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Montorio al Vomano. Autodromo: aumenta il fronte del no. La società: “vogliamo confronto sereno con tutti”

Il prossimo 14 giugno si terrà a Montorio al Vomano (TE) il referendum sulla realizzazione di un autodromo. Sono molte le voci che si stanno alzando contro la costruzione di questa struttura. L’ultima è quella dell’Associazione Robin Hood ​e del Comitato Stop al Consumo del territorio, che hanno sostenuto sin dal primo momento la battaglia culturale delle popolazioni di San Mauro. “Il suolo è una risorsa fondamentale per l’uomo.” spiegano in una nota in cui enunciano i motivi del no. “Una battaglia, ​ quella dei cittadini di San Mauro, che vede la sua centralità anche nel dibattito parlamentare: è in itinere  il disegno di legge per il Contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato (AC 2039) . Non si tratta di una battaglia di sterile conservazione di un territorio, non una battaglia di retroguardia ma di una centralità sconcertante ​ nel panorama nazionale. 
Noi diciamo no al consumo del suolo 
1. Perché il suolo ancora non cementificato non sia più utilizzato come “moneta corrente” per i bilanci comunali.

2. Perché si cambi strategia nella politica urbanistica: con l’attuale trend in meno di 50 anni buona parte delle zone del Paese rimaste naturali saranno completamente urbanizzate e conturbate.

3. Perché occorre ripristinare un corretto equilibrio tra Uomo ed Ambiente sia dal punto di vista della sostenibilità (impronta ecologica) che dal punto di vista paesaggistico.

4. Perché il suolo di una comunità è una risorsa 

5. Per senso di responsabilità verso le future generazioni.

Ci chiediamo e vi chiediamo come può un Comune che sposa la causa di rifiuti zero, che ospita la vetrina del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga, che ha caratterizzato da anni questa funzione a ritenere sostenibile una tale attività. 
Le sirene della modernità per la promozione del progetto hanno fatto riferimento a realtà che a differenza del territorio individuato hanno di facile collegamento alla viabilità autostradale, hanno già disponibilità storic​he di strutture atte alla ricezione e all’accoglimento. Paragonare Misano Adriatico a Montorio al Vomano è veramente una alchimia.
I cittadini di Montorio al Vomano, non devono avere un atteggiamento egoistico, il progetto non ci tocca, il problema è di altri, quelli di San Mauro, le ripercussioni saranno cittadine.
La battaglia degli abitanti di San Mauro è di civiltà, è culturale, una opposizione al consumo del territorio, un territorio di pregio e quella di una vocazione naturale dell’area. Per questo siamo ​al loro fianco  e lanciamo un appello al no.”

La società però, ci tiene a sottolineare come sia importante avere un dialogo sereno ed un confronto con tutti.  “Vogliamo dialogare con i tutti i cittadini e con chi e’ contrario all’opera in nome della massima trasparenza e partecipazione”. Dopo aver accettato l’invito del sindaco di Montorio al Vomano ad un incontro pubblico con il fronte contrario, Carlo Toma, amministratore unico dell’Autodromo del Gran Sasso, interviene per sollecitare un confronto: “Abbiamo promosso l’evento di sabato 6 giugno in piazza Orsini perche’ crediamo nella partecipazione dei cittadini che vogliamo coinvolgere nella realizzazione dell’opera – spiega Carlo Toma -. Siamo disponibili a dialogare mettendo a disposizione i nostri consulenti e le carte prodotte fino ad ora”. Ad oggi non e’ arrivata la disponibilita’ ufficiale del comitato del no che, invitato alla manifestazione di sabato lo ha declinato. “Siamo favorevoli all’iniziativa referendaria voluta dal sindaco – continua Carlo Toma – la volonta’ di sentire la popolazione dimostra l’attenzione di questa Amministrazione verso i valori della democrazia e della partecipazione della collettivita’ al futuro del territorio. La realizzazione del circuito rappresenta una importante opportunita’ di crescita per Montorio, con vantaggi per l’occupazione dei giovani e la crescita economica delle famiglie. Invito pertanto tutta la cittadinanza a votare per esprimere la propria opinione, senza lasciarsi condizionare dalle posizioni demagogiche di pochi personaggi il cui obiettivo e’ di far fallire un’occasione unica per il rilancio del territorio per pura speculazione politica nella speranza di conquistare ridotte porzioni di consenso”. 

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