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Pescara: “accelerare approvazione Piano Regolatore Portuale”

“Accelerare al massimo le procedure di approvazione del Piano regolatore portuale per avviare concretamente la realizzazione della nuova darsena pescherecci e del molo commerciale: dev’essere questo l’impegno delle Istituzioni a fronte della situazione di assoluta emergenza che tutti gli operatori marittimi stanno vivendo, unitamente alla città, e soprattutto considerando la fase di stallo in cui versa il dragaggio. L’amministrazione comunale di Pescara sta già compiendo i propri passi: sul Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo lo scorso 2 maggio è stato pubblicato l’avviso di deposito della proposta di Piano regolatore portuale – Porto Canale di Pescara e la Proposta  di Rapporto Ambientale e relativa Sintesi non Tecnica-Vas. I cittadini, le Associazioni, i portatori di interesse tutti hanno 60 giorni di tempo per presentare le proprie eventuali osservazioni, che dovranno pervenire dunque alla Regione Abruzzo entro e non oltre il prossimo primo luglio 2012, per poi consentire le opportune valutazioni di quelle osservazioni per ipotizzare modifiche o variazioni. I tempi però devono essere stretti e rigorosi, perché Pescara e il suo porto non possono più aspettare: i primi fondi per la realizzazione della darsena commerciale ci sono, all’interno dei Fas, e dobbiamo aprire il cantiere per restituire una speranza e una prospettiva concreta a coloro che lavorano sul porto”. Lo ha detto l’assessore al Mare e al Prg Portuale Vincenzo Serraiocco ufficializzando le prossime scadenze in merito al progetto di riqualificazione, ampliamento e revisione del porto canale di Pescara.
“La situazione del porto di Pescara è ormai drammatica e, come ha sottolineato nei giorni scorsi il sindaco Albore Mascia, a questo punto è necessario l’intervento della Regione Abruzzo e dello Stato che devono farsi carico della problematica che, evidentemente, non può trovare soluzione in un ristretto ambito locale, anche perché il porto di Pescara è un porto nazionale – ha sottolineato l’assessore Serraiocco -. Ogni giorno raccogliamo e ascoltiamo il grido d’allarme non solo della marineria, ma anche di tutti gli operatori commerciali che attendono risposte e atti concreti. E, se sul fronte dell’emergenza abbiamo bisogno del sostegno del Tavolo romano, sul fronte della programmazione tecnica, la stessa amministrazione comunale sta continuando a compiere i propri passi per dare a Pescara un vero porto, che sappia porre rimedio ai danni procurati dalla diga foranea. Nel marzo 2011, subito dopo la mia nomina con l’assegnazione di una delega specifica, abbiamo convocato la prima Conferenza dei servizi con tecnici e consulenti che ci ha permesso di avviare simultaneamente le procedure della Via, di competenza del Ministero dell’Ambiente, e della Vas, di competenza della Regione Abruzzo. Lo scorso ottobre la Regione Abruzzo ha predisposto la versione definitiva del Rapporto preliminare ambientale, propedeutico alla Valutazione ambientale strategica e lo scorso inverno la Regione ha concluso anche la fase delle consultazioni con tutti i soggetti portatori di interesse, fase durante la quale era possibile presentare osservazioni, alcune delle quali sono arrivate direttamente dagli armatori i quali hanno espresso perplessità sull’ampliamento del porto stesso e sulla prospettata deviazione verso nord-est dell’imboccatura, intervento che addirittura, secondo gli stessi portuali, potrebbe aggravare o comunque ripetere gli odierni problemi di insabbiamento della struttura. In realtà – ha proseguito l’assessore Serraiocco – secondo i dati di cui oggi disponiamo, tale prospettiva sembrerebbe smentita: leggendo la relazione, infatti, emerge che l’allungamento della foce, la forma sinuosa e lo sbocco verso nord sono stati progettati proprio per evitarne l’insabbiamento, permettendo al fiume di depositare il limo a una profondità maggiore di quella attuale senza creare una sbarra alla foce. Nel dettaglio, la forma sinuosa serve a dissipare il moto ondoso che entra all’interno proprio per effetto delle dighe curve e a non ostacolare il deflusso fluviale e la presenza, prevista, di tre darsene separate serve a ottimizzare le attività del porto e a migliorare le condizioni di sicurezza. Infine la separazione dalla foce, ossia dal porto canale, è stata identificata come la soluzione migliore per evitarne l’insabbiamento. Ovviamente terremo in debita considerazioni tali perplessità e nel frattempo è ora scattata la seconda fase, ossia sul Bura numero 24 del 2 maggio scorso è stato pubblicato l’avviso di deposito della Proposta di Piano Regolatore Portuale – Porto Canale di Pescara e la Proposta di Rapporto Ambientale e relativa Sintesi Non Tecnica – Vas. Tutta la documentazione è depositata per la libera consultazione presso il Servizio di Pianificazione Territoriale e Ambientale della Provincia di Pescara, in via Passolanciano. Il deposito avrà la durata di 60 giorni  consecutivi che decorrono dal giorno successivo a quello di pubblicazione dell’avviso sul Bura. Le relative ed eventuali osservazioni o i contributi possono pervenire al Protocollo generale della Direzione Trasporti, Infrastrutture, Mobilità e Logistica, negli uffici di viale Bovio, entro e non oltre il prossimo primo luglio. Subito dopo la stessa Vas verrà adottata dall’Autorità Marittima che dovrà trasmettere Vas e Piano regolatore portuale al Ministero dei Lavori pubblici per l’approvazione definitiva, fondamentale per poter avviare concretamente le opere che, come priorità assoluta, vedono la costruzione della nuova darsena pescherecci, struttura che ci permetterà di superare in modo definitivo le attuali problematiche connesse con l’insabbiamento costante del porto canale e il relativo dragaggio. I tempi sono stretti e andranno rispettati con massimo rigore, e nel frattempo promuoveremo, nei prossimi giorni, anche un momento di confronto pubblico con tutti gli operatori per riaprire il dialogo sulle nuove progettualità in corso”.

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