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LO SPORTELLO UNICO NELLA PROVINCIA AQUILANA: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Sono trascorsi due anni dall’ormai lontano 1997, quando il Governo approvò la Legge “Bassanini 1”, ma sia la riorganizzazione della Pubblica Amministrazione che il decentramento amministrativo, registrano ancora una fase di stallo.

Tale legge prevedeva anche l’istituzione da parte dei comuni di Sportelli Unici per le imprese, ai fini di snellire e semplificare le procedure autorizzatorie, con particolare riferimento a quelle per la localizzazione, realizzazione, ampliamento, cessazione e riattivazione di impianti produttivi.

Lo Sportello Unico doveva e deve essere sia uno sportello informativo e ricettivo, sia una struttura amministrativa che emanava potere unificato derivante dalla sinergia tra vari enti: Asl, Camera di Commercio, Catasto, Genio Civile, Inail, Inps, Prefettura, Provincia, Questura, Regione, Sovrintendenza Ambiente e Beni Culturali, Tribunale, Ufficio del Lavoro, Uffici Finanziari e Vigili del Fuoco.

Il 27 maggio 1999 è stato dato il via all’istituzione di tali Sportelli Unici per le imprese, ma a tutt’oggi, nei Comuni della provincia aquilana, non sono ancora stati attivati, e l’agognata rivoluzione amministrativa che consentiva di ridurre i passaggi burocratici, di accorciare i tempi e di ottenere trasparenza nelle risposte è ancora una chimera.

Lo sportello, una unica struttura ed unico centro di responsabilità, doveva rispondere in 90 giorni (o sei mesi nei casi più complessi) alla richiesta presentata dall’impresa che, altrimenti, poteva far ricorso al silenzio assenso. Ma questo silenzio assenso è un’arma a doppio taglio, perché una volta avviato il progetto da parte dell’impresa, non è sicuro che tutte le parti coinvolte nell’approvazione dello stesso trovino un accordo.

Il rischio maggiore, allo stato attuale della situazione, è che lo Sportello Unico rimanga una inutile scatola vuota.

 

ANALISI DEI PRINCIPALI COMUNI DELLA PROVINCIA AQUILANA

L’attuazione dello Sportello Unico alle Imprese nella provincia aquilana sta assumendo toni alquanto “drammatici”: molti comuni del comprensorio, da Civitella Roveto a Rocca di Mezzo, da Castel di Sangro a Pratola Peligna hanno affidato la creazione della struttura alle rispettive Comunità Montane..e poi se ne sono completamente disinteressati,

Ma vediamo cosa accade nei principali comuni del comprensorio:

 

L’AQUILA

Lo Sportello Unico nel capoluogo abruzzese si attesta ad una fase di impasse

Il Comune ha affidato il compito della gestione dello Sportello al Consorzio dello Sviluppo per il Nucleo Industriale con una convenzione firmata il 22 luglio ed, il Consorzio, ha tutte le carte in regola per poterlo gestire, ma anche la Camera di Commercio sta creando una propria struttura: si rischia così la creazione di due strutture analoghe.

In questa situazione a pagare lo scotto, saranno le aziende che rischiano di perdere una parte dei fondi europei.

Bisogna invece unire le forze e trovare un punto d’incontro per uscire da questo negativa fase di empasse.

A smorzare i toni della polemica, ventilata dai quotidiani, sull’acerrima opposizione tra i suddetti enti, interviene il Dr. Bonanni affermando che non c’è alcun tipo di concorrenza tra la Camera di Commercio e il Consorzio, per la creazione dello Sportello, anzi questa “logica dualistica evidenzia un dato positivo: finalmente gli enti si attivano per assumersi delle funzioni certe, dalle quali emergono delle responsabilità amministrative e civili nei confronti del cittadino, ciò evidenzia un grande rinnovamento nella cultura amministrativa. Non c’è alcun contenzioso con tale Ente; è stato lo stesso Legislatore che ha creato un po’ di confusione rivolgendosi agli ben ottomila Comuni Italiani per la creazione dello Sportello, ma è stato soprattutto un tentativo giornalistico di voler cercare a tutti i costi uno scoop”.

