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L’ISTITUTO ABRUZZESE DELLA QUALITÀ-AZIENDA SPECIALE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DELL’AQUILA

L’idea di creare un Laboratorio di analisi Chimico-Merceologiche a supporto della collettività, per il controllo della qualità del prodotto non è nuova. Risale addirittura ai primi del secolo, quando in Sicilia, a Messina, si pensò di istituire a livello locale un laboratorio che controllasse la qualità degli agrumi prodotti in zona. Risale agli anni quaranta la prima legge di istituzione dei Laboratori Camerali con la promulgazione della L.13 novembre 1940, n.1767, che ne individua anche la competenza. Da allora, molta strada è stata percorsa e le Camere di Commercio delle grandi città italiane che in quegli anni si dotarono di laboratori di analisi, da considerarsi come antesignani degli attuali Istituti per la Qualità, oggi assumono un’importanza strategica per tutte le aziende obbligate (e lo saranno sempre più) a seguire le direttive C.E.E. per poi confrontarsi con la concorrenza del Mercato Unico. Proprio in questa ottica sono sorte moderne istituzioni ed una rete capillare di Laboratori camerali su tutto il territorio nazionale in collegamento tra di loro, in modo tale che da qualunque Istituto Camerale si possa usufruire dei servizi di tutta la rete dei Laboratori che vantano ciascuno altissime specializzazioni e competenze specifiche. Infatti, sono oltre trenta i centri di analisi oggi in esercizio. L’idea di creare l’Istituto Abruzzese per la Qualità prese corpo nel 1990. In quell’anno, la Camera di Commercio dell’Aquila, di concerto con il Ministero dell’Industria, Commercio e Artigianato, deliberò l’istituzione di un Laboratorio chimico-merceologico. Nel 1992 l’idea divenne realtà grazie ai fondi previsti dal Progetto LAB (Unioncamere e C.E.E.). Oggi, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio si occupa della sua gestione e l’Istituto Abruzzese della Qualità è stato inaugurato nel luglio di quest’anno. Nel nucleo industriale di Bazzano (L’Aquila), si può visitare una struttura, del costo complessivo di tre miliardi, all’avanguardia per apparecchiature e strumentazioni. Il Dott. Roberto Cocco, Direttore del Laboratorio, descrive prospettive e servizi che il centro offre.

 

Da dove viene l’idea del Laboratorio Chimico-merceologico?

L’attuale legislazione, sia italiana che comunitaria, opera un rovesciamento rispetto al passato. Il precedente sistema “repressivo” (la legge controllava solo i requisiti del prodotto finito) è sostituto dal sistema “preventivo” in cui il produttore deve “autocontrollarsi”, cioè promuovere un meccanismo tale da poter intervenire in tempo reale, sulle alterazioni e contaminazioni che il prodotto può aver subito in fase di lavorazione. Il sistema “repressivo”, di natura sanzionatoria, è nella maggior parte dei casi inefficace e molto oneroso. Il metodo “preventivo” consente decisi margini di vantaggi per tutti, sia per il produttore che evita sprechi, danni di immagine (si ricordino i recenti casi di botulismo nel comparto lattiero-caseario), sanzioni amministrative e penali e sia per lo Stato, che ottiene risultati di garanzia di qualità evitando l’utilizzo del costoso apparato statale di controllo. Il Laboratorio Chimico Merceologico si fa interprete di queste necessità di intervento e di assistenza alle imprese, soprattutto le medio piccole, che sono le più vulnerabili da questo punto di vista.

 

A che tipo di esigenze vuole rispondere il Laboratorio?

Il laboratorio vuole rispondere ad ogni tipo di esigenza, sia dell’industria che della collettività in generale, in ogni settore merceologico e in ogni fase del  processo di produzione, trasformazione e conservazione dei prodotti, con una particolare attenzione anche al mondo dei rifiuti ed all’inquinamento ambientale.

 

A chi viene offerto direttamente questo servizio e in che modo si esplica?

A tutti coloro che ne facciano richiesta. Noi ci auspichiamo anche una proficua collaborazione con altri Enti ed Amministrazioni dello Stato che possono rivolgersi a noi in quanto Servizio Pubblico. Chiunque può richiedere al nostro Laboratorio di verificare i requisiti del suo prodotto. Non solo: il richiedente può trovare risposta anche all’esigenza di controllare che la sua linea di produzione e le condizioni di processo siano adeguate all’obiettivo di un prodotto finale qualitativamente affidabile.

 

Perché rivolgersi a noi?

