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Montorio al Vomano. Bim Tordino Vomano, prove di scioglimento. Ma i Cinque Stelle denunciano: la Regione continua a tergiversare

“Quanto accaduto in Commissione non fa altro che confermare, secondo una prassi ormai consolidata di questa maggioranza, la volontà di procrastinare ulteriormente ogni decisione sullo scioglimento del BIM Tordino-Vomano, uno dei tanti enti carrozzone che pesano sulle tasche dei cittadini senza apportare alcun beneficio per la collettività”. È quanto affermato dal Consigliere regionale del M5S, Riccardo Mercante, al termine della seduta della Commissione consiliare convocata per discutere della proposta di legge diretta alla chiusura dell’unico consorzio del bacino imbrifero montano rimasto in vita in Abruzzo dopo il recente scioglimento del BIM Tronto.

“Agli inizi di febbraio – ha spiegato Mercante – ho depositato un progetto di legge che permettesse di cancellare un ente della cui utilità è facile poter dubitare. Il BIM, infatti, non ha altra funzione che quella di procedere alla riscossione dei sovra canoni dovuti dall’Enel per la captazione delle acque destinate alla produzione di energia elettrica e della loro redistribuzione tra i Comuni facenti parte del consorzio. Funzione che i Comuni potrebbero svolgere tranquillamente da soli risparmiando, in tal modo, sui cospicui costi legati al funzionamento dell’ente, pari ad un quinto delle somme intascate dal consorzio e diretti, principalmente, al sostentamento degli organi istituzionali. Una gestione diretta che consentirebbe di recuperare ingenti risorse che, invece di essere impiegate al solo fine di mantenere in vita il consorzio, potrebbero essere reinvestite utilmente sul territorio, come hanno ben valutato gli otto Comuni del BIM Tronto deliberandone, nel 2012, lo scioglimento.

È innegabile – ha continuato Mercante – che in tempi di spending review, mentre si tagliano servizi essenziali compresi quelli sanitari e quelli diretti al supporto delle categorie sociali più deboli, mentre si tartassano i cittadini con tasse e balzelli sempre più pesanti, non sia più possibile continuare a preservare carrozzoni che a nulla servono se non a creare comode poltrone da occupare e distribuire laute prebende. Quello che sconcerta è l’atteggiamento della maggioranza, tanto solerte quando si tratta di approvare propri provvedimenti, anche nel caso di norme scellerate e vergognose come quelle che hanno portato alla chiusura dei punti nascita di Atri, Ortona, Penne e Sulmona od al salvataggio dell’ennesimo ente inutile come Abruzzo Engineering, quanto lenta e disinteressata verso proposte che provengono dal Movimento 5 Stelle nonostante l’innegabile utilità ed i vantaggi che ne potrebbero ricavare i cittadini abruzzesi.

Non deve meravigliare, quindi, che la proposta di legge sullo scioglimento del BIM Tordino-Vomano sia rimasta nel cassetto per ben nove mesi e che una volta giunta in commissione, invece di essere approvata ed iscritta all’odg del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva, come sembrava inizialmente visti gli apprezzamenti espressi dai consiglieri Monticelli, Pietrucci e Olivieri, sia stata rinviata, forse per ordine di qualcuno, ad una nuova seduta con la scusa di un ulteriore approfondimento. Approfondimento – ha concluso Mercante – del tutto superfluo, visto che costi e benefici prodotti dal BIM Tordino-Vomano sono sotto gli occhi di tutti”.

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