Continua Bonanni, parlando nello specifico dell’attività del Consorzio: “ abbiamo già pianificato la strutturazione, seppur a livello minimale, del responsabile per il procedimento con la nomina di un dirigente responsabile d’ufficio, individuato all’esterno del personale del Consorzio. Inoltre sono già stati contattati tutti gli Enti ed è stata trasmessa loro una bozza di convenzione inerente la reciprocità dei rapporti: a breve firmeremo delle convenzioni.

Non posso negare che sussistono delle difficoltà, non avendo alcuni enti come, ad esempio, l’Asl, un’operatività organica”.

Si rivolge poi a tutte quelle amministrazioni “che affermano di aver aperto lo Sportello, ma in realtà non hanno formulato le convenzioni con gli enti interessati, non sono in grado di comunicare a livello telematico e soprattutto non sono in grado di attivare le procedure richieste nei tempi previsti”.

Concorde con Bonanni è anche Giorgio Rainaldi che riveste, al contempo, la carica di Presidente Regionale della Piccola e Media Industria e di Vice-Presidente della Camera di Commercio: ”l’opposizione tra Camera di Commercio e Nucleo Industriale è solo un’invenzione giornalistica. Entrambi gli enti si sono attivati, ed entrambi incontrano delle obiettive difficoltà che possiamo chiamare burocratiche, perché devono gestire e coordinare ciò che in precedenza era stato gestito da enti diversi.

Il Commissario Bonanni sta lavorando bene e la fase di attivazione è già in uno stato avanzato, ma anche la Camera di Commercio ha già preparato un programma informatico informativo che darà tutte le notizie alle aziende che le richiederanno. Quello che mi auguro, in entrambi i casi, è che ci si avvii al più presto ad una conclusione positiva”.

 

AVEZZANO E LA MARSICA

Nella Marsica erano stati previsti quattro Sportelli/Struttura articolati sul territorio con l’individuazione di un’area baricentrica ubicata presso il Comune di Avezzano . Le altre tre zone in cui dovevano essere presenti tali strutture erano:

-l’area agro-industriale del Fucino (Comunità Montana Valle del Giovenco);

-area del distretto industriale della Piana del Cavaliere (Comune di Carsoli o Oricola)

area di margine della Valle Roveto (Comunità Montana Valle Roveto).

Per fare un quadro della situazione attuale abbiamo interpellato il Segretario Generale del Comune, il Dr. Vincenzo Tantillo che ci ha informati dell’esistenza di un processo in atto che coinvolge le Comunità Montane nella preparazione di uno sportello comprensoriale, ma ci ha anche assicurato che “ lo sportello unico presso il Comune di Avezzano è attivo da maggio, i tempi per attivare quello comprensoriale sono quelli tecnici necessari alle stesse comunità montane per ricevere l’assenso dai comuni che le compongono”.

Non sono ancora state fatte convenzioni, ma solo degli accordi ..ed anche nella Marsica lo Sportello stenta a decollare.

C’è da notare che il Comune di Carsoli, inizialmente compreso nel progetto, ha invece affidato la gestione dello Sportello alla Camera di Commercio dell’Aquila.

 

SULMONA

Il Comune di Sulmona è stato tra i primi ad attivare lo Sportello Unico entro i termini previsti dalla legge (27 maggio 1999), come ci conferma l’ingegnere Silvestri che ne è il responsabile: “lo sportello del Comune di Sulmona è attivo a tutti gli effetti, ma adesso si sta avviando una nuova procedura per crearne uno che comprenda: la Comunità Montana e quindi i piccoli comuni della Valle Peligna, il Nucleo Industriale e lo stesso Comune: i tempi sono solo politici”.

Il Dr. Silvestri è ottimista, ma a tutt’oggi allo Sportello non è stata presentata alcuna pratica.

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