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L’ISTITUTO ABRUZZESE DELLA QUALITÀ

L’idea di creare un laboratorio di analisi chimiche di supporto ad una linea industriale per il controllo della qualità del prodotto non è nuova. Risale addirittura ai primi del secolo, quando in Sicilia, a Messina, si pensò di istituire a livello locale un laboratorio che controllasse la qualità degli agrumi prodotti in zona. Sono poi degli anni quaranta i primi seri tentativi legislativi di attuare una rete di controllo di qualità sul prodotto industriale. In quegli anni le Camere di Commercio delle grandi città italiane si dotarono di laboratori di analisi da considerarsi come antesignani degli attuali Istituti per la Qualità, che oggi assumono un’importanza strategica per tutte le aziende obbligate (e lo saranno sempre più) a seguire le direttive C.E.E. per poi confrontarsi con la concorrenza del Mercato Unico. Proprio in questa ottica sono sorte moderne istituzioni ed una rete capillare estesa ormai a tutto il territorio nazionale. Infatti, sono oltre trenta i centri di analisi oggi in esercizio. L’idea di creare l’Istituto Abruzzese per la Qualità prese corpo nel 1990. In quell’anno, la Camera di Commercio dell’Aquila, di concerto con il Ministero dell’Industria, Commercio e Artigianato, deliberò l’istituzione di un laboratorio chimico-merceologico. Nel 1992 l’idea divenne realtà grazie ai fondi previsti dal Progetto LAB (Unioncamere e C.E.E.). Oggi, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio si occupa della sua gestione e l’Istituto Abruzzese della Qualità è stato inaugurato nel luglio di quest’anno.

A Bazzano (L’Aquila) si può visitare una struttura, del costo complessivo di tre miliardi, all’avanguardia per apparecchiature e strumentazioni.

Roberto Cocco, direttore del Laboratorio, descrive prospettive e servizi che il centro offre.

 

Da dove viene l’idea del Laboratorio Chimico-merceologico?

L’attuale legislazione, sia italiana che comunitaria, opera un rovesciamento rispetto al passato. L’antico sistema “repressivo” (cioè la legge controlla solo i requisiti del prodotto finito) è sostituto dal sistema “preventivo” in cui il produttore deve “autocontrollarsi”, cioè promuovere un meccanismo tale da poter intervenire in tempo reale sulle difformità e sulle alterazioni che il prodotto può aver subito in fase di lavorazione. Il sistema “repressivo”, di natura sanzionatoria, è nella maggior parte dei casi inefficace e molto oneroso. Il “preventivo” consente decisi margini di intervento, quindi di risparmio. Il Laboratorio Chimico Merceologico si fa interprete di queste necessità di intervento.

  

A che tipo di esigenze vuole rispondere il Laboratorio?

Il laboratorio vuole rispondere ad ogni tipo di esigenza, sia dell’industria che della collettività in generale, in ogni settore merceologico e in ogni fase del processo di produzione (produzione, trasformazione e conservazione dei prodotti).

 

 

A chi viene offerto direttamente questo servizio e in che modo si esplica?

A qualsiasi produttore. Chiunque può richiedere al nostro laboratorio di verificare i requisiti del suo prodotto. Non solo: il richiedente può, presso di noi, trovare risposta anche all’esigenza di verificare che la sua linea di produzione e le condizioni di processo siano adeguate all’obiettivo di un prodotto finale qualitativamente affidabile. Perchè rivolgersi a noi? Prendiamo come esempio una piccola-media azienda: il laboratorio può svolgere una funzione insostituibile per due motivi. Il primo: poche aziende di piccole-medie dimensioni possono sobbarcarsi l’onere della creazione di un laboratorio interno per questo genere di esami, sia per questioni di costi delle strutture sia per l’istruzione di personale qualificato, formato e capace per il tipo di attività; il secondo motivo è conseguenza della necessità che queste aziende hanno di veder testato il loro prodotto da un laboratorio “super partes”, il cui verdetto possa rassicurare chi produce e chi si accinge ad acquistare il prodotto. Insomma, è anche una esigenza di immagine oltre che un momento di verifica del raggiungimento di un obiettivo. 

