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Partiamo bene. La cultura della sicurezza inizia dai bambini Un progetto didattico con Istituzioni e società civile per diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro

I dati nazionali diffusi dall’INAIL qualche tempo fa sugli infortuni 2006 riportano una situazione drammatica.

A fronte di una diminuzione degli infortuni dell’1,3%, hanno perso la vita 1.306 lavoratori (il 2,2% in più rispetto al 2005).

Erano padri, madri e anche figli;  erano cittadini di questo nostro paese.

Queste morti e i drammi familiari e umani che ne conseguono non sono più tollerabili  in un paese civile.

Se vogliamo cambiare tutto questo, oltre a buone leggi e a maggiori controlli (pianificati, monitorabili e trasparenti), occorre innescare anche un  cambiamento culturale che sappia coniugare sicurezza in ogni ambiente di lavoro con la sicurezza dell’ambiente circostante.

Su questo fronte le Istituzioni, la Società, i genitori   possono fare molto.

Dalla scuola – adeguatamente aiutata e supportata – può partire questo cambiamento culturale perché è in età scolare che si crea la cultura della sicurezza, essenziale per raggiungere livelli di civiltà degni di un paese civile.

I tanti giovani formati sulla prevenzione  dei pericoli che li circondano (a casa, a scuola, sulla strada, nei luoghi di divertimento), saranno i periti, gli ingegneri, i tecnici, gli imprenditori  di domani. Saranno loro i portatori di una nuova cultura della produzione e dell’organizzazione del lavoro compatibile con l’ambiente e con la qualità della vita.

I giovani  rappresentano il futuro su cui occorre investire e credere per affermare la cultura del lavoro in sicurezza ed il  valore civile di una società più attenta, più competitiva e soprattutto più giusta.   Ma anche le aziende devono fare la loro parte e capire che la sicurezza sul lavoro non rappresenta una variabile burocratica e quindi solo un costo.

La sicurezza è un fattore collettivo di crescita del valore aggiunto, vale a dire la possibilità di far nascere i progetti sicuri, la fabbrica sicura, i processi sicuri per ottenere prodotti di qualità con i quali  competere.

 

Grazie alla fiducia accordatami dal Direttore Regionale,  ho avuto l’opportunità di tradurre questi concetti culturali  in un grande progetto sulla prevenzione, grazie anche all’aiuto di un gruppo di lavoro efficiente e motivato.

In sinergia con la Regione Abruzzo (Assessorato al Lavoro), con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e con il Presidente del Coordinamento dei Comitati Consultivi Provinciali Inail,  si è cercata ed ottenuta la convinta collaborazione dell’ISPSEL, del Corpo Regionale dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Regionale, della Protezione Civile Regionale, della Croce Verde, dell’Università degli Studi dell’Aquila e dell’Associazione ONLUS Alfredino Rampi.

Insieme abbiamo pianificato ed organizzato una manifestazione sulla Cultura della sicurezza dal titolo : “Partiamo bene. La cultura della sicurezza inizia dai bambini”. La manifestazione si è tenuta ad Avezzano (AQ) il  4 e 5 ottobre 2007 presso la locale Caserma dei Vigili del Fuoco.

La manifestazione si è articolata, nei due giorni, in un percorso didattico culturale in cui le varie Istituzioni coinvolte all’interno dei  propri Stands –  comprensivi di computer, pannelli multimediali e materiale didattico – hanno tenuto, ognuna per la propria parte di competenze, piccole lezioni sulla sicurezza in casa, a scuola, nel tempo libero, sulla strada, nei vari ambienti di vita  ai ragazzi delle IV e V elementare e 1^ media di tutte le scuole della zona della “Marsica” sia pubbliche che cattoliche, compresi alcuni Istituti Superiori e di Formazione di Avezzano.

Il numero delle Istituzioni coinvolte, l’impegno dei Vigili del Fuoco di Avezzano nella dimostrazione delle loro azioni tipiche, e soprattutto il numero dei ragazzi che hanno partecipato (abbiamo verificato la partecipazione di circa 4 mila studenti) hanno fatto dell’evento la  più grande manifestazione sulla Cultura della Sicurezza che sia mai stata realizzata in Abruzzo e non solo.

 

Il ritorno da parte dei ragazzi, dei Dirigenti delle scuole e dei genitori  è stato enorme, l’entusiasmo che abbiamo visibilmente avvertito nei volti è ancora nei nostri occhi.

Ci sforzeremo negli anni a venire di ripetere la manifestazione  in altre province dell’Abruzzo, perché siamo convinti che i tanti piccoli semini lasciati  nel terreno fertile dei ragazzi, saranno le piantine ed il bosco da cui si alimenterà nel tempo la cultura della sicurezza.

 

 

Nicola Negri

Direttore INAIL della Provincia di L’Aquila

 

 

 

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