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Pescara, Confcommercio: prorogare saldi

La Confcommercio di Pescara interviene per evidenziare il grave stato di crisi del comparto commerciale seguito all’emergenza neve dei giorni scorsi. Due richieste fondamentali per dare ossigeno alle attività commerciali ed ai pubblici esercizi. La prima è la richiesta di slittamento della data di chiusura dei saldi invernali, prevista per il 4 marzo, alla luce del fatto che le tante aspettative riposte nel periodo delle svendite per recuperare gli incassi sono state vanificate dal maltempo imperante. La seconda riguarda la necessità di prorogare di un mese i termini amministrativi, tributari e previdenziali per consentire alle aziende di reperire la liquidità necessaria per far fronte alle scadenze previste. Si tratta di due istanze che se accolte, attraverso un semplice spostamento dei termini previsti, consentirebbero alle aziende da noi rappresentate di risollevare la testa e riemergere da un momento critico che ha messo in ginocchio tutte le attività commerciali.« Il Direttore della Confcommercio di Pescara, Walter Recinella: »Da un sondaggio telefonico effettuato con i nostri associati emerge con chiarezza il grido di dolore di negozi e pubblici esercizi cittadini che, già in difficoltà per la crisi economica, hanno registrato un vero e proprio tracollo degli incassi a causa della neve e dei disagi ad essa collegati. Disagi che continuano ancora in questi giorni a causa delle tante strade non principali ancora piene di neve e ghiaccio, dei cumuli di neve che impediscono il parcheggio nella maggior parte delle vie della città e in parte anche nell’area di risulta«. »Invitiamo, al riguardo, il Comune di Pescara a liberare da neve e ghiaccio almeno i parcheggi presenti sulle principali arterie cittadine e a ripristinare la piena fruibilità dell’area di risulta al fine di consentire alla clientela di accedere alle attività commerciali«. «Ha perfettamente ragione la Confcommercio a chiedere di posticipare la data di chiusura dei saldi. Ci attiveremo per questo con il Governo centrale». Lo ha affermato il vicepresidente della Regione Abruzzo ed assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, a margine di una conferenza stampa a Pescara, intervenendo sulle richieste della Confederazione del Commercio in seguito all’emergenza maltempo. «Una stima precisa dei danni non è stata ancora effettuata, ma si parla di diverse decine di milioni di euro – ha sottolineato Castiglione -. L’Abruzzo sta passando un momento non facile. Siamo passati dalla crisi, al post terremoto, all’alluvione dell’anno scorso, che ci ha colpito in parecchi settori, e da qualche giorni siamo in piena emergenza neve. Le prime attività ad essere colpite sono quelle commerciali, artigianali e industriali». «È opportuno che la Regione Abruzzo si arroghi tutta la normativa sul commercio – ha aggiunto -, perchè non possiamo accettare che il Governo Monti, che comunque sta ben lavorando, l’abbia scippata alle regioni, andando verso una liberalizzazione forse troppo sfrenata». Per scongiurare il rischio di nuove accise con la cosiddetta ‘tassa sulle disgraziè, «abbiamo aperto un dialogo costruttivo con il Governo – ha spiegato l’assessore -. Chiodi sta ben lavorando con il Tavolo delle Regioni. Non siamo gli unici, siamo in compagnia di Emilia Romagna, Marche, Basilicata, Molise e Puglia». «Io, tra l’altro – ha concluso Castiglione – sono per prolungare i saldi e le vendite straordinarie un pò in tutto l’anno, così da dare la possibilità di vendere la merce e tutto ciò che si ha in magazzino in modo più veloce».

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