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Marsica. Alluvione: prosegue la conta dei danni. A Canistro solo per il patrimonio pubblico oltre 10 milioni di euro di danni

“I danni a Canistro sono ingenti, solo per il patrimonio pubblico si stimano circa 10 milioni di euro, in piu’ ci sono i danni ai privati”. Il sindaco Antonio Di Paolo, fa il punto della situazione, dopo il nubifragio che ha colpito Canistro mercoledi’ pomeriggio. “Dopo tutto quello che e’ accaduto” va avanti il primo cittadino, “ringrazio davvero di cuore tutte le persone che si stanno operando per dare una mano a chi sta piu’ in difficolta’. Ai cittadini che hanno subito danni dico di documentare quanto piu’ possibile i danni subiti, con foto e video. Ci saranno anche dei sopralluoghi per capire quante e quali case sono inagibili. Al momento siamo ancora in emergenza e quindi non posso parlare di tempi certi. Saranno i tecnici della Regione che faranno i sopralluoghi e stimeranno i danni, insieme ai vertici della Protezione civile”. “Domani inizieranno ad arrivare in paese i geologi della Regione e gli ingegneri idraulici” continua, “ieri sera in Comune c’e’ stato un incontro con tutti gli amministratori della Valle Roveto e dei Comuni borgo lago. Si e’ discusso delle modalita’ con cui richiedere lo stato di calamita’ naturale. La zona interessata dal nubifragio e che ha subito danni e’ molto ampia”. Attualmente e’ stato accertato che l’acquedotto non e’ stato danneggiato. Si attendono pero’ le analisi sulle acque. La risposta dovrebbe arrivare in serata. L’ondata di acqua ha scoperto il metanodotto a monte del paese, nei pressi di Rio Sparto. Dopo i sopralluoghi di vigili del fuoco e della societa’ Edison e’ stato accertato che non e’ stato danneggiato ma solo scoperto. “Ora la priorita’ e’ ripristinare il letto del fiume e il corso” sottolinea Di Paolo, “in modo che qualora dovesse piovere abbondantemente di nuovo il paese possa stare in sicurezza”. Il sindaco Antonio Di Paolo spiega: “I fiumi e i corsi d’acqua sono del demanio pubblico. Sono gestiti dal Genio civile provinciale e regionale. Ognuno interverra’ ora a seconda delle proprie competenze”. In mattinata e’ arrivato in Comune Giorgio Cicchinelli, in rappresentanza dell’Avezzano rugby. “La societa’ mi ha inviato per annunciare che e’ a disposizione del Comune di Canistro” ha detto Cicchinelli, “ci dichiariamo disponibili a qualsiasi aiuto possiamo portare”. Sono tanti i volontari che stanno arrivando per dare una mano alla popolazione e l’amministrazione comunale tutta ringrazia chiunque si sta mettendo a disposizione della comunita’. “Ringrazio infine” conclude il sindaco, “le forze dell’ordine, la Forestale, i vigili del fuoco, la polizia, la protezione civile, la Croce Rossa, le Misericordie e tutte le altre associazioni di volontariato che non ci stanno lasciando soli. Chiedo scusa se dimentico qualcuno”. Il sindaco di Canistro oggi pomeriggio ha partecipato ai funerali di Adonia Sabatini a Civitella Roveto. Intanto la 38esima sagra della Castagna in agenda per il 25 ottobre e’ stata annullata. La festa d’autunno, in calendario per domenica 18, invece, si svolgera’ regolarmente a Canistro superiore.

“La Giunta regionale chiedera’ lo stato di emergenza per le aree della Marsica colpite dal maltempo di ieri”. Lo ha affermato il presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso dopo un colloquio telefonico con il capo della Protezione civile italiana, Fabrizio Curcio. “La calamita’ ha interessato un comprensorio molto ampio – ha proseguito D’Alfonso – che si estende anche al Lazio e nel quale sono inclusi, tra gli altri, i Comuni di Canistro, Civitella Valle Roveto, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano, Morino, Capistrello, Luco dei Marsi, Tagliacozzo, Sante Marie, Celano, Pescina, Ovindoli e Avezzano. Contatteremo la Protezione civile laziale per concertare un’azione comune tesa ad ottenere un adeguato ristoro dei danni subiti, che ammontano a diverse decine di milioni.”

