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Pescara: Aca diffidata per bonifica Fosso Vallelunga

“Una diffida formale all’Aca affinchè provveda alla bonifica e alla pulizia immediata del Fosso Vallelunga, nel tratto compreso tra il punto dove si è verificata, la scorsa settimana, l’immissione di liquami sino alla confluenza con il mare. E’ la nota inviata d’urgenza all’Aca, responsabile dell’incidente occorso la scorsa settimana, quando il mancato funzionamento di un impianto di sollevamento ha determinato lo sversamento in mare delle acque nere e dunque una temporanea non balneabilità delle acque del Fosso, fortunatamente durata appena ventiquattro ore e subito risolta, restituendo la zona alla piena e certificata balneabilità. Ovviamente ora abbiamo potenziato i meccanismi di controllo su tutti gli impianti della città, e soprattutto sull’operato dell’Aca che, risolta l’emergenza, dovrà comunque provvedere alla bonifica totale dell’area interessata dall’episodio”. Lo ha ufficializzato l’assessore al Demanio Berardino Fiorilli che ha sottoscritto, con il Dirigente all’Ambiente la lettera.

“Quello che si è verificato la scorsa settimana è stato un incidente assurdo, inaccettabile per una città di mare come Pescara, e soprattutto grave – ha ricordato l’assessore Fiorilli -: in sostanza a inizio settimana abbiamo ricevuto una segnalazione dall’Arta, l’Agenzia regionale per la tutela dell’Ambiente, che ci ha informato di aver eseguito dei prelievi nel punto denominato ‘Zona antistante Fosso Vallelunga’, sul lungomare di Porta Nuova, e quei campionamenti hanno evidenziato la presenza di valori di escherichiacoli ed enterococchi al di sopra dei limiti di legge. Tale episodio è purtroppo stato determinato dalla rottura di un impianto di sollevamento dell’Aca, esistente in corrispondenza del punto di prelievo, nelle vicinanze della zona del torrente Vallelunga e del centro abitato del Villaggio Alcyone, impianto che ha smesso di funzionare favorendo lo sversamento di acque nere proprio nel Fosso. In realtà il guasto sarebbe stato riparato nella stessa giornata in cui si è verificato lo sversamento, ma ormai il danno era stato fatto, pregiudicando, anche se temporaneamente, la balneazione nel punto di prelievo. L’Arta, con la propria comunicazione, ha imposto, così come prevede la legge, al Comune, ultimo anello della catena, di emettere l’apposita ordinanza per vietare, seppure temporaneamente, ossia per ventiquattro ore, la balneazione nel tratto di litorale interessato dall’incidente, una misura prudenziale e cautelativa prevista però dalla normativa a tutela della salute pubblica. Nel frattempo abbiamo però assunto subito contatti con l’Arta che ha subito ripetuto i prelievi, per la terza volta, e i risultati dei nuovi campionamenti dello scorso 10 agosto hanno ufficializzato la scomparsa dell’inquinamento. La causa dello sversamento in mare e quindi dei livelli alti di batteri infatti era stata rimossa immediatamente, appena dopo il guasto. Il provvedimento prudenziale ha interessato un tratto di circa 500 metri di costa a nord e a sud del Fosso Vallelunga, ossia circa una decina di stabilimenti balneari. Lo scorso 10 agosto i risultati delle analisi dell’Arta hanno confermato l’abbattimento dei livelli batterici, quindi anche la causa dell’inquinamento, rilevando livelli di escherichiacoli pari a 20, su un limite di legge di 500, e livelli di enterococchi pari a 20, su un limite di 200, in altre parole siamo rientrati nei parametri tradizionali, permettendo la revoca del divieto di balneazione, e ricordando che nella Zona antistante Fosso Vallelunga non ci sono mai stati problemi di balneabilità. Ovviamente – ha ancora detto l’assessore Fiorilli – abbiamo intensificato i sistemi di controllo sulle reti gestite dall’Aca e anche sugli impianti di sollevamento, l’incidente avvenuto nei giorni scorsi e che non abbiamo esitato a definire intollerabile e ingiustificabile, a fronte di una costante manutenzione degli stessi da parte dell’Ente responsabile, l’Aca, non potranno e non dovranno ripetersi. E ora abbiamo inviato una nota formale all’Aca nella quale ‘abbiamo chiesto di conoscere quali misure l’Azienda ha posto in essere per l’immediata pulizia del Fosso Vallelunga intercorrente dal punto di immissione dei liquami fino alla confluenza con il mare. E a ogni buon fine abbiamo diffidato la società stessa a procedere senza indugio all’esecuzione di tutti gli ulteriori interventi necessari per la completa pulizia del Fosso Vallelunga che è stato interessato dalla presenza dei liquami sino alla foce’. Ovviamente continuiamo a riservarci ogni possibile ulteriore azione a tutela degli interessi pubblici della città irrimediabilmente e gravemente danneggiati da quanto accaduto”.

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