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Pescara, Confindustria: apre sportello Sace per internazionalizzazione imprese

SACE, il gruppo assicurativo-finanziario che sostiene la crescita e la competitività delle imprese italiane, da oggi è più vicino alle Pmi abruzzesi, grazie a un accordo di partnership con Confindustria Abruzzo che rende più accessibili alle imprese del territorio gli strumenti sviluppati da SACE per rispondere alle difficoltà congiunturali e crescere in sicurezza.
Firmato oggi a Pescara dal COO di SACE Raoul Ascari e dal Presidente di Confindustria Abruzzo Mauro Angelucci, l’accordo prevede l’apertura di un SACE Point presso la sede di Confindustria Pescara (viale Raiale 110 bis), a cui le imprese potranno rivolgersi per orientarsi nell’offerta di SACE e scegliere gli strumenti più adatti alle proprie esigenze: assicurarsi contro i rischi di mancato pagamento, proteggere gli investimenti, ottenere credito e migliorare la propria gestione finanziaria. È già attiva una linea diretta di contatto dedicata alle aziende abruzzesi (pescara@sace.it) e sono allo studio numerose iniziative per promuovere la conoscenza dell’offerta di SACE.
In un momento particolarmente difficile per le imprese italiane, SACE ha deciso di rendere tutti i suoi prodotti e servizi più accessibili a chi ne ha più bisogno, con un’offerta commerciale riservata solo alle imprese più piccole: PMI NO-STOP, dedicata alle aziende con fatturato inferiore a 50 milioni di euro o meno di 250 dipendenti. Grazie a PMI NO-STOP, le imprese potranno sostenere i propri piani di crescita contando su sei linee di prodotto, condizioni commerciali particolarmente vantaggiose (pareri preliminari gratuiti, tempi di risposta ridotti, nessuna spesa di istruttoria, sconti sui premi applicati), servizi di assistenza dedicati e personalizzati e una rete di uffici in Italia e all’estero a misura di Pmi.