Prendiamo come esempio una piccola-media azienda: il laboratorio può svolgere una funzione insostituibile per due motivi. Il primo: poche aziende di piccole-medie dimensioni possono sobbarcarsi l’onere della gestione di un laboratorio interno, sia per questioni di costi delle strutture sia per l’istruzione di personale qualificato, formato e capace per il tipo di attività; il secondo motivo è conseguenza della necessità che queste aziende hanno di veder certificato il loro prodotto da un Laboratorio Pubblico “super partes”, il cui risultato possa rassicurare chi produce e chi si accinge ad acquistare il prodotto. Insomma, è anche una esigenza di immagine oltre che un momento di verifica del raggiungimento di un obiettivo. Vorrei inoltre precisare che non abbiamo né compiti  né di denuncia, ma semplicemente assistiamo le aziende con lo scopo di porle nell’ambito delle norme, evitando loro di trovarsi inadempienti e subire da parte degli organi di controllo sanzioni e procedimenti.

In una fase successiva, possiamo individuare le linee d’intervento su quei fattori che livellano verso il basso la qualità del prodotto e trovare una soluzione adeguata. Giova ricordare che l’Italia ha recepito due importanti direttive CEE n.93/43 e n.96/3, concernenti l’igiene dei prodotti alimentari, con i D.Lgvi n.155 e n.156 del 26 maggio 1997, che obbligano tutti coloro che compiono operazioni di preparazione, trasformazione, fabbricazione, confezionamento, deposito, trasporto, distribuzione, manipolazione, vendita o fornitura di prodotti alimentari, compresa la somministrazione al consumatore, ad adeguarsi entro giugno 1998 a quanto prescritto nei precedenti Decreti, implementando il sistema di analisi e controllo dei punti di rischio della produzione.

Alle aziende viene imposta la verifica delle caratteristiche igienico-sanitarie degli alimenti, le quali si traducono anche in un miglioramento qualitativo dell’alimento in ogni anello della catena produttiva; questi interventi contribuiscono in modo determinante al raggiungimento di un elevato standard qualitativo del prodotto finale.

In questa direzione il Laboratorio si sta muovendo per organizzare una giornata di convegno, verso la fine del gennaio ’98 con lo scopo di informare e sensibilizzare sulle novità della Legge e gli obblighi che questa comporta per le categorie interessate, che sono moltissime e che oltre alle aziende produttrici ricomprendono anche attività come i ristoranti, bar, pasticcerie, forni per la panificazione, supermarket, macellerie, drogherie, mense collettive, rivendite di prodotti ortofrutticoli, rosticcerie, solo per citarne alcune. In una seconda fase, per essere concretamente vicini al mondo imprenditoriale e produttivo, si interverrà fornendo assistenza e supporto tecnico-scientifico, per guidare le aziende e le attività commerciali di cui sopra, al raggiungimento degli obiettivi previsti dall’HACCP come conseguenza della predetta normativa vigente sull’autocontrollo delle produzioni alimentari.

 

Chi lavora nel vostro laboratorio?

Al momento il laboratorio è composto da quattro unità. Col crescere dei carichi di lavoro, decideremo se incrementare l’organico. Questo è attualmente composto da me, in qualità di Direttore Tecnico con laurea in Chimica e iscrizione all’Ordine Professionale, da un perito chimico responsabile delle analisi di laboratorio, da una terza persona con mansioni di segreteria e un responsabile marketing e gestione dei rapporti con l’esterno.

 

Quante aziende si sono rivolte a voi sinora e quale tipo di intervento vi è stato richiesto?

Al momento, il nostro intervento è stato richiesto da alcune aziende aquilane operanti in vari settori, dall’agroalimentare ai filati e alla carta.

Questo numero non è esiguo se si pensa che siamo operativi solo dall’ottobre del ’97 e che alcuni dettagli relativi alla operatività della struttura sono in via di perfezionamento. È mia intenzione far accreditare quanto prima il Laboratorio secondo i dettami della NORMA ISO-EN 45001 per dare un ancora maggior valore aggiunto alle certificazioni, che il Laboratorio quale Azienda Pubblica già emette.

Il laboratorio svolge anche un altro importante servizio del quale non si è parlato abbastanza…

L’Azienda, in collaborazione con l’Ufficio Ambiente della Camera, ha istituito già due anni or sono uno sportello Verde. Lo sportello nasceva dalla constatazione che buona parte delle aziende ha grosse difficoltà nel gestire in maniera corretta gli adempimenti normativi e burocratici tra cui, importantissima, la compilazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale.

Lo sportello gestito da me in prima persona e da altri validi collaboratori  ha fornito un aiuto ed una assistenza alla compilazione della suddetta dichiarazione.

Si pensi che nel solo anno 1997 sono stati distribuiti, nei primi 5 mesi dell’anno, oltre 2000 modelli cartacei di domande, quasi 2000 dischetti informativi, soddisfatti circa 1800 contatti telefonici, ricevute oltre 600 persone e svolti alcuni seminari a scopo informativo a L’Aquila, Sulmona ed Avezzano.

Oggi, tramite il laboratorio,  completiamo l’assistenza fornendo anche un supporto tecnico a tutti coloro che vi si rivolgono per i problemi analitici relativi allo smaltimento dei rifiuti, al oro eventuale riciclo, con una particolare attenzione anche all’inquinamento ambientale ed allo sversamento delle acque reflue.

 

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