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Pescara, Borgo Marino Nord: i commercianti dicono basta al degrado

I commercianti del quartiere circostante Borgo Marino Nord di Pescara hanno una voce sola: il Borgo Marino non può restare nel degrado, è un’area grandissima che a quanto pare genera problemi tali da aver trasformato Pescara Sud in un’area debole. In sintesi, dalle dichiarazioni emerge che tutto il quartiere, pur essendo una parte vitale della città – in quanto si trova in pieno centro storico ed è sede degli affari e dei servizi, luogo culturale, espressione dei valori storici e dell’identità della comunità – è invece regno di topi, sporco, drogati e vagabondi.

Italo Alby, titolare della farmacia Alby di via Gobetti

Italo Alby, titolare della Farmacia Alby di via Gobetti

Italo Alby titolare della Farmacia Alby in via Bologna: “l’area è completamente depressa e il Borgo Marino con il suo degrado ha svolto e svolge un ruolo peggiorativo. Arreca un danno evidente alla nostra attività, se si voleva veramente recuperare il valore storico del Borgo bisognava farlo a suo tempo: abbiamo avuto vent’anni per intervenire, oggi, forse, bisogna solo abbattere. E’ un peccato, evidentemente non abbiamo la cultura della conservazione: il Borgo Marino così come è penalizza tutto e tutti, e fa scappare chiunque pensasse di intraprendere qui una iniziativa condannando l’area ad un abbandono sempre maggiore”.

Matteo Francano, titolare CONAD

Matteo Francano, titolare CONAD di via Bologna

Matteo Francano responsabile CONAD di via Bologna: “questo è il cuore pulsante di Pescara, non solo perché la città storicamente ci è nata, ma anche perché ci sono tutti gli uffici direzionali, ma proprio tutti, dal Comune all’Inps all’Agenzia delle Entrate eccetera eccetera. Rimanendo sul pratico e senza entrare in questioni urbanistiche, trovo semplicemente assurdo che debba esserci un quartiere enorme abbandonato e degradato in luogo di qualunque cosa possa essere utile: il Borgo Marino è grandissimo, perché al suo posto non potrebbe esserci, solo per fare un esempio, un parcheggio multipiano, futuribile, spettacolare, come se fosse un’architettura monumento da ammirare?! Qui mancano la bellezza e la possibilità di arrivarci:  la zona è densa di servizi che ad oggi sono impossibili da fruire e che sono circondati dal brutto e dal degrado”.

 

Paolo Prosperi titolare di Officine Ortopediche Rizzoli

Paolo Prosperi titolare di Officine Ortopediche Rizzoli

Paolo Prosperi, titolare di Officine Ortopediche Riziero in via Gobetti: “questa zona è dimenticata come se non esistesse: la causa è il Borgo Marino. Faccio un esempio: qui sono stati rifatti i marciapiedi ma la stradina che attraversa il Borgo, peraltro adiacente al mio negozio, cioè via Don Bosco, è rimasta esclusa dall’intervento. Il marciapiede è assolutamente impraticabile e pericoloso! Insomma, non solo i topi e tutto il resto, ma anche l’esclusione dalle opere pubbliche ordinarie nei rari casi in cui si fanno! Se il Borgo avesse subìto un intervento urbanistico, questa parte di Pescara non sarebbe caduta in disgrazia. Un danno che si riverbera sulle attività commerciali e quindi su tutta la città”.

Lorella Moré, titolare della Gastronomia Sant’Andrea, nella piazza omonima, tuona: “io ho messo in vendita

Lorella Moré titolare Gastronomia Sant'Andrea nella omonima piazza.

Lorella Moré titolare Gastronomia Sant’Andrea 

il locale perché qui non si può più stare, lavoriamo tra topi, vomiti, bottiglie e vagabondi, sono disperata non ci voglio rimanere. C’era anche un teatro… via tutto per disperazione, il fornaio storico accanto a me ha chiuso per sempre, e al suo posto adesso ci sarà un garage. E pensare che questa è la parte storica della città, dove si celebrano le feste tradizionali: qui dovrebbe esserci il cuore di tutti, e invece scappiamo”.

Giordano Briosci  titolare di 085 Caffè

Giordano Briosci titolare di 085 Caffè di via Lazio

Giordano Briosci, titolare di 085 Caffè all’angolo via Lazio con via Bologna, rivendica il diritto ad “avere quell’area riqualificata: il Borgo è l’emblema dell’abbandono di questa parte di città, siamo in pieno centro ma non si vede, sembra di essere in una periferia degradata. Il danno alle attività commerciali è enorme perché qui la gente non ci viene affatto, è come se non facessimo parte della città”.

 


Elda Fazi
, titolare di Gira&Gioca in via Bologna, vuole “un intervento urgente, in qualsiasi direzione purché

Elda Fazi titolare di Gira&Gioca

Elda Fazi titolare di Gira&Gioca in via Bologna

scompaia il degrado che regna nel Borgo Marino e che contamina tutto il quartiere: sembra di essere lontani km e km da Pescara e invece siamo in pieno centro. Il Comune dovrebbe intervenire in maniera diretta e superando i problemi con i proprietari delle singole porzioni: in molte città viene tutelato e perseguito il decoro, significa che gli strumenti ci sono. Vanno adottati”.

 

Stefano Palladinetti titolare della Pizzeria Sant'Andrea

Stefano Palladinetti titolare della Pizzeria Sant’Andrea

Stefano Palladinetti, titolare della Pizzeria Sant’Andrea: “Se si riqualificasse il Borgo Marino con qualsiasi intervento, sia di ripristino che di ricostruzione, si riqualificherebbe automaticamente tutta la zona che, tra l’altro, è proprio quella che conserva l’identità della vera Pescara. Porterebbe qui nuove iniziative, nuove attività, rinnovamento e ricambio di quelle vecchie. Pescara Sud è abbandonata da anni, un esempio che lo dimostra? uno per tutti e molto facile sono le luminarie di Natale: sono state installate a partire da via Firenze, tutto a Nord e qui il nulla”.

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