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Pescara. ACDA, Ferrante: “Subito le dimissioni del Presidente della Gtm” per la “strada della vergogna”

Il Filò, non parte ed è già da rottamare. Il filobus non è in funzione ed il manto stradale è già da rifare. E’ iniziata l’elettrificazione senza aspettare l’eventuale decisione del TAR che ci sarà il 19 giugno prossimo e ora scopriamo anche che gran parte dell’abbattimento delle barriere architettoniche dovranno essere pagate dai cittadini di Montesilvano e Pescara. Così il Presidente Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo Claudio Ferrante all’indomani della conferenza stampa di Gtm. “Unico caso al mondo di filovia – prosegue la nota – in cui si tendono i cavi elettrici ben prima di aver sistemato il fondo stradale ed eliminato definitivamente e prioritariamente tutte le barriere architettoniche esistenti sul tracciato. La distinzione operata da GTM, tra le barriere architettoniche di pertinenza dell’impianto e quelle spettanti ai Comuni, appare impropria e inopportuna: in ogni caso, il Comitato di Coordinamento Regionale VIA non ha fatto alcun cenno al riguardo nel Giudizio n. 2275 dell’11 settembre 2013. Tanto più che, al momento della sottoscrizione del contratto di fornitura, che risale al lontano 21 maggio 2007, la ditta appaltatrice si è impegnata a garantire sia la tenuta strutturale del fondo stradale, sia la piena accessibilità alle banchine di fermata per tutte le categorie di utenti, bimbi, anziani, mamme con il passeggino e persone con disabilità. Tutto ciò sarebbe emerso già 7 anni fa se ci fosse stata preventiva procedura di ‘Screening di VIA’. Forse è sfuggito a qualcuno ma, io stesso il 31 maggio, proprio all’altezza di Via Adige a Montesilvano, accompagnato dal Governatore della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, sono caduto rovinosamente su una delle centinaia di rampe (quasi tutte fuori legge) di accesso alla filovia. Forse non è ancora chiaro che quelle rampe non creano solo discriminazione, ma grave pericolo; quando chiunque percorrerà “La strada della vergogna”, molti andranno a finire in ospedale, sempre che siano fortunati. Il Sindaco di Pescara Alessandrini, quello di Montesilvano Maragno e i membri dell’opposizione Mascia e Ruggero, come da documento sottoscritto, intervengano immediatamente. Appello rivolto anche dal neo Governatore della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso che con grande sensibilità il 31 maggio, partecipando alla nostra manifestazione ha dichiarato che tutte le barriere saranno eliminate, senza se, senza ma e senza trucchi! Chi percepisce denaro pubblico ha il dovere di dare risposte chiare e certe ai cittadini, soprattutto ai più deboli della società. Ma è necessario ribadire che un’opera pubblica deve essere costruita senza barriere architettoniche e deve poter essere usufruita da tutti? A distanza di anni e dopo numerosissime manifestazioni e proteste democratiche ci saremmo aspettati ben altre risposte, invece con grande eleganza abbiamo sentito parlare solo burocratese. Il Presidente della GTM non deve rimanere in carica un solo giorno in più, ne chiediamo immediatamente le dimissioni! Poter prendere autonomamente e liberamente un mezzo pubblico è un diritto, ma forse tutti non sanno che molti cittadini disabili a causa anche delle patologie non riescono a guidare nemmeno un’autovettura? So che è un particolare, ma è la realtà!”

Claudio Ferrante cade sotto gli occhi del presidente Luciano D'Alfonso

Claudio Ferrante cade sotto gli occhi del presidente Luciano D’Alfonso

Il Presidente Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo

Claudio Ferrante

Ad oggi, le domande che restano ancora senza una risposta pervengono dai diversi Comitati cittadini e, per dare un quadro aggiornato della situazione, possono essere riassunte in 4 punti.

Riguardano non solo le barriere architettoniche, a quanto pare realizzate o ignorate anche e proprio con le opere eseguite per la messa in pista della filovia – e che ora sarebbero da demolire, sempre con denaro pubblico – ma anche aspetti strutturali quali la tenuta del fondo stradale da tempo denunciato come inadeguato a sostenere il tracciato dedicato e il rischio del mancato funzionamento della guida magnetica, come è accaduto a Douai (Fr) dove si è deciso di rinunciare al mezzo, ritenuto anche troppo costoso per i continui guasti.

Insomma, a qualcuno la filovia potrebbe apparire come un’opera fonte di guai annunciati, che si ripercuoterebbero sulle tasche e sulla qualità della vita di tutti i cittadini.

Le domande, in breve, si possono riassumere in poche righe, senza troppe chiacchiere su complicate procedure di cui nessuno viene a capo e che ricacciano gli animi nell’impotenza:

1) E’ stata predisposta e approvata dalla Regione Abruzzo e dal Ministero dei Trasporti la variante progettuale propedeutica all’inizio dei lavori di eliminazione e definitivo superamento delle barriere architettoniche diffusamente presenti sulla Strada parco, munita della prescritta “validazione di conformità” rilasciata da un Ente terzo certificatore a ciò abilitato, in conformità alla normativa vigente in materia di lavori pubblici?

2) E’ stata conseguita la disponibilità della Balfour Beatty Rail a farsi interamente carico di tutti i costi conseguenti, compresi quelli delle opere da eseguire subito dopo, onde garantire il consolidamento strutturale a norma del fondo stradale dell’intero tracciato dedicato?

3) Sono stati debitamente considerati i rischi connessi al mancato funzionamento della guida magnetica vincolata in dotazione al Phileas, visti i recenti insuccessi conseguiti nelle sperimentazioni tecniche condotte nella città di Douai (FR), che hanno comportato la rinuncia al veicolo, persino gravato di troppo frequenti e costosissimi guasti meccanici?

4) Non sarebbe opportuno, anche a Pescara, avvalersi della clausola di garanzia offerta dall’art. 10 del contratto di fornitura, che consente la facoltà di poter richiedere, senza sovrapprezzo, mezzi dotati delle migliori tecnologie disponibili sul mercato, anziché doversi affannare, entro il 31 dicembre di quest’anno, nel tentativo pernicioso dell’improbabile omologazione di un veicolo che dispone di un motogeneratore Diesel nella superata versione Euro 5?

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