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Legnini: scippati all’Abruzzo 400 mln

”In 32 mesi nessun euro assegnato alla nostra Regione. Sono stati scippati 400 milioni di euro all’Abruzzo nel silenzio del presidente della Regione e il consenso dei parlamentari

 

Pdl”: lo sostiene il senatore abruzzese Giovanni Legnini, il quale aggiunge che in 32 mesi di governo Berlusconi nemmeno un euro è stato assegnato per le infrastrutture in Abruzzo, con una sottrazione di oltre 400 milioni di euro. Più volte – afferma Legnini – abbiamo denunciato lo scippo dei fondi da parte del governo, cui è seguito il silenzio del presidente della Regione e a volte il consenso degli esponenti abruzzesi del centrodestra. Il resoconto è impietoso: a inizio legislatura, con il decreto ‘Ici prima casa’, sono stati azzerati i fondi per la ferrovia Pescara-Roma stanziati da noi (160 milioni), successivamente è toccato alle risorse per la fondovalle Sangro (91 milioni) e al porto di Ortona (36 milioni) precedentemente inseriti nei fondi Fas nazionali, utilizzati però dal governo Berlusconi come un bancomat per tappare molti buchi di bilancio a partire dai deficit dei Comuni di Roma e Catania e dal termovalorizzatore di Acerra”.
“Con il decreto ‘Incentivi auto’ – prosegue il parlamentare – sono stati poi azzerati i fondi destinasti all’Abruzzo per il campus automotive e per finanziare gli accordi di programma-quadro. Più volte e con varie proposte ricorda il senatore Pd abbiamo chiesto il ripristino delle risorse per ciascuno di tali stanziamenti, ma il governo è sempre stato contrario così come i deputati e senatori abruzzesi della maggioranza.
Il protocollo dei 6 miliardi sbandierato dal presidente della Regione come una grande conquista – conclude Legnini – è rimasto un’espressione di buone intenzioni, le sole ad essere abbondanti nel dibattito politico targato centrodestra”.

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