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Pescara. Commercio: vendite in calo, si aspettano i saldi

La Confcommercio ha effettuato un primo sondaggio fra alcuni operatori commerciali per conoscere l’andamento delle vendite durante queste feste di Natale.

La maggioranza ha registrato un calo rispetto allo scorso anno, mentre il resto conferma lo stesso andamento del Natale 2015.

Più nel dettaglio: circa il 65% registra un decremento nelle vendite, il 30% registra lo stesso andamento dell’anno scorso e solo un 5% ha registrato un lieve incremento.

Anche quest’anno non si è verificata nessuna ripresa. Il commercio non riesce quindi ancora ad uscire da questo periodo negativo.

I motivi principali sono dovuti alla crisi, alla mancanza di liquidità, all’incertezza sul futuro, tutte circostanze che continuano a farsi sentire sulle tasche dei cittadini. La ripresa tanto attesa qui da noi non si è ancora palesata.

A tali motivazioni vanno ad aggiungersi i soliti problemi che questa città presenta da anni, e cioè la mancanza di parcheggi, la difficoltà ad arrivare in centro, e la presenza di una tipologia di negozi che si trovano anche nei centri commerciali. Ed infine la data dei saldi troppo a ridosso di Natale. Infatti sono in molti ad aspettare l’inizio dei saldi.

I commercianti sono quindi pronti per il 5 gennaio, giorno di partenza dei saldi invernali, con la grande professionalità e cortesia che li caratterizza da sempre.

Riportiamo, qui di seguito, le interviste di alcuni commercianti nostri associati:

Nino Bettini – Capecchi Tessuti e Biancheria – Corso Vittorio Emanuele.

“Si è registrato un meno 25% rispetto alle vendite dell’anno scorso. Il 2016 è stato un anno difficile per il commercio. Non siamo riusciti a risollevarci.

La mancanza di liquidità e l’incertezza sul futuro la fanno da padrone. Ovviamente la difficoltà di arrivare a Pescara, i parcheggi a pagamento anche la domenica e nei festivi in questo periodo di feste non incentiva a recarsi in centro città per gli acquisti.

La cosa strana che ho registrato è che la prima settimana di dicembre si è lavorato bene, poi più ci si avvicinava al natale più le vendite diminuivano, forse perché si avvicinano anche i saldi, forse perché la gente ormai per i regali spende principalmente per prodotti alimentari, certo è che le vendite di natale non sono andate bene.

Sergio Mazzaferro – Casa del Corredo – Viale D’Annunzio.

“Ho registrato un leggero incremento rispetto alle vendite natalizie dell’anno scorso. Niente di eclatante, però posso dire di aver lavorato e di aver incrementato di qualche punto percentuale le vendite rispetto all’anno scorso. Ovviamente questo è dovuto alla tipologia del mio prodotto dove c’è stato un ritorno della clientela, che mi ha permesso di realizzare questo piccolo incremento delle vendite. Adesso siamo in attesa delle vendite a saldo.”

Campi Sergio – Clinika – Corso Umberto.

“Registro lo stesso andamento delle vendite natalizie nel mese di dicembre rispetto all’anno scorso. Nello specifico si è lavorato bene nella vigilia, mentre l’antivigilia è stata negativa. Ovviamente niente di eclatante per quest’anno, ma oggi questo è il mercato e dobbiamo andare avanti e lavorare.”

Zulli – Zulli Sport – Via Firenze, 241

“Le vendite di natale e per tutto il mese di dicembre non sono andate bene. Ancora non posso dare un dato percentuale preciso, però sicuramente c’è stato un calo negli incassi.

Sicuramente Pescara e il commercio quest’anno si sono fatti trovare pronti a questo grande appuntamento di Natale. C’è stata tanta gente in questi giorni, ma purtroppo a livello d’incasso devo registrare un decremento. Ma la mia attività non si regge solo sui pensierini di Natale, la stagione invernale non è ancora iniziata, la neve sulle montagne non c’è, mentre i saldi sono alle porte. Quindi tutti in attesa delle svendite.

Molti sono stati i clienti che sono venuti a trovarmi e che sicuramente quando partiranno i saldi torneranno in negozio. Ovviamente questo non va bene per le nostre attività. Io continuerò a battermi per fare in modo che le vendite a saldo siano posticipate, altrimenti più si va avanti più le nostre attività troveranno difficoltà.”

Acerbo Alessandro – Defilè – Via Galilei, 39

“A parte il 23 e il 24 che sono giornate che devono andare per forza bene, in cui la città è di norma piena di gente, dobbiamo prendere in considerazione tutto il mese di dicembre, e dobbiamo registrare vendite normali. A parte i giorni principali indicati sopra, la gente manca, e quindi non posso registrare nessun segnale positivo per queste vendite natalizie. Adesso aspettiamo tutti i saldi.

Cocchini – Enjoy – Via Cesare Battisti, 41

“Abbiamo registrato un leggero calo nelle vendite in questo mese di dicembre e per le vendite di Natale. Adesso siamo in attesa delle vendite a saldo.”

Vittorio Fascina – Victor Shoes – Via Cesara Battisti, 27

“Le vendite di Natale sono andate bene, con un andamento uguale all’anno scorso. Ma solo perché io vendo un prodotto di nicchia, per cui i clienti vengono appositamente per acquistare le marche che propongo. Ovviamente sono anni che registro un calo nelle vendite.

A parte i sabati e il 24 dicembre, in cui normalmente abbiamo gente, durante la settimana c’è poco movimento, la città è un deserto. Prima il centro città era pieno di negozi di un certo livello ed era un forte richiamo per tutti cittadini pescaresi e non. Adesso troviamo gli stessi negozi che si trovano anche nei centri commerciali, quindi sono sempre meno le persone che vengono in città per guardare le vetrine. Inoltre Pescara scarseggia di una giusta segnaletica per parcheggiare ed è diventato sempre più difficile arrivare in città.

Sono aumentate le attività di somministrazione: bar, pub, ristoranti e altro, mentre le attività commerciali chiudono. Questo non fa che diminuire le persone interessate a fare un giro per negozi.”

Riccardo Savella – Desigual – Via Regina Margherita

“Un Natale sottotono per quanto riguarda le vendite. Speriamo in un’inversione di tendenza; devo invece registrare un calo nelle vendite rispetto all’anno scorso. La crisi e l’incertezza sul futuro continuano ancora a farsi sentire. Purtroppo durante la settimana devo registrare anche un numero molto basso di clienti che entrano nei negozi, anche solo per guardare, e tale dato non può che considerarsi molto allarmante.”

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