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Montesilvano, fotovoltaico: a rischio appalto all’università da 600mila euro

Fotovoltaico a rischio alla d’Annunzio per l’annullamento dell’appalto da 600 mila euro, già assegnato alla ditta Geico di Montesilvano. Segna, dunque, uno stop imprevisto il progetto di dotare l’università di pannelli fotovoltaici per risparmiare sulla bolletta energetica che ogni anno costa all’UdA circa 3,5 mln. 
Luci accese giorno e notte, impianti di condizionamento a tutta forza sia d’estate che d’inverno (in molti uffici esistono bocchette d’aria calda da 2 mila watt che vanno a manetta), nemmeno l’ombra di lampade a risparmio energetico, spifferi da quasi tutte le finestre, insomma una Caporetto energetica tanto più grave in questo periodo di minori risorse. Di qui l’iniziativa dell’ufficio tecnico che questa estate ha proposto la soluzione dei pannelli solari, approfittando anche delle provvidenze del 4° conto energia che scadeva il 31 dicembre. Dopo l’ok di massima del direttore amministrativo e dopo una prima delibera programmatica del 27 luglio scorso, c’è stata una gara ristretta per l’individuazione dei progettisti e per arrivare ad un progetto preliminare di massima. Finché ad ottobre c’è stata la delibera definitiva. Contemporaneamente ed autonomamente un gruppo di docenti di geologia e di architettura ha rispolverato una vecchia proposta già discussa in CdA – sempre sul risparmio energetico – ed ha proposto due “audit” per i 2 Campus per arrivare all’efficientamento energetico della d’Annunzio. E sempre ad ottobre sono stati individuati i nomi dei componenti del gruppo, tutt’ora attivo, che poi sono stati inseriti nella commissione di appalto che ha aggiudicato i lavori.
Questi tecnici si sono però defilati.
Tanto per fare un esempio questi ricercatori sembrano poco orientati alla scelta del fotovoltaico, che presenta diversi inconvenienti, mentre sono più disponibili a soluzioni di coibentazione, che andrebbe realizzata prima della posa dei pannelli. In pratica si sono scontrate due filosofie di intervento: una del tipo “male non fa”, mettiamo i pannelli. L’altra, più tecnica, “vediamo cosa serve e poi operiamo”. Mentre la partita è ancora aperta, i tempi stringenti dell’appalto – che intanto è proseguito – hanno visto la Geico come aggiudicataria. Però non essendo in grado di assicurare la conclusione dei lavori entro il 31 dicembre – clausola peraltro prevista nel bando – l’appalto è stato sospeso e forse annullato. E’ di questi giorni infatti la notizia che il contro energia per gli enti pubblici è stato prorogato al 31 marzo, il che rimetterebbe in gioco la Geico. Riuscirà a salvarsi il fotovoltaico? La battaglia continua, perché i due impianti previsti da 200 kw ciascuno, consentiranno un risparmio di 50 mila euro l’anno, che sommati agli incentivi del conto energia ricopriranno in 5 anni i costi dell’investimento. Lo scontro però non è questo: c’è scollamento ai vertici UdA tra una soluzione studiata e predisposta dai professori universitari attraverso la proposta dell’audit e la scelta della direzione amministrativa di procedere comunque sulla strada dell’appalto, come in un condominio qualsiasi.

Da www.primadanoi.it

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