Ultime Notizie
HomeTutte le agenziePescaraPescara. Appuntamento su Centro Commerciale Naturale

Pescara. Appuntamento su Centro Commerciale Naturale

Nella mattinata odierna si è svolta la presentazione dell’evento “Pescara Città Commerciale di nuovo”, promosso dall’Amministrazione comunale e in programma per domani, giovedì 19 marzo presso la sala della Figlia di Iorio della Provincia dalle ore 16. Durante l’incontro di domani verranno esposte le iniziative dell’Amministrazione sulla costruzione del centro commerciale naturale. Fra i relatori Stefano Bollettarini, presidente di Vitrine d’Europe, importante federazione internazionale di associazioni commerciali. “L’iniziativa ha l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sulle proposte per il rilancio del commercio urbano – illustra il consigliere Piero Giampietro, presidente della Commissione consiliare Commercio – La desertificazione del centro è un problema grave e siamo convinti che il terziario sia l’unica vera fabbrica che ha Pescara. E’ necessario mettere insieme le idee e domani lo faremo con Stefano Bollettinari testimone di Vetrine d’Europa, confederazione europea che unisce le eccellenze del commercio urbano, forum europeo, autorità massima per parlare di tali tematiche. Il nostro obiettivo è rimettere al centro il commercio urbano, puntare alle cause contestualizzandole anche alle problematiche locali come la sovraesposizione a centri commerciali “artificiali”. Per concretizzare il centro commerciale naturale bisogna partire da qui”. “Pescara sconta una crisi dell’attrattività che sta generando la desertificazione del centro, dobbiamo agire, perché dopo la desertificazione c’è il degrado – aggiunge l’assessore a Commercio, Turismo e Grandi Eventi Giacomo Cuzzi – Pescara gravita su un’area di 460.000 abitanti, dobbiamo mettere insieme buone pratiche per rigenerare il ruolo di attrattore e far riprendere il commercio. Ne parleremo, ma abbiamo in cantiere iniziative concrete per costruire il centro commerciale naturale, a partire dal centro della città, dalle aree di pregio che sono identificate con una delimitazione che oggi riguarda l’area che va da via Venezia a Piazza Muzi e dalla Riviera nord fino alla ferrovia. In tale territorio ci sono circa 2.400 attività imprenditoriali con indice commerciale molto elevato, pari a 1 esercizio ogni 7,6 abitanti. Ovvio che la crisi e la desertificazione dipendono dalla congiuntura nazionale e locale e anche dal fatto che, come detto, intorno c’è la più alta concentrazione d’Europa. La risposta che vogliamo dare è un’idea nuova anche di come costruire il centro commerciale naturale, attivando politiche di prezzi, di recupero e riutilizzo degli spazi lasciati sfitti e all’abbandono, animandolo di eventi e servizi che aprano le porte anche alla tecnologia. Il nostro disegno è molto diverso da quello pensato in passato sia per quanto riguarda l’adesione dei commercianti, che immaginiamo individuale e non per comitati di via, sia per la piattaforma da aprire al mercato mondiale facendo divenire Pescara l’offerta raggiungibile con un clic attraverso piattaforme di e-commerce. Domani avremo uno dei massimi esperto europei per capire come fare e useremo questa opportunità per farci aprire strade nuove. Ma in tale senso abbiamo fatto già qualcosa: è in corso un inasprimento dei controlli, della videosorveglianza, della repressione contro abusivismo e contraffazione. Siamo attivi sul rischio di degrado: è in dirittura d’arrivo la proposta di affitti a canone calmierato che approderà in Commissione per uno studio più approfondito. Su questo tema è poi vigente un’ordinanza per ripristinare decoro nel centro cittadino, che obbliga i proprietari degli immobili a tenere a posto i locali sfitti sia nelle vetrine che all’interno. Ci aiuteremo con le tariffe della sosta, oggi a 1 euro l’ora, con gli eventi in cantiere per dare forza a tale vocazione, compreso quelli che prenderanno vita sul fronte Expo e che coinvolgeranno associazioni di categoria ed espositori di qualità. Non vogliamo fare di Pescara un mercato, ma un centro per il commercio bello, frequentato e frequentabile”.

Print Friendly, PDF & Email