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Pescara, Aca: Di Cristoforo confermato Presidente

Ezio Di Cristoforo è stato confermato Presidente dell’Aca Spa di Pescara. L’elezione di Di Cristoforo, presidente uscente dell’Azienda, è avvenuta ieri pomeriggio nel corso dell’Assemblea Generale dell’Aca con 35 voti favorevoli, che rappresentano 36 quote.
“Ringrazio tutti i sindaci, e sono tanti, che mi hanno nuovamente dato fiducia, che hanno votato con grande senso di responsabilità e che hanno voluto riconfermarmi con l’obiettivo di portare avanti l’impegno e le sfide che l’Ente dovrà affrontare nei prossimi mesi”. Lo ha precisato quest’oggi il presidente dell’Aca Spa di Pescara Ezio Di Cristoforo, all’indomani della propria elezione avvenuta ieri, durante l’Assemblea generale dell’Aca, con il voto favorevole di 35 comuni, pari a 36 quote. Gli altri candidati alla Presidenza dell’Azienda Comprensoriale Acquedottistica erano Paolo Palumbo che ha ottenuto 2 voti, Giovanni D’Andrea con un voto, e Tonino Di Berardino con un voto.
“Il voto di ieri – ha detto il presidente Di Cristoforo – dimostra ancora una volta che è finito il ‘partito dell’acqua’, se in passato è esistito, un partito del quale non ho mai fatto parte e al quale mi sono sempre opposto con tenacia. Quel partito dell’acqua è uscito sconfitto dall’Assemblea: lo hanno detto a chiare lettere quei 35 sindaci che ieri mi hanno votato, alcuni del centro-sinistra e altri del centro-destra, che pure hanno superato le barriere del diverso schieramento politico con l’esclusiva volontà di dare un presidente capace a un Ente che ha gravi problemi strutturali. Non ho mai chiesto di mantenere quella ‘poltrona’,  tutti hanno avuto il giusto tempo per proporre altri nomi, altre candidature diverse dalla mia. Ora ho un unico obiettivo: ridare slancio a un’Azienda che in questi anni è stata solo infangata”. Infine un ultimo messaggio “rivolto a chi ha messo in dubbio la legalità della votazione – ha detto ancora Di Cristoforo – : l’Assemblea ha agito nel pieno rispetto delle norme della Spending Review. In merito alle polemiche sollevate negli ultimi giorni da Codici, pur rispettando e riconoscendo le qualità umane del candidato D’Andrea, va precisato che, in realtà, proprio tale candidatura rappresenta un esempio di incompatibilità, in quanto si tratta di un rappresentante di un’associazione dei consumatori che non può quindi avere interessi personali. Comunque, lasciando da parte le sterili polemiche e  in virtù della fiducia che mi è stata riconfermata, da oggi per l’Aca prosegue una fase che deve essere propositiva: sarò il presidente di tutti i sindaci, vicino a tutte le amministrazioni comunali, sia quelle di centro-destra che di centro-sinistra”.

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