Ultime Notizie
HomeNews AncePescara. Ance, Sciarra: il Fisco disincentiva gli investimenti immobiliari tra riforme caotiche e penalizzanti

Pescara. Ance, Sciarra: il Fisco disincentiva gli investimenti immobiliari tra riforme caotiche e penalizzanti

Le imprese edili dell’Ance hanno chiesto a Montecitorio il riordino sia delle imposte sugli immobili che delle regole per la partecipazione agli appalti.

Il loro parere sulla proroga dello Split payment al 2020, sulla sua estensione alle fatture nei confronti delle società a partecipazione pubblica e sul reverse charge è stato fortemente negativo. Quanto alla disciplina dell’Iva, alle tasse sugli immobili delle imprese, alle imposte per partecipare alle gare d’appalto e ai continui cambi normativi pollice verso: penalizzano le imprese. Ci vuole un sistema più semplice.
Come imprese dobbiamo essere compatti su alcuni punti nodali:
– il PAGAMENTO DELL’IVA direttamente allo Stato, invece che in fattura al fornitore, non combatte l’evasione: meglio sarebbe potenziare la fatturazione elettronica
– il CREDITO FISCALE non funziona, è complicato: andrebbe azzerato con l’adozione di un modello di dichiarazione Iva mensile con il quale compensare già nel mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione: un’impresa che non riceve l’Iva quando lavora con la P.A. perché deve pagarla sulle fatture dei propri fornitori?
– le TASSE SUGLI APPALTI e le imposte di bollo sono confuse e ingenerano errori che si ripercuotono sulle imprese sotto forma di pesantissime sanzioni e lavoro ulteriore. Ingiuste e dannose.
Una imposta d’atto sostitutiva, di importo proporzionale a quello dei lavori base d’asta, è auspicata da tempo ma non se ne trova la via.
Le riforme sono finte perché in realtà hanno maggiorato la pressione fiscale: l’Imu sugli immobili merce e poi la Tasi, l’imposta camuffata sui servizi… colpiscono le imprese e dimenticano invece le aree destinate alla costruzione.
– l’applicazione dei Piani Casa sulle cessioni di immobili da DEMOLIRE E RICOSTRUIRE con premio di cubatura è pure essa penalizzata e frena la riqualificazione e la rigenerazione: viene ignorato per esempio che spesso le cessioni dei terreni avvengono a mezzo permuta immobiliare e non con compravendita di fabbricati. Con la conseguenza dell’imposizione Irpef sul plusvalore tra costo di acquisto del terreno e prezzo stimato.
In definitiva, abbiamo 25 adempimenti fiscali l’anno ed oltre 70 scadenze tributarie! Per non parlare degli adempimenti di chi acquista: nel complesso, il sistema disincentiva all’investimento immobiliare.
Questa è la realtà e dobbiamo cambiare punto per punto le condizioni di lavoro odierne.
Marco Sciarra
Presidente Ance Pescara

Print Friendly, PDF & Email