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Pescara: aumento tasse e costi servizi. Chi ha vigilato sugli stanziamenti?


Demagogico reclamare anziché impedire a monte la “distrazione” dei fondi pubblici.
E’ tipicamente politico, cioè populistico, reclamare il taglio dei fondi

 

anziché impedire che i soldi pubblici vengano dirottati su capitoli di nessun interesse collettivo. Se le associazioni di categoria e quanti rappresentano l’interesse pubblico di fasce della popolazione si dessero da fare quando vengono stanziati fondi per ingiustificate promozioni del personale delle aziende “pubbliche”, rimborsi spesa e “prebende” varie, appalti pubblici di dubbia o certa inutilità, sicuramente non ci ritroveremmo con i fondi tagliati su segmenti economici strutturali in nome della riduzione della spesa pubblica.
E’ demagogico chiamare alle armi l’elettorato anziché proteggerne gli interessi nel momento in cui vengono definiti gli stanziamenti. Chi oggi chiama alla discesa in piazza non ha fatto il suo dovere e finge di tutelare i diritti.
Taglio dei fondi destinati al sociale, aumento delle tasse e dei costi di alcuni servizi. E’ l’allarme lanciato da Cgil, Cisl e Uil e dalle federazioni pensionati degli stessi sindacati che, analizzando il “Bilancio di previsione 2011” del Comune di Pescara, denunciano una riduzione di circa un milione e 300mila euro delle spese per le politiche sociali e minacciano una mobilitazione di massa.
Se lo scorso anno, infatti, i fondi per le politiche sociali ammontavano a 10.549.470 euro, nel bilancio di previsione la spesa è 9.258.917. A fronte della drastica riduzione sul sociale, sottolineano i sindacati in conferenza stampa, vengono incrementate le spese per il Gabinetto del sindaco, per un totale di circa 300mila euro, e quelle per la pubblica illuminazione, per un milione e 300mila euro. Per i sindacati, inoltre, “non finisce qui: i cittadini – sostengono le associazioni di categoria – avranno meno servizi in una città e in una regione in cui la povertà è aumentata di tre punti in tre anni”.
La nuova impostazione, secondo il segretario provinciale Cisl Umberto Coccia, “colpirà i punti cruciali”, come ad esempio gli asili nido, la refezione scolastica, le case di riposo, il mercato coperto, il mercato ittico e gli impianti sportivi, in una città – aggiunge – “senza una vera e propria casa di riposo per anziani, che vengono parcheggiati in modo del tutto discutibile”.
“Non è possibile accettare un’impostazione di bilancio di questo tipo – afferma Paolo Castellucci della Cgil -. Se non si rivedranno le spese convocheremo e mobiliteremo lavoratori e pensionati, ovvero la fascia che più sta soffrendo e che dobbiamo tutelare, coinvolgendo anche tutti i capigruppo del Consiglio comunale. In un periodo particolare come questo – conclude – le priorità devono essere quelle sociali”.
E’ notizia di oggi, intanto, che il sindaco ha convocato per martedì prossimo una riunione con i sindacati aperta anche ai giornalisti, ma le associazioni attendono la convocazione ufficiale. All’incontro odierno hanno preso parte, oltre a Castellucci e Coccia, Luca Piersante della Uil, Romano Cocco della federazione pensionati Cisl, Giuliano Colazilli dei pensionati della Cgil e Antonio Settembrini, della federazione pensionati Uil.

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