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Pescara. Crisi e lavoro, proteste: in 500 in piazza

Il primo articolo della Costituzione “L’Italia e’ una Repubblica democratica fondata sul lavoro” e “Il lavoro unisce il Paese” . Sono gli slogan che campeggiano sullo striscione esposto alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil ieri a Pescara, per denunciare la situazione di forte e permanente criticita’ del tessuto produttivo ed occupazionale del territorio provinciale di Pescara. Per l’occasione si sono ritrovati in piazza 500 persone, in particolar modo lavoratori e pensionati, che con il sottofondo musicale di Fossati “La canzone popolare” e le bandiere hanno manifestato a piazza Italia. Presenti anche alcuni sindaci del pescarese. “Da gennaio a settembre – ha detto Emilia Di Nicola, segretario provinciale della Cgil – si contano nella nostra provincia 3 milioni di ore di cassa integrazione, il 10 per cento in piu’ rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questi numeri danno il senso della situazione in cui versiamo. Bisogna riportare al centro il lavoro e dunque predisporre degli interventi rispetto alla situazioni di crisi che abbiamo, a partire dalla Val Pescara. Occorrono scelte politiche precise, per questo abbiamo chiesto l’intervento della politica. E’ importante il coinvolgimento delle istituzioni , anche perche’ c’ e’ la questione dei fondi europei e abbiamo la necessita’ di capire come saranno utilizzati sul nostro territorio”. “La situazione – ha evidenziato Umberto Coccia, segretario provinciale della Cisl – e’ drammatica, la Val Pescara sta franando sul piano produttivo ed occupazionale. Ora c’ e’ anche il problema dell’agroalimentare. Abbiamo la questione della Tercas Caripe e poi quella della Italcementi. Sono solo le ultime crisi che investono la Val Pescara, ma da anni purtroppo stiamo assistendo ad una deindustrializzazione e una delocalizzazione molto pericolosa. E’ arrivato il momento di invertire questa tendenza e rilanciare lo sviluppo e l’occupazione. Ci aspettiamo – ha concluso – scelte concrete da parte della classe politica”. “Abbiamo deciso – ha detto Luca Piersante, segretario provinciale della Uil – di organizzare questa mobilitazione perche’ non vogliamo piu’ essere il sindacato della difesa dei posti di lavoro ma della creazione dei posti di lavoro, delle idee, delle prospettive e della vita futura”. Da parte sua il segretario della Fnp-Cisl, Luigi Di Crescenzo, ha evidenziato i problemi della sanita’ chiedendo una drastica riduzione dei tempi di attesa.

Pescara. Crisi, manifestazioni di protesta: le parole del Prefetto

Il prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono invoca “una svolta” alla crisi che il paese sta vivendo e che investe inevitabilmente anche questo territorio. L’intervento di D’Antonio, a margine di una conferenza su una iniziativa per la sicurezza sul lavoro, arriva nel giorno in cui circa 500 lavoratori sono scesi in piazza a Pescara per una manifestazione promossa da Cgil, Cisl e Uil, proprio sotto la sede della prefettura. Per il prefetto si tratta di una “manifestazione significativa che rappresenta il momento attuale, duro e difficile per tutti. Speriamo di uscirne insieme, con il governo in primis, ha detto D’Antuono, considerato che questa crisi ci accompagna da troppo tempo”. D’Antuono ha parlato della necessita’ di provvedimenti che “consentano di tutelare gli elementi di base dello Stato che sono famiglia e lavoro, con la sua dignita’”. D’Antuono sta incontrando i rappresentanti dei tre sindacati.

 

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