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Pescara. Coworking, primo intervento del Comune con il progetto Start Hub: al via la ricerca per l’individuazione di 25 giovani promotori

Presentato oggi l’avviso pubblico per l’individuazione 25 giovani promotori territoriali coinvolti in azioni formative, informative e di gestione di percorsi di partecipazione alla co-progettazione del primo intervento di co-working del Comune di Pescara. La città di Pescara si prepara a far decollare il primo coworking pubblico grazie al progetto “Start Hub” con cui il Comune di Pescara ha partecipato al bando Anci “Comune Mente Giovane” e al quale ha lavorato assieme ad un partenariato composto da associazioni giovanili e di categoria, si è infatti posizionato ottavo in assoluto ed avrà diritto così ad un cofinanziamento per aprire al coworking. Sono solo 11 i progetti finanziati in tutta Italia.
Stamane la conferenza di presentazione del bando a cui hanno parteciperato l’assessore Sandra Santavenere che ha iniziato l’iter come assessore alla Semplificazione, i consiglieri comunali Piero Giampietro presidente della commissione consiliare Politiche del lavoro e la capogruppo di Sel Daniela Santroni che hanno seguito il progetto con l’Ufficio delle Politiche Comunitarie, i vertici di Cgil, Confesercenti e Cna di Pescara rappresentanti del partenariato di “Start Hub” e motori dell’iniziativa.
Il bando è disponibile al seguente link:
http://www.comune.pescara.it/UserFiles/utenti/File/avvisi_pubblici/2015/promotori_territoriali_Avviso_pubblico.pdf

“Il coworking è la condivisione dentro uno spazio pubblico di luoghi di lavoro, spese e costi per la logistica – illustra la consigliera Daniela Santroni – Tempo per candidarsi c’è fino al 31 agosto. Chi lo farà avrà luoghi pubblici che diverranno postazione di lavoro di più persone con la possibilità di condividere anche le attrezzature. I ragazzi saranno formati, avranno 60 ore di formazione e poi si andrà insieme a Milano per un viaggio studio e poi assemblee in giro per la città e dopo tale percorso cercheranno di coinvolgere i loro coetanei, in seguito si formeranno due gruppi con ausilio dell’amministrazione comunale, uno si occuperà dello spazio e l’altro delle modalità di gestione. Sono 10 le città finanziate in Italia, ciò che ha distinto Pescara è proprio l’ampio partnerariato istituzionale che sta dietro il progetto e che coinvolge anche i giovani, attraverso diverse associazioni. Nei prossimi 12 mesi svilupperemo invece le fasi per individuare il luogo, la mission, la governance, le attrezzature e quale idea promuovere e mettere in rete per i destinatari del progetto”.

“Il primo passo dà il segno dello spirito del progetto – dice Piero Giampietro – che nasce dal basso e nel partnerariato e coinvolge protagonisti della vita economica della città, il fatto che si parta con la scelta di 25 persone che parleranno con i coetanei offre ancora di più il segno di quanto importante sia la progettazione dal basso e sia aderente alle esigenze della città. Il coworking è modo concreto per abbattere costi di impresa. Molti lo hanno già attivato in altre città, forte è la spinta all’innovazione, daremo spazio a chi vuole mettersi in proprio e un’altra sfida è anche quella di aiutare la città a recuperare spazi, avvicinando Pescara alle realtà più avanzate”.

“E’ un modo efficace e sostanziale per dare una mano a chi non vuole rinunciare a lavorare – aggiunge l’assessore Sandra Santavenere – vogliamo aprire un canale ai ragazzi che hanno potenzialità e vogliono fare impresa. Insieme abbiamo voluto coinvolgere chi ha queste potenzialità e chi potrà avere in futuro azione da propagare per coinvolgere in modo più attivo gli attori principali del territorio”.

“I giovani che verranno nel luogo identificato allo scopo troveranno lo sportello del Comune, ma anche lo sportello dei diritti della Camera del Lavoro – aggiunge Alessandra Tersigni CGIL – consulenza per partite IVA, le più penalizzate nel mondo del lavoro. Il percorso è partito concretamente nella Camera del Lavoro di Pescara al tavolo dove abbiamo radunato giovani e altri partner l’anno scorso, quando con il segretario generale Susanna Camusso abbiamo lanciato il piano del lavoro.

“Il progetto è costruito in modo da poter essere più partner – aggiunge Gianni Taucci della Confesercenti di Pescara – Sul coworking è iniziata da qualche anno una campagna di sensibilizzazione per mettere a disposizione spazi affinché le associazioni di categoria che fanno tanta attività di startup mettessero a frutto tale esperienza. Abbiamo molto interesse a dialogare con i giovani e le imprese che fanno start up e a dare strumenti utili per vivere e non sopravvivere nel difficile mondo del lavoro”

“Esordio nel mondo del lavoro d’impresa giovanile per la nostra sigla – dice Massimo Renzetti Cna – ma è necessario, perché sono nuovi modi di concepire il business. Abbiamo partecipato perché ci interessa molto il concetto di coworking, spazi condivisi anche per fare attività di altra natura, vorremmo diventare soggetto di preferenza anche per altri progetti perché è un modello che funziona e che potrebbe essere replicato anche in altre realtà”.

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