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Pescara. Consiglio comunale straordinario su Ryanair: martedì anche la Regione in Aula

Consiglio straordinario al comune di Pescara per discutere dell’addio di Ryanair all’Aeroporto pescarese: martedì prossimo sarà il consiglio regionale a riunirsi in forma straordinaria.

“Ryanair non puo’ lasciare Pescara perche’ significherebbe la chiusura dell’aeroporto d’Abruzzo: l’addio della compagnia irlandese produrrebbe un danno inimmaginabile alla nostra regione per milioni di euro in termini di ricadute economiche sul territorio, ovvero l’indotto; poi, non e’ pensabile non si apra una vertenza Italia nei confronti della Comunita’ Europea mettendoci sulla scia di quanto e’ stato fatto per Alitalia. Infine va garantita, con soldi veri, e non con il trasferimento delle proprieta’ immobiliari della Regione Abruzzo alla Saga, i fondi per tenere fede al Piano industriale presentato che produce una ricaduta, e con la certezza di quei fondi si va a ricontrattare con Ryanair perche’ non vedo nulla che oggi possa subentrare alla compagnia irlandese. Senza Ryanair non avremo piu’ un aeroporto”. Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia, alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, intervenendo nella seduta straordinaria aperta del Consiglio comunale di Pescara convocata sulla vertenza dell’aeroporto. “Oggi non esistono altri vettori che possano garantire i volumi assicurati da Ryanair – ha detto Sospiri – volumi che hanno consentito allo scalo d’Abruzzo di diventare l’aeroporto del medio Adriatico: le alte Puglie, di fatto, non hanno piu’ riferimenti; il Molise gia’ gravita sull’Abruzzo grazie alle rotte europee; la virtuosissima Ancona ha 40milioni di euro di deficit. Se oggi io fossi un consigliere comunale di Pescara farei di tutto per tenere il nostro aeroporto su un livello nazionale con 500mila passeggeri, e non accetterei venisse degradato ad aeroporto regionale. Ryanair e’ stata una felice intuizione, e bene ha fatto chi ha portato i voli per l’incoming perche’ Ryanair ha un alto valore sociale, ha permesso a tutti di viaggiare. E poi pensiamo ai dipendenti, non solo della Saga che hanno un contratto di natura privatistica, e comunque sarebbero tutelati dalle leggi, ma anche a quelli di Ryanair che hanno costruito la loro base su Pescara. Pensiamo all’indotto. Non credo personalmente che le ragioni vere dell’abbandono della compagnia irlandese siano le tasse, le addizionali comunali, del Governo Renzi, tasse sciagurate, simili a quando il ministro Tremonti decise di istituire il pedaggio per il nostro asse attrezzato. Solo che, in quel caso, ci furono amministrazioni di centro-destra che produssero un ricorso al Tar contro il proprio Governo, oggi invece il Pd locale e’ silenzioso e allineato al Governo Renzi. Oggi la Regione Abruzzo ha il dovere di riaprire, subito, il dialogo con la compagnia irlandese. Come facciamo a coprire i 2,5 milioni di euro necessari oltre ai 2,5 milioni di euro che l’Europa ci permette di erogare? E’ chiaro che questa e’ la nostra vera sfida – ha detto ancora Sospiri – ma mi preoccupa che quella del governatore D’Alfonso e’ la Regione che ha erogato 10milioni di euro per Abruzzo Engineering per 170 persone; e’ la Regione che mantiene in vita l’aeroporto di Preturo, che e’ fallimentare; e’ la Regione che ha finanziato l’Isa, ma ora non vedo consiglieri regionali che si strappano i capelli per la vicenda dello scalo pescarese, perche’ sono gretti e non capiscono che non e’ l’aeroporto di Pescara, ma del Medio Adriatico. Al sindaco Alessandrini – ha detto infine Sospiri – rivolgo l’appello ufficiale a protestare formalmente nei confronti delle scelte fiscali sciagurate del Governo Renzi, esattamente come fece il presidente Testa all’epoca del pedaggio sull’asse attrezzato”.

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