Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'industrialeL’imprenditore: il parere Il marketing territoriale del Docup? Non vorrei che fosse “una bufala” Intervista a Ezio Rainaldi

L’imprenditore: il parere Il marketing territoriale del Docup? Non vorrei che fosse “una bufala” Intervista a Ezio Rainaldi

 

Dubbi, incertezze (lecite), considerazioni riflettute. A parlare è Ezio Rainaldi, già Presidente dei Giovani Imprenditori dell’Aquila nonché socio della Vibrocementi di Rainaldi&Figli, azienda veterana tra gli associati dell’Unione Provinciale degli Industriali dell’Aquila.

Gli imprenditori hanno tanto desiderato quanto atteso un intervento della Regione Abruzzo per un piano di marketing territoriale. Proprio lei, Rainaldi, ha più volte sollevato la voce auspicandolo. Finalmenmte ci siamo.

Si, non so sul “finalmente” come pormi. Le spiego. Il problema che abbiamo sempre vissuto, come imprenditori, è stata la mancanza di un piano di marketing territoriale unico, al quale prendessero parte tutte le istituzioni politiche e civili. Ragion per cui, avvertita l’esigenza un po’ da parte di tutti, ciascuno ha cercato di fare da solo, le Camere di Commercio (e le ringraziamo, come sempre), l’imprenditore, le Associazioni di categoria, la provincia, il Comune, i Consorzi Industriali… con il risultato che sono andate disperse energie e capacità in mille rivoli, aventi ognuno un obiettivo diverso.

Senza che si concludesse nulla?

Esattamente. Un piano di marketing territoriale comporta la riprogettazione – o meglio, la progettazione per quanto riguarda L’Aquila – di TUTTO il territorio. Non si può pensare di avviare delle micro azioni scoordinate ciascuna dall’altra ed ottenere così dei risultati: uno promuove l’Aquila Città della Cultura, uno L’Aquila città verde, l’altro L’Aquila città della Ricerca e via dicendo. A che serve? E non credo di sbagliare, tanto è vero che la realtà parla da sola: L’Aquila sta vivendo un momento di crisi senza precedenti eppure nulla si muove, una palude sempre più stagnante.

Cosa propone?

Come dicevamo prima, è da tempo che mi do da fare affinché si esca da un certo modo miope di ragionare. Per esempio ho cercato di coinvolgere il Sindaco dell’Aquila affinché si facesse promotore e capofila di tutte le istituzioni locali nella redazione e condivisione di un progetto di marketing territoriale. Mi rendo conto che è un’impresa difficile ma qualcuno dovrà pur farsene carico: è il bene della città che lo impone.

Nel mio piccolo posso dire che gli imprenditori hanno bisogno di poter disporre delle aree industriali, di poter avere un facile accesso al credito, facilitazioni per gli insediamenti che quelli che vengono da fuori (solo per esempio. le utenze gratis) infrastrutture e via dicendo. Ma sono cose che diciamo da anni e che sanno già tutti: ci vuole un pool di tecnici che ragioni un progetto insieme alle parti sociali e alle istituzioni.

Il piano di marketing che sta facendo la Regione, per esempio, non so che impatto reale possa avere sul tessuto economico: so che stanno preparando brochure, convegni, eventi, un portale… ma questo è marketing? Mi viene il dubbio che possa rappresentare una fonte di guadagno, consistente, per qualche associazione o società – amica degli amici e/o dei politici – che provvederà alla messa in opera di quanto “progettato” (per usare un termine improprio), ma, forse, si poteva raggiungere, contemporaneamente anche l’obiettivo di riprogrammare e pianificare il territorio: i fondi lo consentono. Con buona pace (ops!) di tutti.

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Condividi