LA SITUAZIONE NEGLI ALTRI COMUNI

Sopralluogo del sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio a Borgo Incile dove, a seguito del maltempo dei giorni scorsi, si e’ allargata la voragine nel terreno di proprieta’ privata che si era aperta a inizio estate e aveva destato preoccupazione tra i residenti. Il sindaco ha immediatamente interessato i tecnici del Comune, la Polizia Locale e il geologo della Regione Abruzzo, Luciano Del Sordo che hanno ispezionato la zona, valutando le operazioni da compiere. Sara’ necessario delimitare e mettere in sicurezza la zona intorno alla voragine per evitare che mezzi e persone vengano coinvolti in situazioni pericolose, dopodiche’, considerata l’area di rilevanza storica e architettonica, la prossima settimana verra’ effettuato un primo sopralluogo dagli esperti e all’inizio di novembre, attraverso ricerche georadar e geofisiche, saranno analizzate in dettaglio le caratteristiche del sottosuolo. In questo modo sara’ possibile capire la natura della voragine, collocandola nella meta’ dell’Ottocento, quando il principe Torlonia fece bonificare il lago del Fucino o, addirittura, nell’epoca romana, quando vennero costruite delle vasche per la canalizzazione e lo smaltimento delle acque; tutto cio’ al fine di individuare, cosi’, la soluzione migliore da attuare.

Presentero’ una risoluzione parlamentare per chiedere al Governo un intervento straordinario sui gravi danni prodotti dal maltempo che ha colpito la Marsica ed in particolare la Valle Roveto per far fronte alla grave situazione determinata ieri che ha purtroppo causato anche due vittime”. Cosi’ in una nota il parlamentare abruzzese, Filippo Piccone. “Siamo vicini alle istituzioni territoriali – aggiunge Piccone – in questo ennesimo momento di difficolta’ per gli ingenti danni provocati ai cittadini, alle loro abitazioni, le coltivazioni, le varie attivita’ produttive ed infrastrutturali. Un pensiero particolare va alle famiglie delle due vittime rimaste tragicamente coinvolte. Emerge con ancora piu’ forza – evidenzia Piccone – la necessita’ di spostare l’asse degli interventi di messa in sicurezza dei territori da una logica emergenziale ad una di lungo periodo. Un ringraziamento – conclude Piccone – all’importante opera di soccorso messa in atto dai vigili del fuoco, protezione civile,carabinieri, polizia, corpo forestale, tecnici Enel e associazione di volontariato.

COLDIRETTI CHIEDE LO STATO DI CALAMITA’
Situazione ancora gravissima nei campi dopo l’alluvione che si e’ abbattuta sulla Marsica provocando ingenti danni alle coltivazioni e alle strutture agricole. Gli uffici di Coldiretti sono al lavoro per le opportune ricognizioni e stanno svolgendo i sopralluoghi dando anche soccorso agli agricoltori marsicani che, armati di caparbia e buona volonta’, oltre che dalle necessita’ dettata dall’emergenza, questa mattina sono tornati nei campi per far defluire le acque alluvionali e cercare di salvare le coltivazioni agricole con particolare riferimento a carote, patate, spinaci e altri orticoli caratteristici della zona. “Questa mattina – dichiara Massimiliano Volpone, direttore di Coldiretti L’Aquila – abbiamo depositato all’assessorato regionale all’agricoltura la richiesta di riconoscimento dello stato di calamita’ naturale evidenziando la gravissima situazione che imperversa nel Fucino. La nostra organizzazione – aggiunge – e’ comunque a disposizione delle aziende alluvionate attraverso punti informativi e con uno specifico pool di tecnici per le esigenze delle imprese colpite. In accordo con il consorzio di bonifica, con cui stiamo collaborando per far fronte all’emergenza, abbiamo inoltre richiesto alla Regione l’acquisto di due mezzi escavatori finalizzati alle operazioni di ripulitura dei fossi, anche stradali”. Coldiretti, grazie alla solidarieta’ delle aziende non coinvolte dal nubifragio, mette inoltre a disposizione trattori e mezzi agricoli finalizzati alla rimozione dei detriti localizzati nei Comuni maggiormente colpiti. In merito ai danni alle colture, Coldiretti ricorda che l’emergenza riguarda principalmente carote, patate, spinaci, porro, cavoli ed altri ortaggi per una superficie interessata di oltre 5mila ettari con un danno stimato di circa ai 5milioni di euro. “Confermiamo che i danni sono ingentissimi – dice sempre Volpone – e ringraziamo le istituzioni territoriali che stanno lavorando a sostegno delle diverse esigenze per favorire il ripristino della normalita’. Auspichiamo che l’attenzione su questa emergenza resti alta e che le stesse istituzioni prendano atto dell’importanza della corretta gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria del sistema idrico territoriale per il bene non solo dell’agricoltura ma di intere comunita’”.

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