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Modesto Lolli, dopo Irpef e Irap, servono interventi per la semplificazione amministrativa e il credito alle imprese

Dopo aver chiesto al Presidente Chiodi di farsi portatore sui tavoli di Roma di un’azione di perequazione sociale e di ridurre immediatamente Irpef e Irap per ammortizzare il colpo dell’Imu (http://www.ageabruzzo.it/2012/06/10188/), Modesto Lolli – Presidente Pmi Confindustria Abruzzo – non si ferma e svuota il sacco.
Presidente Lolli, la richiesta di smascherare i poteri forti e costringere a pagare le tasse anche chi ad oggi riesce a farne a meno col favore della legge, non ha avuto ancora riscontro. Tuttavia già si sente di inoltrare ulteriori richieste alla Regione.
Si perché aspettare non serve a nulla. Anzi, secondo me è giunto il momento di incalzare sempre di più e di chiedere tutto quello che ci spetta come cittadini e come imprenditori, partendo dalla Legge Regionale di riorganizzazione della macchina amministrativa fino ad arrivare immediatamente allo sblocco dei problemi burocratici che ci attanagliano. “Semplificare” non significa violare le regole, ma vuol dire, per le imprese, creare condizioni che favoriscano le attività imprenditoriali garantendo un livello di tutela degli interessi generali adeguato. In questo modo si riesce ad accrescere la fiducia dei cittadini e delle imprese nell’amministrazione e si crea il presupposto per la creazione di un contesto normativo e amministrativo favorevole agli investimenti, all’innovazione e all’imprenditorialità.
Come si realizza un modello di semplificazione?
Intanto la semplificazione necessita di un ambiente più che di un modello, ed è per questo che si invoca la cultura delle buone pratiche anziché uno standard di prassi. Per realizzare concretamente ambienti “SEMPLICI” e favorevoli all’innovazione e all’imprenditorialità è necessario disporre di capacità istituzionali in capo sia ai rappresentanti politici, sia ai dirigenti delle amministrazioni pubbliche.
Purtroppo i fatti quotidiani della nostra Regione segnalano veri e propri abusi burocratici subiti dalle imprese in tema di complessità amministrativa: barriere di accesso alle procedure ad evidenza pubblica e ritardi sia nella conclusione dei procedimenti amministrativi, che nei pagamenti di quanto dovuto. Una vera politica di semplificazione non è più una questione di norme, e non si risolve solo con una legge in più, nazionale o regionale, ma occorre in primis che la dirigenza pubblica regionale, provinciale e comunale percepisca la funzione amministrativa come una professione al servizio della vita sociale ed economica dei cittadini e delle imprese, appunto una vera funzione pubblica come volano per l’esercizio dei diritti e dei doveri di tutti.
Dunque?
Per quanto detto, la semplificazione rappresenta una opportunità per migliorare il rapporto della PA con i cittadini, le imprese e tutti coloro che operano all’interno del sistema amministrativo. In estrema sintesi, gli obiettivi della semplificazione amministrativa possono essere così riassunti:
– ridurre gli adempimenti;
– snellire le procedure;
– favorire la creatività di funzionari e dirigenti nel trovare soluzioni adeguate;
– stimolare l’autonomia di funzionari e dirigenti nel risolvere tempestivamente i problemi;
– incentivare la digitalizzazione dei documenti con finalità sia gestionali che di responsabilità;
– migliorare l’efficienza della PA;
– migliorare l’efficacia sociale della PA

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