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L’attenzione delle Istituzioni verso gli operatori del settore sciistico è scarsissima: ne andrà dello sviluppo turistico e dell’occupazione Intervista a Luca Lallini

Da febbraio (???????) l’Unione Provinciale degli Industriali di L’Aquila conta ????? associati in più. Si tratta delle aziende del funiviario (?????) che con una rappresentanza di categoria proveranno a risolvere i propri problemi comuni. E’ un fatto che fino ad oggi abbiano continuato ad inciampare nelle solite e sempre uguali difficoltà, che vanno dalla gestione delle pratiche burocratiche alle disfunzioni provenienti dall’amministrazione pubblica, ai rapporti con l’ambiente politico. “Vista la situazione delle stazioni sciistiche, ognuna con una problema differente, il primo punto da valorizzare è proprio l’associazionismo – dice Luca Lallini, Presidente regionale dell’ANEF (Associazione Nazionale ??????) – il quale deve essere un collante affinché nasca un’intesa tra i vari esercenti, per risolvere problemi che riguardano tutti”.

Prioritari sono, innanzitutto, “i rapporti con le istituzioni, ovvero le relazioni con tutti gli organi istituzionali, dalla Regione, al Comune, alla Provincia, fino alla motorizzazione. Questo punto è fondamentale – continua Lallini – perché nel territorio montano per qualsiasi lavoro si voglia realizzare, dalla manutenzione di un impianto, al suo potenziamento o sostituzione, è prevista una grande necessità di permessi e di autorizzazioni che richiedono tempi di attesa lunghissimi, dai diciotto ai ventiquattro mesi! Unite le forze, riusciremo a sensibilizzare le istituzioni affinché trovino il metodo più efficace per alleggerire il peso di queste pratiche: dopo tutto il  potenziamento ed il  miglioramento degli impianti  sciistici produce in primo luogo occupazione, e in secondo sviluppo del settore turistico e del territorio.

Altro obiettivo fondamentale è l’equiparazione dei costi: ogni Comune ed ogni Provincia hanno norme diverse che regolano la  concessione dei terreni, il costo dell’acqua (un posto come Roccaraso consuma circa 200 250 mila metri cubi acqua l’anno), il costo dell’energia elettrica eccetera. Non è possibile.

Anche la consistenza dei fondi stanziati per il sostegno delle imprese del settore è assolutamente irrisoria, e questo sarà uno degli altri argomenti dolenti sui quali faremo sentire la nostra voce. Anche qui non sfugge una considerazione elementare: la montagna è la prima risorsa d’Abruzzo, e gli investimenti per renderla competitiva non possono gravare tutti sulle spalle del privato che, così, preferirà dedicarsi ad attività meno gravose e più redditizie. Quest’anno, ad esempio,  la Regione Abruzzo ha varato la legge 67 per il rimodernamento o manutenzione di impianti per la quale sono stati stanziati soltanto cinquecentomila euro.

L’ANEF, quindi, si metterà in contatto con le  autorità per ribadire l’importanza delle stazioni sciistiche anche e soprattutto nel campo dell’occupazione, e per ricevere una considerazione maggiore soprattutto a livello locale, dove i finanziamenti continuano ad essere orientati, per la maggior parte, verso la costa.

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