Ultime Notizie
HomeTutte le agenziePescaraPescara. Consorzi industriali, Cisl e Findici: Arap deve riorganizzarsi

Pescara. Consorzi industriali, Cisl e Findici: Arap deve riorganizzarsi

“E estremamente urgente ed indifferibile avviare tutte quelle attivita’ indispensabili a dare all’Arap (Azienda Regionale delle Aree Produttive) un assetto gestionale e organizzativo tale da rendere effettiva e efficace la riforma di fusione attuata, in modo da avviare un meccanismo virtuoso nell’utilizzo di patrimonio, risorse e competenze per il perseguimento degli obiettivi istituzionali”. Cosi la Cisl Funzione pubblica e la Findici, che hanno inviato una lettera al presidente Arap, al presidente della Regione Abruzzo e ai prefetto “per evidenziare le criticita’ della situazione economica e gestionale in cui versano i consorzi industriali”. “Il progetto di fusione – sostengono – a distanza di dieci mesi dalla costituzione dell’Arap, e’ stato realizzato sotto il profilo giuridico-formale, ma non nell’aspetto sostanziale. Non e’ stata ancora avviata una ricognizione delle attivita’ effettivamente svolte dalle singole unita’ territoriali, ne’ una ricognizione sulle mansioni effettivamente svolte dal personale dipendente e, di conseguenza, l’analisi sulla coerenza della dotazione numerica e professionale rispetto ai servizi gestiti”. “Nel processo di riforma – proseguono – non e’ stata effettuata una ricognizione patrimoniale, economica e finanziaria sulle singole unita’ territoriali per pervenire ad una valutazione complessiva dell’ente, peraltro indispensabile alla concreta programmazione gestionale. Inoltre, non sono state avviate le trattative per la omogeneizzazione dei trattamenti accessori al personale, previa individuazione di criteri di valutazione oggettivi, da cui derivano ulteriori squilibri e difformita’ di trattamento. Non si ha traccia del regolamento del personale dipendente, sulla cui predisposizione vi e’ stata comunita’ di intenti da parte di tutte le sigle sindacali e dell’Amministrazione. Non sono state avviate le attivita’ per pervenire all’adozione di regolamenti di funzionamento generale, di omogeneizzazione di procedure di interscambio di esperienze e soluzioni, di armonizzazione”. “I dipendenti dell’unita’ territoriale n.2 – Casoli – evidenziano – hanno ricevuto la busta paga con notevole ritardo e con relativa retribuzione errata. Inoltre, non si ha contezza della situazione relativa alla erogazione degli istituti contrattuali nelle singole unita’ territoriali”. I sindacati, infine, dopo aver denunciato il rischio dell’erogazione dei servizi essenziali allo stabilimento della Sevel, evidenziano di essere a disposizione per contribuire alla soluzione dei problemi elencati “ma, in caso di mancata convocazione urgente, siamo pronti a dichiarare lo stato di agitazione dei dipendenti”.

Print Friendly, PDF & Email