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Lavoro: siglato il “Patto delle Politiche attive”

Siglato stamani a Pescara il “Patto delle politiche attive del Lavoro” rivolto ai lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in deroga.

 

 
Il Patto – siglato da assessore regionale al Lavoro, Paolo Gatti,  e gli assessori al settore della quattro province abruzzesi – è stato vagliato con parere favorevole dalla Commissione tripartita ed approvato in Giunta regionale e prevede l’impegno di 32 milioni di euro di risorse, di cui 16 milioni per servizi formativi e di accompagnamento all’occupabilità e altri 16 milioni a titolo di indennità di partecipazione agli stessi servizi.
Di fatto, la Regione, con la firma odierna, eroga un acconto del 20% del budget complessivo delle risorse disponibili direttamente alle Province. Il Patto prevede, in particolar modo, l’introduzione dello strumento della “Dote individuale”, ovvero un contributo finanziato da risorse del Fondo Sociale Europeo e gestito direttamente dal lavoratore beneficiario di ammortizzatori sociali.
Con questi fondi, il lavoratore potrà fruire, scegliendoli autonomamente, i servizi di accompagnamento all’occupabilità attraverso la rete dei centri per l’impiego o attraverso i soggetti privati accreditati. Inoltre il percettore della dote individuale potrà scegliere autonomamente da quale organismo accreditato farsi erogare i servizi formativi desiderati. La dote avrà la durata massima di 6 mesi con un valore medio standard di 600 euro mensili per lavoratore.
“Quella odierna è una firma importante – commenta Gatti – che colloca l’Abruzzo fra le Regioni italiane più innovative nel sistema delle politiche attive del lavoro. Oltre alle politiche passive – prosegue -, come la cassa integrazione, l’Abruzzo oggi mette in campo una considerevole mole di risorse per sostenere anche le politiche attive come la formazione. Innoviamo anche sotto l’aspetto dell’utilizzo del Fondo Sociale Europeo. Le risorse comunitarie, infatti, andranno direttamente nelle mani dei lavoratori, che potranno scegliere in modo autonomo il percorso al loro giudizio migliore per riqualificarsi durante il periodo di cassa e rientrare così nel mercato del lavoro con maggiori competenze e soprattutto con conoscenze più adeguate al proprio percorso lavorativo individuale”.
Infine, l’assessore ha ricordato che, al momento dell’insediamento della giunta Chiodi, la disoccupazione sul terrritorio regionale toccava il 9,7%, mentre attualmente è scesa all’8,4%. “Ciò vuol dire – ha detto – che quanto messo in campo per fronteggiare la crisi sta dando i risultati”.
Gatti ha aggiunto che attualmente in Abruzzo gli occupati sono 492 mila, due mila in più rispetto al recente passato. Di questi, inoltre, 198 mila sono donne. “Un dato, quest’ultimo, – ha affermato – che abbiamo favorito con diversi progetti ed interventi”.

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