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Pescara. Ance, Sciarra su comitato scuole sicure: vogliamo un cantiere che parte oggi e non si ferma per 20 anni

E’ nato il Patto per l’Abruzzo Resiliente: lo hanno presentato i cittadini guidati dal Comitato Scuole Sicure Pescara e Territorio Regionale. Marzia Foglietta, la Presidente, ha voluto che l’Ance Pescara sostenesse l’iniziativa. E l’Ance Pescara lo ha fatto (13 giugno – Aurum, Pescara).

Ma v’è di più.

Esprimiamo il desiderio che quel Patto sia adottato come progetto pilota per l’Italia intera, perché le regioni del nostro Centro sono state gravemente colpite e, proprio per questo, sono portatrici di un sapere fatto di esperienza e di consapevolezza capace di estendersi al resto del Paese.
Il nostro apporto come Ance Pescara è di tipo specifico: conosciamo la normativa e sappiamo dove agire, per il resto, bisogna fare squadra e massa critica per spingere il Governo ad UNA PIANIFICAZIONE DEI FONDI RAGIONATA. Perché ci vuole UN PIANO NAZIONALE CHE DURI DECENNI: prima iniziamo e prima salviamo vite. Altro che legislazione dell’emergenza.
Quei 2323 ragazzi tra gli 11 e i 15 anni che la caparbia di un Direttore della scuola di Sangzao salvò dal terremoto più forte della storia – era il triste 12 maggio 2008 che fece 80.000 vittime e 370.000 feriti – si possono decuplicare: quell’uomo volle a tutti i costi far risistemare la sua scuola. E quella salvò tutti. Tutti indenni.
Grande insegnamento.
Dobbiamo mirare ad una normativa nazionale che intervenga in materia. Ad oggi si continua a procedere senza senso con bandi e gare assegnando risorse al più bravo, invece che intervenire in base ad un criterio di emergenza. Insomma, stiamo andando avanti a testa bassa, come i muli, limitandoci ad applicare la regoletta.
Il Governo deve preparare invece UN PROGRAMMA PLURIENNALE DI FINANZIAMENTO CHE FACCIA PARTIRE OGGI UN CANTIERE CHE NON SI FERMA PIÙ PER I PROSSIMI VENTI ANNI. E per questo deve stanziare una somma importante e di lunga durata, da assegnare man mano secondo l’ordine di emergenza degli edifici strategici: per primi gli edifici maggiormente in pericolo e via di seguito a scalare, fino all’ultimo.
Non c’è un altro criterio. Tutto il resto sono parole… e crolli a seguire.
Come Ance Pescara possiamo fare il punto della situazione normativa e sostenere la spinta del Territorio verso QUELLA PIANIFICAZIONE.

Abbiamo dati poco confortanti, ECCOLI:
– sulla qualità dell’edilizia pubblica scolastica non sono disponibili elementi di valutazione fruibili e aggiornati, sono frammentati e disomogenei
– la normativa è lacunosa: non si sa cosa e quando farlo
– i fondi vengono incrementati solo a seguito di disastri e, nella gestione dell’emergenza, sono gestiti in maniera non strategica e non pianificata. Clamoroso è il caso dell’OPCM del 2002 che rimanda al 2018 l’obbligo di verifica sismica
– sullo studio e sull’applicazione della tecnologia antisismica siamo ai primi posti nel mondo, ma tutti gli sforzi sono limitati agli interventi sulle infrastrutture e sul patrimonio culturale
– esistono accordi intergovernativi sui rischi da catastrofi: abbiamo le indicazioni ONU sulle strategie da attuare attraverso piani quinquennali orientate specificatamente sulla resilienza, sulla conoscenza del rischio, sull’accesso ai sistemi di preallerta per i cittadini, sui piani di gestione dell’emergenza: ma l’Italia segue a rilento e non impiega risorse
– – il Patto per il Sud – Masterplan stanzia fondi per la società civile del Mezzogiorno, è un piano vivo e condiviso ma poco destina a scuola, educazione e formazione come settori generatori di competitività.
Condivido e concludo con le parole della Presidente Marzia Foglietta: “Un Patto per l’Abruzzo Resiliente deve essere stretto tra comitati e associazioni regionali, tra persone che amano questa terra, tra i parenti e i genitori delle vittime della non prevenzione. Partendo dalla sicurezza delle scuole per garantire il futuro dei nostri figli insieme con altre comunità, Rieti, San Giuliano di Puglia, Amatrice, Rigopiano. Grazie a chi si batte da anni per il diritto alla vita”.

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