Sace in Abruzzo
SACE e Confindustria Abruzzo hanno firmato oggi un accordo di collaborazione che rende più accessibili alle imprese del territorio gli strumenti assicurativo-finanziari sviluppati da SACE per rispondere alle difficoltà congiunturali e crescere in sicurezza, e annunciano contestualmente l’apertura di un SACE Point presso la sede di Confindustria Pescara (viale Raiale 110 bis).
Cos’è SACE? E cosa può fare per le imprese abruzzesi?
SACE aiuta le imprese a internazionalizzarsi e a rafforzare la propria competitività. Lo fa offrendo soluzioni assicurativo-finanziarie per gestire al meglio i crediti, ottenere più facilmente finanziamenti, ridurre i rischi di mancato pagamento e muoversi in sicurezza verso nuovi mercati (oggi scelta obbligata per controbilanciare la debolezza della domanda europea).
Quali sono i numeri di SACE in Abruzzo?
Negli ultimi 2 anni il numero di clienti nella regione che SACE ha raggiunto sono oltre 350, per la maggior parte Pmi, per un totale di € 130 milioni di operazioni concentrate soprattutto nei rami garanzie finanziarie, copertura dei crediti a breve e/o con dilazioni di medio lungo termine e cauzioni.
Non è un caso se oggi i prodotti più richiesti solo le garanzie per sostenere l’accesso al credito, che rappresentano circa l’70% dell’operatività del Gruppo in Abruzzo. La garanzia di SACE, infatti, riduce sensibilmente l’esposizione delle banche al rischio, e facilita la concessione di finanziamenti alle imprese.
A cosa serve l’accordo di oggi con Confindustria Abruzzo?
L’obiettivo di SACE è rendere i suoi prodotti e servizi più accessibili a tutte le imprese, perché utilizzarli può davvero avere impatti decisivi sul business e sui progetti di crescita di un’azienda. Questo è particolarmente vero oggi, in una fase in cui sono pressanti le esigenze di attrarre domanda, accedere ai finanziamenti vitali e gestire ritardi dei pagamenti e insolvenze. Insieme a Confindustria Abruzzo, SACE è in grado di offrire alle imprese un primo importante interfaccia in loco per conoscere l’offerta di servizi. La presenza di un nuovo presidio in Abruzzo, punto di riferimento per tutte le aziende della regione, conferma l’impegno di SACE per essere più vicina alle imprese captandone le esigenze direttamente nel territorio in cui operano.
Che prospettive vede SACE in Abruzzo?
La crisi degli ultimi anni sta mettendo a dura prova tutte le imprese, facendo crescere i rischi di insolvenza e aumentando le difficoltà di reperimento dei finanziamenti vitali. In Abruzzo, nell’ultimo anno, anche il canale export ha mostrato segni di cedimento (-4,8% secondo i dati Istat sul primo semestre 2012), e ha risentito soprattutto del calo della domanda proveniente dai paesi europei, i principali mercati di sbocco per le merci locali.
Nonostante la congiuntura sfavorevole, le imprese abruzzesi stanno cercando un riposizionamento verso i mercati extra europei in cui le esportazioni sono in crescita (+0,6%).
Ed è da questi paesi che proverranno le migliori opportunità soprattutto nei settori chiave del Made in Italy, come la meccanica strumentale, l’agroalimentare, l’arredamento, il tessile e l’abbigliamento o l’automotive in cui l’Abruzzo vanta nomi d’eccellenza.
Esempi di imprese abruzzesi clienti di SACE
Tra i clienti più noti in Abruzzo c’è sicuramente De Cecco, a cui SACE ha garantito un finanziamento di € 16 milioni che ha consentito l’acquisizione del gruppo russo First Pasta, primo investimento produttivo all’estero della società.
Ma la maggior parte delle aziende servite sono realtà più piccole. A titolo d’esempio, SACE è intervenuta a sostegno dei piani di crescita all’estero del marchio di abbigliamento Re-Hash, di Elco Group (specializzata nella produzione di microprocessori e componenti elettronici) di Riveco General Sider (specializzata nella produzione di condotte in acciaio e di rivestimenti anticorrosivi). Altra azienda di “nicchia” cliente di SACE è Poligraf, che ha assicurato le forniture in Brasile di macchinari per la stampa digitale.
Da ricordare anche Taddei, società di costruzioni a cui SACE ha garantito bond per un valore di € 1,4 miliardi per l’esecuzione dei lavori di rifacimento di due tratti dell’autostrada tra Chisinau e Soroca in Moldavia.
Cosa è PMI NO-STOP?
E’ l’iniziativa di SACE dedicata esclusivamente alle imprese di piccola e media dimensione, strutturalmente più esposte alle conseguenze della crisi. Obiettivo è offrire alle Pmi un “one stop shop” con tutti gli strumenti più adatti per rispondere alle sfide poste dalla congiuntura avversa. Le imprese con fatturato inferiore a 50 milioni di euro o con meno di 250 dipendenti potranno sostenere i propri piani di crescita contando su sei linee di prodotto, condizioni commerciali particolarmente vantaggiose e servizi di assistenza dedicati (www.sace.it/pminostop).
Come stanno reagendo le Pmi alle difficoltà congiunturali?
In questo contesto di grande incertezza, stiamo anche notando delle novità importanti, positive. Le imprese, sia che operino in Italia sia che operino all’estero, iniziano a guardare all’assicurazione del credito non più come a un costo ma bensì come a uno strumento strategico: non solo per proteggersi dai rischi di mancato pagamento e stabilizzare i flussi di cassa, ma anche per offrire ai clienti migliori dilazioni di pagamento o finanziamenti a condizioni competitive.
Un’altra novità importante rispetto al passato è la crescente attenzione delle imprese verso gli strumenti di protezione dai rischi politici, portata alla ribalta dalla Primavera Araba. In Medio Oriente e Nord Africa quest’anno SACE ha concluso operazioni per più di 900 milioni di euro, di cui 113 proprio nei Paesi attraversati dai sommovimenti. Oltre il 60 per cento in più rispetto all’anno scorso. Di queste operazioni due su tre sono andate a favore di Pmi. Si tratta di una novità importante, dato che in precedenza erano soprattutto le aziende di dimensioni maggiori a richiedere strumenti di questo tipo.

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