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Pescara, Confindustria: mille contratti di rete entro 2016

«L’obiettivo è di arrivare, entro il 2016, quando scadrà il mio mandato, a mille reti d’impresa con diecimila soggetti coinvolti». Lo ha affermato il vicepresidente di Confindustria per le Reti d’impresa, Aldo Bonomi, nel corso della presentazione della ricerca «Contratti di rete: un’analisi comparativa» promossa da RetImpresa-Confindustria e Unioncamere, che si è svolta stamani a Pescara nella sede della Confederazione degli industriali. Nel suo intervento, Bonomi si è soffermato sui risultati importanti che, a livello nazionale, si stanno registrando con le reti d’impresa, tanto che «l’Italia è costantemente osservata da altri Paesi, i quali vogliono capire come si possano sviluppare le piccole imprese proprio grazie ai contratti di rete». Il vicepresidente ha anche sottolineato la necessità «di accordi e di sensibilizzare gli imprenditori», perchè «tutti hanno capito che senza manifatturiero non si va da nessuna parte. E allora – ha detto – bisogna continuare a fare in modo che questo settore impieghi tante persone». Per quanto riguarda il futuro, l’idea è quella di continuare a far sì che le reti si sviluppino: «Abbiamo delegato Unioncamere affinchè possa sviluppare il sistema con tutti gli attori coinvolti – ha sottolineato Bonomi -. A partire dalla ricerca presentata oggi devono venire fuori idee e proposte. Bisogna capire che, in questo momento, la rete serve alle imprese». In merito alle priorità da portare avanti, Bonomi ha citato, tra l’altro, la semplificazione amministrativa, la necessità di dare attuazione a quanto previsto dallo Statuto delle imprese, l’adozione di misure che promuovano l’occupazione e l’accesso al credito, oltre alla promozione di ricerca e innovazione. «Come Confindustria dovremo dare l’esempio e proprio per questo siamo già partiti con una serie di nuovi progetti sulle reti associative. Occorre rimboccarsi le maniche, remare uniti nella stessa direzione per dare ai nostri figli un futuro migliore. Noi – ha concluso – faremo certamente la nostra parte, per far sì che l’Italia diventi sempre migliore».

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