Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieUfficio StampaObiettivo Australia per 48 imprese abruzzesi

Obiettivo Australia per 48 imprese abruzzesi

domani martedì 22 febbraio 2011, ore 9.30 – 13.00 Sala Camplone, Camera di Commercio di Pescara (Via Conte di Ruvo) tavola rotonda
“Australia: il quadro economico e le opportunità d’affari”

Nell’ambito della convenzione tra l’Istituto per il Commercio Estero (Ice) e la Regione Abruzzo

 

 e in collaborazione col Centro Estero delle Camere di Commercio d’Abruzzo si svolgerà domani l’incontro dal titolo “Australia: il quadro economico e le opportunità d’affari” al quale parteciperanno 48 aziende abruzzesi dei diversi settori merceologici.
Dopo i saluti del presidente del Centro Estero Daniele Becci  e dell’assessore regionale alle attività produttive Alfredo Castiglione, ci sarà spazio per gli interventi di Luca De Leonardis e di Nicholas Carè della Camera di Commercio Italiana in Australia e di Claudio Pasqualucci direttore dell’Ice a Sydney competente per l’area Oceania, che illustreranno le opportunità di affari per le imprese italiane e abruzzesi in Australia e scambieranno, anche attraverso incontri individuali con gli imprenditori, utili informazioni per preparare la missione abruzzese programmata per la seconda metà di aprile in Australia.
Paese ricco di risorse naturali e caratterizzato da un elevato dinamismo economico. Da quasi venti anni l’Australia registra tassi di crescita economica sopra la media delle economie avanzate evitando in questo modo la recessione. L’Australia con una popolazione che è un terzo di quella Italiana e un territorio che è 20 volte più esteso di quello italiano presenta un PIL del valore pro-capite notevolmente superiore.
Il nostro Paese è all’11 posizione dei  Paesi fornitori. Il saldo della bilancia commerciale Australia/Italia è favorevole all’Italia, con un saldo registrato negli ultimi due semestri (periodo 2009-10) pari a euro 2,85 miliardi. Le esportazioni sono ammontate a 3,5 miliardi di euro, mentre le importazioni dall’Australia sono di circa 688 milioni, e in tale ottica è indubbio il ruolo svolto negli anni dalla nostra comunità di immigrati per la valorizzazione e la diffusione dello stile italiano ma tale spinta ora è accompagnata anche da un’idea di intrinseca qualità che contraddistingue il prodotto italiano.
E se le principali voci dell’export italiano sono costituite da beni strumentali (macchinari, pompe, apparecchi elettrici), prodotti chimici e farmaceutici, medicinali (inclusi veterinari), agroalimentare, beni di consumo (arredamento, ceramica, gioielleria, abbigliamento, calzature, ottica, mobilia) e quelle delle principali importazioni italiane dall’Australia sono costituite da carbone e lana, seguite da grano, materiali ferrosi, medicinali e pelletteria, per l’Abruzzo il dato nei primi nove mesi del 2010 si attesta intorno a 12,2 milioni di euro costituiti principalmente da esportazioni di articoli in gomma e materie plastiche (compresi vetro e prodotti in vetro, materiali da costruzione in terracotta, altri prodotti in ceramica e porcellana) prodotti alimentari, bevande e tabacco e prodotti metalmeccanici (macchinari e apparecchiature).
Per ulteriori informazioni: Centro Estero Cciaa d’Abruzzo tel. 085.65404
Ufficio Stampa Centro Estero Cciaa d’Abruzzo: Massimo Di Cintio tel. 335.5302801

 

Print Friendly, PDF & Email

Condividi