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Pedaggi: a pagamento Gra Roma e Salerno Reggio Calabria

Grande raccordo anulare di Roma e Salerno-Reggio Calabria a pagamento dal primo maggio. La richiesta dell’Anas

 

(spa controllata dal Tesoro), che punta ad autofinanziarsi visto che da quest’anno non riceverà più stanziamenti dallo Stato, è stata ribadita oggi dal presidente, Pietro Ciucci, in vista del decreto che a breve dovrà indicare le tratte che saranno sottoposte a pedaggio.Immediata alzata di scudi a difesa soprattutto dei pendolari dell’hinterland di Roma, da parte degli enti locali e della Regione, con la Provincia in primis che ha minacciato un nuovo ricorso al Tar. Iniziativa a cui il sindaco della capitale e il governatore del Lazio hanno annunciato il sostegno. A contestare anche associazioni dei consumatori, Pd e Verdi.
E’ nuova ‘guerra sui pedaggi’, dopo quella dell’estate scorsa a colpi di carta bollata, scatenata dalla manovra economica del governo che aveva imposto il pagamento su raccordi autostradali e autostrade in gestione diretta dell’Anas. Pagamento avviato e poi bloccato dalla giustizia amministrativa.
Per cercare di calmare gli animi il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha affermato che ancora nulla è deciso. “E’ in corso un approfondimento, tenendo conto anche delle istanze degli enti locali e in particolare di coloro che utilizzano le autostrade con frequenza, per motivi di lavoro o per collegamenti nell’ambito urbano. Dopo questa fase si procederà a redigere il testo definitivo del Dpcm che in elaborazione”. Decreto che sarà deciso su proposta di Matteoli e del ministro dell’Economia e delle finanze, Giulio Tremonti, che faranno un elenco in relazione ai costi di investimento e di manutenzione straordinaria oltre che quelli di gestione. Lo stesso Ciucci – a Pozzuoli per una lectio magistralis all’Accademia dell’Aeronautica militare – ha voluto precisare che l’Anas “sta mettendo a punto ipotesi di agevolazioni o esenzione a favore degli utilizzatori frequenti delle tratte che verranno definite dal dpcm, per contenere l’aggravio economico conseguente al pedaggio”. In generale, saranno, comunque, “tariffe al di sotto della media nazionale del settore autostradale”. Resta il fatto che l’Anas, proiettata a diventare vera impresa, deve autofinanziarsi e ha indica tratte – tra cui il Gra e i primi 110 km dell’A3 (Sa-Rc) “su cui il pedaggio può avvenire in modo graduale” ha detto Ciucci – per oltre 1.200 chilometri su un totale di 1.300 dove far installare i portali che riconoscono gli autoveicoli che devono pagare.
No secco a questo “iniquo balzello che colpisce studenti, lavoratori, pendolari” dice il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, pronto ad un ricorso al Tar che sarebbe condiviso dalla presidente della Regione, Renata Polverini che vuole “la gratuità per i pendolari”, e dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che sosterrà “tutti i tentativi per far saltare” i pedaggi poiché “il Gra per chi si sposta su Roma é gratuito e ci saranno sconti riservati ai pendolari”.Dal fronte dei consumatori, condividono il ricorso alla giustizia amministrativa anche Codacons, Federconsumatori e Adusbef. Queste ultime due ricordano che le ricadute per i pendolari potrebbero ammontare a circa 720 euro annui.( Stefania De Francesco, Ansa).

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