Ultime Notizie
HomeTutte le agenziePescaraPescara. Chiusura cementificio, chiesta commissione straordinaria

Pescara. Chiusura cementificio, chiesta commissione straordinaria

“Il grido d’allarme lanciato dai sindacati circa il futuro dei lavoratori della Sacci, il cementificio di Pescara che ha annunciato la chiusura, fa riflettere e palesa la totale assenza di strategia del Comune e della Provincia di Pescara in merito alle difficolta’ che stanno vivendo i lavoratori dello stabilimento, che, una volta finiti gli ammortizzatori sociali, non avranno piu’ sostegno”. E’ quanto afferma il capogruppo del Pd alla Provincia di Pescara, Antonio Di Marco. “A tal proposito – annuncia – chiedo al presidente Fioriti e all’assessore Martorella di convocare immediatamente un incontro presso la commissione lavoro della Provincia di Pescara, per analizzare insieme la vicenda riguardante il cementificio e cercare la strada migliore da intraprendere per tutelare il nostro territorio e salvaguardare i posti di lavoro a rischio”.

CEMENTIFICIO PESCARA: SINDACATI CHIEDONO DI SENSIBILIZZARE PROPRI

La vertenza del cementificio di Pescara, con gli operai in cassa integrazione e lo spettro della chiusura, e’ stata al centro di un incontro che si e’ svolto oggi pomeriggio tra i rappresentanti sindacali e il sindaco Luigi Albore Mascia, mentre all’esterno di palazzo di citta’ gli operai manifestavano rumorosamente per far sentire la loro voce. Durante la riunione e’ stato chiesto al sindaco di “attivare un colloquio con la proprieta’ per ipotizzare o la nascita di un altro insediamento produttivo, al posto del cementificio, o la riconversione, considerato che si tratta di un’area con destinazione urbanistica industriale. Altrimenti ndando via – dice Giovanni Panza della Feneal Uil – la Sacci dovrebbe mettere in sicurezza il sito e bonificare tutto”. Il sindaco, che ha dichiarato la propria disponibilita’ a seguire la vertenza, ha spiegato i motivi che hanno indotto Palazzo di citta’ a negare il rinnovo dell’autorizzazione al cementificio ma a questo proposito gli e’ stato fatto notare che “sarebbe stato opportuno individuare prima un’area per la delocalizzazione, che al momento non e’ stata stabilita”. Il prossimo incontro e’ previsto il 27 e sara’ convocato dal vice presidente della Regione Alfredo Castiglione. Non e’ escluso, in quella occasione, un altro picchetto dei lavoratori.

Print Friendly, PDF & Email