Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieUfficio StampaNucleare: tecnologie per “rischio zero”, Chiodi annuisce?

Nucleare: tecnologie per “rischio zero”, Chiodi annuisce?


… come se esistesse sicurezza e rischio zero contro un terremoto 9 Richter…
“L’Anci ha più volte segnalato e sottolineato nel corso delle consultazioni sui provvedimenti relativi alla nuova strategia sul nucleare in Italia l’imprescindibilità di considerare, in primo luogo, sicurezza e tecnologie avanzate”.

 Lo dichiara Filippo Bernocchi, vicepresidente Anci con delega alle politiche energetiche.
“Come abbiamo avuto modo di segnalare al Governo e alle Commissioni parlamentari – spiega – in particolare nelle osservazioni che l’Anci ha formulato alla delibera Cipe sulle nuove tecnologie da impiegare, non bisogna sottovalutare il tema, particolarmente importante, che riguarda l’adozione di sistemi di protezione, di controllo e di sicurezza dell’impianto al fine di assicurare la massima prevenzione rispetto a possibili eventi incidentali e quindi ai rischi per la popolazione cercando di pervenire ad un ‘rischio zero’ per i cittadini”. In pratica, sottolinea Bernocchi, “abbiamo chiesto di indicare chiaramente, e non in modo indeterminato, che i reattori nucleari dovranno essere di terza generazione avanzata, ciò per offrire garanzie per il miglioramento delle prestazioni operative, per la sicurezza e per la conseguente riduzione dei rifiuti e specificare l’obbligo di verifiche tecniche dell’impianto con cadenza almeno ventennale, necessarie per contenere l’impatto sui recettori ambientali (popolazione ed ecosistema)”.
“Il tema della sicurezza – conclude Bernocchi – è un tema che va affrontato nelle dovute sedi, con pacatezza e, per quanto possibile, evitando di farsi condizionare dall’emozione del momento”. Sulla stessa linea Fabio Callori, sindaco di Caorso e presidente della Consulta Anci dei Comuni sede di servitù nucleari: “abbiamo sempre dimostrato – rileva – la nostra disponibilità, anche nel mettere a disposizione le nostre conoscenze, frutto di una esperienza reale e comprovata”. Abruzzo: Chiodi non dice no a nucleare
“La sudditanza ai diktat di Berlusconi, della quale il centrodestra abruzzese ha già dato ampiamente prova, si manifesta anche quando sono in ballo gli interessi primari e vitali della collettività regionale”, lo dichiara il vice Capogruppo dell’IdV, Cesare D’Alessandro.
“L’Abruzzo, infatti, a causa della completa ignavia di questa maggioranza, è l’unica regione d’Italia che non si è opposta espressamente alla realizzazione di centrali nucleari sul proprio territorio. Anzi, la posizione del PdL potrebbe far sembrare che gli abruzzesi siano ben lieti di ospitarne qualcuna”.
“Mentre l’Abruzzo rinuncia all’esercizio delle proprie prerogative, tra l’altro ribadite dalla Corte Costituzionale, la quasi totalità delle restanti regioni italiane – anche a governo PdL – si è espressa decisamente contro la realizzazione delle centrali nucleari sul proprio territorio”.
“E’ il sintomo di quanto poco contano i nostri rappresentanti al governo regionale, che non hanno la necessaria autonomia istituzionale per contraddire le scelte del Governo Nazionale anche quando sono così palesemente contrarie agli interessi delle popolazioni”.
“A Chiodi va riconosciuto il coraggio, o meglio l’incoscienza, di averci messo la faccia e la firma di ogni singolo consigliere del centrodestra: di fatti, la mozione dell’Italia dei Valori contro la realizzazione di centrali nucleari in Abruzzo, l’8 marzo scorso, è stata respinta dalla maggioranza con voto espresso per appello nominale. Tanto perché rimanga agli atti, a futura memoria dei posteri, l’elenco di chi pregiudica colpevolmente il futuro dei nostri figli”.
“Sarà comunque il caso che ci ripensino, e in fretta – conclude Cesare D’Alessandro – altrimenti non resterà che il 12 giugno, quando tutti gli italiani, per nostra fortuna e anche del PdL, sceglieranno di non andare al mare, come qualcuno sicuramente consiglierà, e voteranno SI’ o NO al referendum proposto dalla Italia dei Valori”.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi