’ la possibilita’ di essere superata anche in questo settore”.

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