Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'AquilaNuclei Industriali dell’Aquila: la banca dei furti

Nuclei Industriali dell’Aquila: la banca dei furti

Ancora un furto in uno dei nuclei industriali dell’Aquila. L’ultimo, nell’ordine di tempo, ieri notte a Pile. Ci vantiamo della sicurezza come uno dei punti di forza di questa città, la vendiamo come fattore attrattivo del territorio, e poi ci facciamo colpire da una raffica di furti che sembrano solo l’inizio di una lunga serie. E proprio nei nuclei industriali! Un modo di amministrare disinteressato e di basso profilo. La criminalità in questa città è in netto aumento: lo avvertono i cittadini, se lo sentono addosso gli imprenditori. E tanto basta per sapere se una città sta andando nella direzione giusta o no: i dati e le parate autoreferenziali che vorrebbero costruire una percezione diversa della realtà possono anche confondere un po’ le acque, ma resta la paura di girare per le strade di notte, di essere derubati in casa e fuori, di ritrovarsi malmenato da un gruppetto di giovanotti ubriachi – li chiamano “universitari”, l’ultima fortuna piovuta in città… ma questo è un altro discorso – solo perché ti notano lungo la strada sulla quale sono soliti bivaccare e accendere risse (Piazza Palazzo docet). Per non parlare di quello che accade al Castello o al Parco del Sole: veri gioielli diventati sporco ritrovo di delinquenti e drogati. 

L’impressione è che una vigilanza non esista e, di converso, non siano rispettati i diritti di cittadinanza e di qualità della vita. L’ordine pubblico e la repressione della criminalità, che spettano al Governo, sono un problema ovunque, ma non lo erano all’Aquila fino a qualche tempo fa. Un motivo c’è.

La qualificazione e lo sviluppo del territorio, che competono invece a Regioni, Province e Comuni,  sono il depuratore attraverso il quale vengono filtrati criminalità e ordine pubblico: dunque, ci vuole un’Amministrazione capace di affrontare i temi della qualità della vita, dello sviluppo e della vivibilità del territorio.

L’utilizzo di tecnologie per la sicurezza, tra cui l’installazione di videocamere e sistemi di allarme collegati alle centrali operative delle Forze dell’Ordine, è urgente almeno nei nuclei industriali: aree nelle quali sono concentrati un numero elevato di beni e che, ciononostante, vivono uno stato di totale abbandono.

Elevare la qualità dei servizi di legalità e di sicurezza per i cittadini e, con essi, per gli imprenditori, sarebbe il primo atto buono della nuova Amministrazione Comunale.

 

Antonio Cappelli

Direttore Confindustria L’Aquila

Print Friendly, PDF & Email

Condividi