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Open Day Ambientale: la Sanofi Aventis di Scoppito ha aperto le porte alla città con video, un convegno e mostre

Porte aperte allo Stabilimento farmaceutico Sanofi Aventis di Scoppito (L’Aquila)! Il 10 Settembre scorso, lo Stabilimento ha difatti aperto le porte ai propri Collaboratori, familiari ed ospiti esterni in occasione dell’Open Day Ambientale, evento organizzato con il fine di evidenziare l’importanza che temi quali rispetto e salvaguardia di ambiente lavorativo e territorio  hanno sempre avuto in Azienda.

Cartellonistica su temi legati ad Ambiente e Sicurezza, Video di presentazione delle attività di Stabilimento, mostre a tema con “opere” di Collaboratori e familiari e scolaresche del territorio, hanno fatto – unitamente al magnifico sfondo del Gran Sasso, con una splendida giornata di sole “rubata” ad un settembre che già sapeva di autunno – da splendida cornice al Programma di attività previste per l’evento.

In uno Stand appositamente preparato per accogliere gli interventi di esperti in materia, si sono succeduti  i vari interventi dei relatori che hanno aderito all’iniziativa con grande partecipazione, evidenziando quanto si è fatto e quali sfide ancora ci aspettano in tema di ambiente.

Mauro D’Antonio, Direttore Tecnico ARTA – Abruzzo (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente), ha ad esempio voluto porre l’accento sulle molte iniziative promosse dall’Agenzia che da sempre effettua controlli ed aiuta le aziende e le amministrazioni locali. Da anni l’ARTA esegue verifiche sulla potabilità dell’acqua, sul rispetto dei livelli di inquinamento idrico e atmosferico, senza trascurare importanti ambiti, come quelli sul controllo del rumore o sulla radioattività.

Grazie anche al contributo della Regione Abruzzo, l’ARTA è impegnata nel lancio di una nuova iniziativa, denominata “Progetto radon”. Il radon e’ un gas radioattivo incolore estremamente volatile il cui livello va tenuto sotto controllo onde evitare danni per la popolazione; è proprio questo il fine del Progetto, consistente nel posizionamento di tremila dosimetri in altrettanti punti del territorio regionale che consentiranno, tra circa un anno, di approdare a dei risultati capaci di fornire una esatta mappatura territoriale sui livelli di radon in Abruzzo.

Sandrina Masciola, rappresentante dell’Amministrazione Provinciale dell’Aquila – Settore Politiche Ambientali, ha voluto partecipare alla giornata per parlare dell’inquinamento delle acque e dei rimedi che vi possono essere posti. È cosa nota che l’acqua inquinata è dannosa sia per l’uomo che per il territorio e la Dott.ssa Masciola ha esposto le differenti tecniche di depurazione e relative procedure che possono essere utilizzate sia a livello industriale che urbano (attraverso trattamenti meccanici, chimico-fisici o biologici e grazie a tecniche quali i Letti percolatori, i Dischi biologici, la Fossa settica etc.), onde garantire il massimo rispetto delle normative vigenti su questa materia, così importante e delicata.

Antonio Paoletti, Professore di Medicina del Lavoro dell’Università dell’Aquila, ha voluto invece parlare dell’Igiene Industriale, branca della scienza che studia la salute lavorativa con lo scopo di prevenire le malattie causate da agenti chimici, fisici e biologici (grazie, ad esempio, al campionamento e all’analisi del rumore fastidioso, del pericolato aereo da combustione, delle emissioni da camino, del radon indoor, dei rifiuti pericolosi o delle acque reflue). L’Igiene Industriale aiuta concretamente a prevedere, riconoscere e valutare il rischio e, di conseguenza, a controllare quei fattori che possano causare malattia, discomfort o riduzione del benessere tra i lavoratori. Gli ambiti di intervento di questa materia sono principalmente quelli che interessano la Salute Lavorativa, l’Ambiente e la Sicurezza.

Durante la conferenza è intervenuto anche Giancarlo Morelli, Consulente Ambientale, che ha invece parlato delle Miscele e Preparati Pericolosi, fornendo una esauriente classificazione delle differenti tipologie di materiali ed oggetti nocivi per l’ambiente e l’uomo (come ad esempio i liquidi infiammabili, le materie soggette ad accensione spontanea, i perossidi organici, le materie infettanti, corrosive o radioattive), compresi nel cosiddetto CODICE CER, ovvero in un codice a sei cifre, raggruppate due a due, che va a catalogare i differenti generi di rifiuti potenzialmente dannosi.

In conclusione, molto interessante è stato l’intervento di Mario Superina, Responsabile dell’HSE (Health, Safety and Environment) dello Stabilimento, che ha ripercorso  la storia dell’impegno in tema di tutela ambientale del Sito, certificato ISO 14001 per l’AMBIENTE.

Negli anni Scoppito ha attuato un processo di miglioramento continuo, intervenendo sia sui sistemi che sulla tecnologia. Tra i motivi che inorgogliscono il Sito e che dimostrano l’impegno profuso in materia, un posto in primo piano lo merita il Processo di Riduzione solventi nel Laboratorio Controllo Qualità (che ha reso possibile prevedere per il 2005 una riduzione del 18,6%), o ancora il Progetto di eliminazione dei serbatoi per gasolio interrati, come pure i progetti per il Risanamento della rete fognaria di Stabilimento, per l’Insonorizzazione dei nuovi chiller e per il Risparmio Energetico (concretizzato grazie a miglioramenti sia Tecnologici che Comportamentali).

L’Open Day Ambientale dunque come momento di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali, ma anche come momento di forte aggregazione tra Azienda e Collaboratori..

E per finire la giornata in bellezza, pic nic sui prati con Collaboratori, familiari ed ospiti.

Un grazie alle circa 800 persone che con la loro presenza hanno onorato la manifestazione!

Un grazie alla perfetta macchina organizzativa messa a punto dal Team guidato dall’Ing Mario Superina.

 

 

 

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