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Pescara. Confcommercio non ascoltata sugli orari delle attività commerciali

Con una dura nota il presidente di Confcommercio Pescara Ezio Ardizzi si dice sconcertato per non essere stato ascoltato in merito alla nuova disciplina degli orari delle attività commerciali. Ardizi senza giri di parole accusa la Giunta Comunale di non conoscere l’Abc della politica.

Riportiamo la nota integrale di Ardizzi.

“Apprendiamo questa mattina dalla stampa che la Giunta Comunale avrebbe varato la nuova disciplina degli orari delle attività commerciali che operano nella città di Pescara. Siamo sconcertati ed arrabbiati di fronte all’ennesimo provvedimento che riguarda direttamente le aziende da noi rappresentate che viene preso senza il preventivo ed obbligatorio coinvolgimento delle associazioni di categoria. Ricordiamo, infatti, che su tali argomenti è previsto che le rappresentanze sindacali DEVONO essere ascoltate per acquisire un parere obbligatorio seppur non vincolante. Ma al di là dei pur importanti obblighi previsti dalla legge, quello che per l’ennesima volta ci lascia delusi ed amareggiati è l’assoluta incapacità di questa Giunta di cogliere l’importanza di creare un rapporto costruttivo con i corpi intermedi e di capire che la politica fatta con decisioni calate dall’alto, senza coinvolgere i portatori d’interesse, non va lontano. Come si può deliberare in materia di orari delle attività commerciali senza sentire chi rappresenta le attività commerciali? Si tratta di un modus operandi che contraddice le elementari regole del gioco democratico in cui, prima di prendere decisioni su un tema, si ascolta chi deve essere oggetto delle conseguenze di quelle scelte. Gli stessi sindacati dei lavoratori, sentiti per le vie brevi, hanno confermato di non essere stati ascoltati su tale argomento ed hanno espresso eguale rammarico per essere stati bypassati su una tematica che riguarda direttamente l’orario svolto dai dipendenti. Lo stesso articolo di stampa di questa mattina parla, in un passaggio fra l’ironico ed il sarcastico, di delibera “passata inosservata” come a voler sottolineare il fatto che una materia così importante sia stata affrontata con inopinata e disarmante superficialità. Ma evidentemente a questa Giunta manca l’ABC della politica e questo ennesimo episodio ne è l’ulteriore e disarmante dimostrazione.”

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