Con il completamento dei test, il laboratorio rilascia all’azienda la certificazione di qualità. In una fase successiva, possiamo individuare le linee di intervento su quei fattori che livellano verso il basso la qualità del prodotto. Poi trovare una soluzione al problema. Ad esempio, la direttiva C.E.E. sulle produzioni agroalimentari impone due scadenze (giugno e dicembre 1998) entro le quali tutte le aziende che si muovono in tale settore devono dotarsi del nuovo sistema di analisi e controllo dei punti di rischio della produzione. Alle aziende viene imposta la verifica del livello qualitativo in ogni anello della catena produttiva: questi interventi contribuiscono in modo determinante al raggiungimento di un elevato standard qualitativo del prodotto finale. Le aziende si rivolgono a laboratori come il nostro per questo tipo di verifiche.

 

 

Che valore ha questa certificazione? E’ stata resa obbligatoria per legge?

La certificazione non è da considerarsi obbligatoria da un punto di vista strettamente legislativo. Di fatto lo diventerà nel momento in cui si creerà quella catena di rapporti per cui avere una certificazione sarà imprescindibile per l’azienda, non solo da un punto di vista tecnico ma anche commerciale.

 

Chi lavora per il vostro laboratorio ?

Al momento il laboratorio è composto da quattro unità. Col crescere dei carichi di lavoro, decideremo di allargare l’organico. Questo è attualmente composto da me, in qualità di direttore con laurea in Chimica e iscrizione all’albo, da un perito chimico responsabile delle analisi di laboratorio, da una terza persona con mansioni di segreteria e un responsabile marketing e gestione dei rapporti con l’esterno.

 

Quante aziende si sono rivolte a voi sinora e quale tipo di intervento vi è stato richiesto?

Al momento, il nostro intervento è stato richiesto da cinque aziende aquilane operanti in vari settori, dall’agroalimentare ai filati e alla carta.

Questo numero non è esiguo se si pensa che siamo operativi solo dal 23 luglio 1997 e che alcuni dettagli relativi alla operatività degli strumenti vanno ancora registrati: in questi mesi tendiamo a “reprimere” le richieste proprio per portare a compimento il rodaggio e la taratura della strumentazione. Infine, contiamo di ottenere entro il 1998 l’accreditamento che, per legge, ci autorizzi a lavorare secondo gli standard qualitativi  per i laboratori ISO 45001 e sottoporci alle disposizioni dettate. Oggi, comunque, le nostre certificazioni hanno valore legale.

 

Il laboratorio svolge anche un’altro importante servizio

del quale non si è parlato abbastanza…

L’Azienda, in collaborazione con l’Ufficio Ambiente della Camera, ha istituito già due anni or sono uno Sportello Verde. Lo Sportello nasceva dalla constatazione che buona parte delle aziende ha grosse difficoltà nel gestire in maniera corretta i problemi di impatto ambientale creato dai propri rifiuti. All’epoca, fornivamo un supporto di tipo prevalentemente giuridico nella compilazione  del Modello Unico della Dichiarazione dei Rifiuti e una consulenza su queste problematiche. Oggi, tramite il laboratorio, completiamo la consulenza fornendo anche un supporto tecnico a tutti coloro che si rivolgono a noi per i problemi relativi allo smaltimento dei rifiuti e al loro eventuale riciclo.

 

A CHI RIVOLGERSI

Per contattare il L’istituto Abruzzese ella Qualità rivolgersi al Direttore del Laboratorio della Camera di Commercio dott. Roberto Cocco  ai numeri 0862/441690-95 c/o il Nucleo di Bazzano oppure alla Camera di Commercio dell’Aquila tel. 0862/6671, Corso Emanuele, 86.

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