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HomeTutte le agenzieL'AquilaMette il turbo la Camera di Commercio dell’Aquila. Mentre marcia a ritmo di fiere, marketing, commercio con l’estero, nuovi sportelli e Conciliazione, mette a segno un colpo che ripagherà tutto il territorio: il Dop per lo zafferano Intervista al Presiden

Mette il turbo la Camera di Commercio dell’Aquila. Mentre marcia a ritmo di fiere, marketing, commercio con l’estero, nuovi sportelli e Conciliazione, mette a segno un colpo che ripagherà tutto il territorio: il Dop per lo zafferano Intervista al Presiden

Cambio di mano e cambio di rotta alla Camera di Commercio dell’Aquila, decisa a fare più della sua parte per valorizzare il territorio e le sue molteplici quanto poliedriche entità produttive.

Artigianato, turismo, commercio e dettaglianti in particolare, in seria difficoltà almeno nel centro storico in questo ultimo scorcio di anni, devono riavviarsi, e per questo – dice in nuovo Presidente dell’Aquila Giorgio Rainaldi – abbiamo già messo a punto un piano di azione con il quale abbiamo coinvolto le altre istituzioni, affinché si operi tutti in maniera sinergica verso lo stesso obiettivo. Così abbiamo incontrato i tre sindaci dell’Aquila, di Avezzano e di Sulmona, la nuova Presidente della Provincia Stefania Pezzopane e i direttori dei Parchi, per stilare un protocollo di intesa finalizzato a stabilire obiettivi comuni nonché un massimo risultato raggiungibile dall’impiego congiunto delle risorse.

La Camera, da parte sua, si è già data da fare: a Sulmona abbiamo raddoppiato l’orario di apertura dello sportello; ad Avezzano il personale; a Carsoli aperto ex novo uno sportello.

Anche sull’aeroporto ci sono novità, mi pare.

Si. Stiamo ragionando sulle modalità di “accostamento” del nostro aeroporto alla Saga, la società che gestisce l’aeroporto di Pescara, in modo da pensare ad una sorta di “satellite” da parte di Preturo – il che potrebbe aiutarci ad acquisire in futuro in una nostra identità e realtà economica nei sistemi aeroportuali – anche in ragione del fatto, per esempio, che Pescara non ha una organizzazione di officine per le riparazioni.

Lei ha assegnato due deleghe: una per lo IAQ ed un’altra per l’ISFOP, per quale ragione?

Perché le due aziende sono in difficoltà. Personalmente ho deciso di tentare un rilancio, prima di abbandonare due entità che per la Camera sono estremamente importanti per la sua attività sul territorio: infatti la prima opera nel campo della certificazione ambientale, della qualità e dei prodotti merceologici, la seconda provvede alla formazione e alla promozione.

Così ho affidato il compito di rivitalizzare le aziende rispettivamente a Antonio Cerasoli componente del Consiglio delle Camere, e a Luciano Mari Fiamma componente della Giunta Camerale.

Mi ha detto che intendete rilanciare lo sviluppo attraverso la valorizzazione del territorio: avete previsto delle azioni?

Non solo le abbiamo previste, ma abbiamo già messo in atto delle operazioni di marketing.

Abbiamo appena portato le aziende al Siae di Bologna, alla fiera dell’artigianato tipico e tradizionale di Udine, alla fiera agroalimentare di Sanpietroburgo. Adesso partecipiamo alla “Roma regina della nevi” – a dicembre –  in modo da promuovere il turismo invernale e, quindi, le aree interne: sport invernali, prodotti tipici, artigianato…

Altro tassello importante che abbiamo piazzato è il riconoscimento del DOP per lo zafferano: fatto di non poco conto e ritorno per le aziende che producono sia verso il mercato italiano che quello l’estero.

A gennaio andremo in Belgio per avviare una qualche forma di internazionalizzazione, attraverso una sinergia tra le Camere locali e la Camera dell’Aquila: la vocazione del nostro territorio troverebbe uno sfogo naturale e quanto mai redditizio se si avviasse un’apertura sul mercato estero, già solo se si pensa ai nostri prodotti tipici…

A febbraio parteciperemo al Forum regionale dell’agroalimentare, che sarà organizzato al Castello Cinquecentesco dell’Aquila – e sarà presente  il Ministro Alemanno, così come lo fu anche in occasione della rassegna degli ovini alla quale abbiamo partecipato lo scorso agosto presso Campo Imperatore.

Ho visto sulla sua scrivania un paio di brochure, può dire di che cosa si tratta?

Una si, è una campagna che stiamo facendo adesso e alla quale tengo moltissimo: la conciliazione camerale. Vorrei che al più presto entrasse nel patrimonio comune l’idea che presso la Camera di Commercio possono essere risolte le controversie tra la committenza e le aziende: si sgraverebbero di non poco i tribunali e la Camera potrebbe – in un certo senso –  “sostituirsi” ad essi,  in maniera anche più competente, visto che la materia del contendere è pertinente alle sue attitudini istituzionali.

L’altra campagna, invece, è ancora in fieri e non vorrei svelarne i contenuti. Si tratta di un sostegno ai dettaglianti del centro storico dell’Aquila, per “spegnere il buio” di questo periodo triste… ma ne parleremo tra qualche giorno.

Aspettative per il futuro?

Sono fiducioso e fortemente motivato: credo molto in quello che stiamo facendo, anche se – ci tengo a sottolinearlo – il nostro programma di rilancio della Camera è legato a doppio filo al lavoro comune stabilito con le istituzioni, in particolare con la Presidenza della Provincia dell’Aquila: il protocollo di intesa di cui dicevo prima, infatti, è un elemento essenziale per il buon esito degli obiettivi che ci siamo prefissi. Vorrei che tenessimo sempre a mente questa sinergia alla quale ci siamo impegnati: il territorio è in difficoltà e bisogna operare entrambi nella stessa direzione, cioè verso lo sviluppo e il rilancio della nostra provincia.

 

 

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