Ultime Notizie
HomeTutte le agenziePescaraPescara, bilancio: 800mila€ al sociale

Pescara, bilancio: 800mila€ al sociale

“E’ un accordo importante, quasi storico, considerando il particolare momento che stiamo vivendo”. Lo ha detto, oggi, l’assessore comunale Eugenio Seccia, nel corso di una conferenza stampa per illustrare il documento d’intesa tra l’amministrazione e le organizzazioni sindacali riguardante il bilancio 2012 del Comune di Pescara. Gli assessori comunali Eugenio Seccia e Massimo Filippello, e i rappresentanti sindacali hanno evidenziato che l’accordo consentirà di recuperare per il sociale buona parte dei fondi tagliati da Governo e Regione.
In particolare si conta di destinare al sociale il 35 per cento, vale a dire 800 mila euro, delle entrate derivanti dalla lotta all’evasione; il 10 per cento dell’eventuale maggiore gettito Imu; 110 mila euro provenienti da future partite in entrata. Le altre misure riguardano l’Imu sulla prima casa al 4 per mille; la riduzione al 3 per mille per le persone con un mutuo a carico per l’acquisto della prima e unica casa e con un reddito non superiore a 30 mila euro. Restano inoltre invariate Irpef, Tarsu e le tariffe dei servizi individuali.
Particolarmente soddisfatto l’assessore Seccia che ha sottolineato il percorso di concertazione che ha consentito di raggiungere l’intesa con i sindacati: “ci auguriamo – ha detto – che Regione e Provincia siano più magnanimi nei trasferimenti in modo da poter destinare al sociale i fondi che sono mancati quest’anno”. Da parte sua l’assessore Filippello ha evidenziato che l’amministrazione non ha aumentato l’Irpef e la Tarsu “questo ci è costato in totale quattro milioni e 700mila euro”.
Umberto Coccia della Cisl ha espresso soddisfazione per il metodo che ha consentito l’accordo e per l’attenzione rivolta alla lotta all’evasione fiscale. Il sindacalista ha anche valutato positivamente le decisioni prese relativamente all’Imu e all’addizionale Irpef. Dello stesso avviso anche Luca Piersante della Uil. Paolo Castellucci, della Cgil, ha riconosciuto la disponibilità a discutere e a trovare soluzioni: “abbiamo fatto – ha detto – scelte importanti non solo di merito contingente, ma anche di principio. E’ stato un tavolo costruttivo”.
Castelucci ha sottolineato inoltre che la lotta all’evasione deve essere un punto centrale “stabilire che il 35 per cento di questa battaglia va destinato al sociale e’ un principio di fondo che dovrebbe valere per tutti i comuni della nostra provincia e della nostra regione. Il sociale oggi deve essere una priorita’ per le amministrazioni pubbliche”.

Print Friendly, PDF & Email