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Pescara, 1,6mln per avvio reti d’impresa. E in arrivo c’è anche un altro bando

Per essere competitivi, oggi, una strada sicuramente percorribile è quella di organizzarsi in reti di impresa. Questa opportunità è strategica soprattutto per quelle piccole e medie imprese che, da sole, non hanno le capacità e le risorse per internazionalizzare il loro prodotto o investire in ricerca e sviluppo.

Il Workshop “Networking e Reti d’Impresa: diffusione delle conoscenze e best practice”, svoltosi ieri a Pescara presso la Sala Conferenze della Fondazione PescarAbruzzo, ha rappresentato un’importante occasione per introdurre le aziende abruzzesi alla conoscenza delle reti di impresa e dei contratti di rete, anche attraverso case hystory e best practice a livello locale e nazionale, e illustrare le misure messe in campo, anche a livello regionale, per sostenere questi nuovi strumenti.

L’incontro si inserisce nell’ambito delle Linee di Attività del Progetto “Imprese In Rete”, finalizzato a promuovere lo sviluppo competitivo e l’internazionalizzazione di PMI abruzzesi del Sistema Moda (tessile, abbigliamento e pelletteria), uno dei settori di punta dell’economia regionale che oggi si trova a dover fronteggiare gli effetti della crisi e della concorrenza internazionale. Un obiettivo fondamentale da raggiungere sviluppando e sperimentando sistemi di networking, attraverso la promozione e la costituzione di reti di impresa, formalizzate mediante lo specifico strumento del contratto di rete, e azioni di Formazione continua.

Il Progetto è stato affidato dalla Regione Abruzzo al R.T.I. costituito da Eurobic Abruzzo e Molise S.p.A. (capofila), CN.A Abruzzo – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, CARSA S.r.l., Partner S.r.l., IZI S.p.A., G.A.L. “Terre Pescaresi Società consortile a.r.l.”

«Il progetto si rivolge al settore della moda perché è uno dei settori che meglio ci rappresenta e che oggi sconta una dura crisi da cui speriamo di uscire – ha sottolineato Ciro Nardinocchi, amministratore delegato di Eurobic Abruzzo e Molise Spa illustrando il progetto – L’obiettivo è di realizzare e disciplinare forme certe di collaborazione e coordinamento tra le diverse aziende aderenti, accrescendo individualmente e collettivamente la loro capacità di innovazione e competitività sul mercato nazionale e internazionale, nella prospettiva di conseguire e assicurare attraverso il contratto di rete, stabili sinergie che permettano di garantire vantaggi alle singole organizzazioni aziendali in termini di “economicità”, “qualità”, “competitività” e “innovazione”.»

Nell’corso del Workshop è stato illustrato il Bando per la promozione e lo sviluppo di Contratti di Rete nel territorio della Regione Abruzzo, che si inserisce all’interno dell’Asse 2 dell’Accordo di Programma Abruzzo 2015 ed è finalizzato a promuovere la realizzazione di interventi per lo sviluppo economico e produttivo regionale attraverso la riforma dei distretti produttivi e il rafforzamento delle reti d’impresa.

«Nella legislatura in corso, pur in presenza di gravi criticità congiunturali e con il tragico evento sismico de L’Aquila, l’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Abruzzo ha posto in essere un programma organico di politica industriale – ha spiegato Nello Rapini, Direttore Generale di Abruzzo Sviluppo Spa –  Per la prima volta, infatti, le risorse disponibili sono state in massima parte utilizzate con criteri di selezione, concentrazione e organicità. L’obiettivo principale, in coerenza con gli orientamenti comunitari, è stato quello di favorire gli asset immateriali di sviluppo, quali l’innovazione, la ricerca e il trasferimento della conoscenza, privilegiando i sistemi aggregati. In quest’ottica un ruolo centrale è stato giocato dal sostegno alla costituzione dei Poli d’Innovazione e delle Reti d’Impresa, individuati come attori principali delle politiche di sviluppo regionali.»

Il Bando, con scadenza il 29 marzo 2013 (scadenza che sarà prorogata al 26 aprile 2013), ha una dotazione finanziaria di 1,6 milioni di euro per Programmi di avvio di Reti d’impresa. Il Contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese ammissibili. L’agevolazione va da  15mila a 40mila euro, pari al 50% delle spese ammesse, che non potranno essere inferiori a 30mila e non superiori a 80mila per ogni contratto di rete. Un nuovo Bando di prossima uscita, con una dotazione finanziaria di 6 milioni di euro, finanzierà i progetti presentati dalle Reti d’Impresa.

«Abbiano sempre sostenuto l’integrazione tra imprese di settori diversi – ha concluso Italo Lupo, Presidente regionale della CNA – visto che siamo presenti in numerosi poli, reti e filiere. Accade ad esempio per l’edilizia o la moda, con tanti nostri associati protagonisti di esperienze di integrazione. Quella delle reti è una filosofia che si fa strada nel nostro Dna e che in qualche caso ci ha perfino portato ad anticipare i tempi, come per la possibile rete tra agro-alimentare e artistico, per realizzare un paniere di prodotti integrati, tra i due settori, da lanciare sui mercati internazionali».

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