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Nucleare: chiesta l’esclusione dell’Abruzzo da possibili impianti

“L’ Abruzzo, ed in particolare la provincia di Chieti, devono essere a nostro parere esclusi da

 

 qualsiasi ipotesi di localizzazione di siti destinati al nucleare o allo stoccaggio di scorie e materiale radioattivo e per questa ragione chiediamo con forza al presidente della Provincia di Chieti Di Giuseppantonio ed al sindaco Di Primio di attivarsi in ogni sede istituzionale e con il presidente Chiodi affinché, in qualità di  Governatore della nostra Regione, anche a seguito della sentenza n. 33/2011 della Corte Costituzionale, esprima formalmente al Governo parere  negativo in ordine a qualsiasi ipotesi di nucleare in Abruzzo”. Lo afferma a nome dei giovani del Partito Democratico abruzzese il vice presidente del Consiglio comunale di Chieti, Alessandro Marzoli.
“La Corte Costituzionale – sottolinea – ha sancito l’illegittimità di una parte del decreto 15 febbraio 2010, n. 31 sulla Disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi laddove non prevede che la Regione interessata, anteriormente all’intesa con la Conferenza unificata, esprima il proprio parere in ordine al rilascio dell’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari”.
“La salute dei cittadini, l’ambiente e le economie della provincia di Chieti e dell’intero territorio della regione Abruzzo, territorio ad alto rischio sismico – aggiunge – potrebbero essere irrimediabilmente penalizzati dall’installazione di stabilimenti per la produzione di energia nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile, di sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e di rifiuti radioattivi. Chiediamo pertanto a tutte le istituzioni di difendere con ogni atto necessario il futuro della nostra terra e delle nuove generazioni abruzzesi”.

Abruzzo: Idv, Chiodi passi ai fatti
“Da oltre due anni Chiodi dichiara a parole l’incompatibilità del territorio regionale abruzzese ad ospitare centrali nucleari, ma nei fatti si guarda bene dall’adottare gli atti conseguenti.” Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri del Gruppo regionale dell’Italia dei Valori che aggiungono: “Ora, però, la sentenza della Corte Costituzionale che ha stabilito che le Regioni devono pronunciarsi sulla possibilità di ospitare nel proprio territorio una centrale nucleare, impone anche all’Abruzzo di dotarsi di una propria linea. – scrive l’Idv –  L’Italia dei Valori è da tempo protagonista di una iniziativa politica nazionale che tra pochi mesi consentirà a tutti i cittadini di esprimersi attraverso uno specifico referendum”.
“Prima ancora le Regioni dovrebbero far sapere ai propri eletti come si esprimeranno, quando il Governo le chiamerà per sapere se sono disponibili o indisponibili ad ospitare nel proprio territorio una centrale nucleare”.
“Per questo – concludono – abbiamo avviato l’elaborazione di una articolata relazione sulla materia, ovviamente coerente con la nostra nota posizione di contrarietà, da allegare ad una richiesta di convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio Regionale che presenteremo la settimana prossima, all’interno della quale l’Abruzzo dovrà dire con chiarezza un sì o un no alla possibilità di ospitare centrali nucleari”.

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