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Mascitelli: Confindustria ha aperto occhi

“Fa bene la Confindustria di Chieti ad essere preoccupata su che fine hanno fatto i sei miliardi di euro dell’intesa Stato-Regione da destinare al finanziamento delle infrastrutture

 

 strategiche in Abruzzo”. E’ quanto dichiara il segretario regionale dell’Italia dei Valori, senatore Alfonso Mascitelli, in merito all’allarme sui fondi delle infrastrutture, lanciato dal Presidente di Confindustria Chieti sugli organi di stampa.
“E’ un suo compito – aggiunge Mascitelli – sensibilizzare chi ha responsabilità di governo a livello locale e nazionale su una priorità di importanza vitale se vogliamo costruire le condizioni di una ripresa economica. Peccato che quattro mesi fa, a ottobre 2010, quando abbiamo lanciato pubblicamente l’allarme che, in sede di approvazione dei documenti allegati all’atto fondamentale nella programmazione delle risorse dello Stato rappresentato dalla Decisione di Finanza Pubblica, per l’Abruzzo erano previste solo briciole, nessuno degli operatori economici ci ha dato ascolto, nessuno all’interno della giunta regionale ha sentito il dovere di chiarire agli abruzzesi come stavano realmente le cose. E allora ripetiamo qual è la gravità della situazione, sperando che questa volta l’appello a tenere alta l’attenzione, rivolto in particolare alle forze produttive e sociali, non passi inascoltato”.
“Nel quadro programmatico dell’allegato alla DFP (tabella 2) dove sono inserite le opere prioritarie da avviare, da cantierare e ove possibile completare, con un valore globale di interventi pari a 110 miliardi di euro – spiega Mascitelli – l’Abruzzo è presente soltanto per l’intervento dell’Anas sull’arteria stradale Aquila-Navelli, per un importo di 91 milioni e per la diga di Ponte Chiauci sul fiume Trigno da parte del Consorzio di Bonifica Sud per un importo di 25 milioni.
Non va meglio nella tabella 1, dove è inserito l’aggiornamento del programma degli interventi derivati dalle delibere Cipe del 2001 e 2006 per una dimensione globale pari a 231 miliardi di euro e dove l’Abruzzo è presente soltanto con la strada Teramo-Giulianova-San Benedetto del Tronto per un importo di 33 milioni, la Pedemontana Abruzzo-Marche dove non sono chiariti i finanziamenti disponibili, la galleria di sicurezza Gran Sasso per un importo di 56,8 milioni e il potenziamento dell’acquedotto del Ruzzo primo lotto per 36 milioni di euro”.
“Per quanto è nelle nostre competenze – conclude Mascitelli – noi dell’Idv siamo pronti a fare tutta la nostra parte, ma non ci vengano a parlare di Vertenza Abruzzo e di un nuovo metodo di concertazione, se poi vogliono scegliere come interlocutori soltanto chi asseconda la politica degli annunci e delle promesse e censurano con l’indifferenza chi rivela lo stato reale delle cose”.

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